RADIO PICO COMPIE 50 ANNI.

Il Comune festeggia la mirandolesità solo quando può metterci sopra il bollino della Lety.

Oggi Radio Pico compie cinquant’anni.

Nata a Mirandola, cresciuta a Mirandola, diventata voce del territorio ben prima che qualcuno in Comune scoprisse che la parola “identità” si poteva infilare in un comunicato stampa come il ripieno nei tortellini.

Cinquant’anni di musica, notizie, piazze, terremoti, giornate qualunque e memoria collettiva.

Insomma: mirandolesità vera.

Non quella col logo del Comune in alto, la foto della Lety al centro e sotto la frase scritta dal reparto “radici, tradizioni e altre cose da usare quando conviene”.

E infatti il Comune tace.

Strano, perché Radio Pico a Palazzo la conoscono benissimo quando serve da colonna sonora agli eventi, da amplificatore alle passerelle, da microfono gentile per le occasioni buone. Quando c’è da fare atmosfera, la radio esiste. Quando c’è da farle gli auguri per mezzo secolo di storia, improvvisamente sparisce dal dial istituzionale.

Forse oggi il giornalista della sindaca, quello vestito di nero fuori e probabilmente accordato su frequenze non proprio resistenziali dentro, era ancora provato dall’immane sforzo di essersi sorbito il 25 aprile: una giornata difficile per chi deve maneggiare la parola “Liberazione” senza scottarsi le dita.

Lo immaginiamo lì, davanti alla tastiera, con la bozza pronta:

“Auguri a Radio Pico per i suoi 50 anni…”

Poi il dubbio.

“Ma non è che così celebriamo qualcosa nato a Mirandola senza che la nostra amministrazione possa rivendicarne anche lontanamente il merito?”

Panico.

Meglio tacere.

Perché il punto è questo: Radio Pico non ha avuto bisogno di una determina, di un taglio del nastro, di una variante, di una proroga, di un assessore sorridente o di una foto con la fascia tricolore ben in vista.

Ha acceso un microfono.

E ha parlato ai mirandolesi per cinquant’anni.

Il Comune, invece, con ufficio stampa, sito, social, newsletter, portavoce, comunicati, retorica identitaria e tutta la fanfara della propaganda civica, oggi riesce nell’impresa più pura:

dimenticarsi una delle cose più mirandolesi che Mirandola abbia prodotto.

Radio Pico trasmette da mezzo secolo.

Palazzo Comunale, oggi, è muto.

Non per mancanza di segnale.

Per mancanza di memoria (ma questo già lo sapevamo…).

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