
L’articolo firmato da Righetti e Russo sembra il referto di due medici che hanno visitato lo stesso paziente senza parlarsi neppure davanti alla macchinetta del caffè.
Comincia Righello Righetti: il tavolo sanitario nasce con una decisione già presa, il punto nascita è «definitivamente smantellato» e il doppio polo Carpi-Mirandola non sta in piedi. Tradotto: il paziente è morto, il funerale è fissato e il tavolo serve soltanto a scegliere i fiori.
Poche righe dopo arriva Massimiliano Russo e cambia completamente quadro clinico. Si dice certo che la sindaca Budri saprà «trattare e ottenere il meglio», si dichiara felice del patto con Carpi, festeggia la conservazione del pronto soccorso, intravede «potenziali eccellenze» e spera nei 40 posti letto promessi.
Il paziente che Righetti aveva appena dichiarato morto, per Russo gode dunque di promettenti prospettive cliniche.
Mettetevi almeno d’accordo sulla prognosi.
Per Righetti il tavolo è una messinscena perché la decisione fondamentale è già stata presa; per Russo è il luogo nel quale la Lety otterrà grandi risultati. Per Righetti il progetto Carpi-Mirandola non funziona; per Russo il patto con Carpi è motivo di soddisfazione. Per Righetti Mirandola viene smantellata; per Russo si prepara una stagione di eccellenze.
Non è una linea politica: è il Santa Maria Bianca di Schrödinger. Contemporaneamente morto e in ottima salute, a seconda della colonna che si sta leggendo.
Il sospetto è che i due parlino a pubblici diversi. Righello deve rassicurare gli elettori arrabbiati di Fratelli d’Italia: noi combattiamo, è tutta colpa di Regione e AUSL. Russo deve invece proteggere la sindaca sostenuta da Fratelli d’Italia: abbiate fiducia, la Budri sta trattando benissimo. Uno suona la sirena dell’allarme, l’altro distribuisce i dépliant della crociera.
Così Fratelli d’Italia riesce a essere contemporaneamente maggioranza e opposizione, favorevole e contraria, soddisfatta e indignata. Se il tavolo porterà qualcosa, sarà merito loro. Se non porterà nulla, Righetti potrà dire di averlo sempre saputo. Una strategia infallibile: basta occupare nello stesso momento entrambi i lati della barricata.
Poi c’è la meravigliosa questione delle promesse. Russo accusa il PD di avere fatto promesse mai mantenute e, due righe dopo, invita a «ben sperare» per altri 40 posti letto promessi. Evidentemente le promesse degli avversari sono menzogne, mentre quelle rivolte a Fratelli d’Italia sono già mezze inaugurazioni.
Rimane il piccolo dettaglio del punto nascita. La sua riapertura era una delle principali battaglie elettorali di FdI. Il centrodestra governa Mirandola dal 2019 e oggi gli stessi Fratelli d’Italia lo dichiarano definitivamente smantellato. Una promessa finita talmente bene che adesso festeggiano perché almeno rimarrebbe il pronto soccorso.
L’articolo si conclude con l’immancabile «vigileremo». Ottima idea.
Comincino vigilando l’uno sull’altro: magari Righetti e Russo riusciranno almeno a scoprire quale dei due ha letto il documento sbagliato.












