
Il Comune scrive ai genitori della scuola Sergio Neri e prova a trasformare un elenco di problemi già noti in una favoletta amministrativa con carta intestata.
La formula è bellissima: lavori conclusi, bambini rientrati a marzo, restano solo “interventi residuali”.
𝗥𝗲𝘀𝗶𝗱𝘂𝗮𝗹𝗶.
Cioè: bagno docenti da allacciare, scarico delle acque meteoriche da completare, giardino da rifare, prato da seminare a novembre, giochi da consegnare dopo settembre, recinzioni da sistemare, potenza elettrica da aumentare, climatizzazione e VMC da attivare, cucina pienamente funzionante solo da settembre, gas da allacciare, certificazioni da fare, materiali ancora accatastati al piano primo, tinteggiature rimaste in sospeso, servizi igienici del personale cucina da riattivare, elettromagneti sulle porte REI da installare.
𝗦𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝘂𝗶, 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗻𝘁𝗶𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗼 𝗰𝗼𝘀’𝗲𝗿𝗮? 𝗨𝗻 𝗵𝗼𝗯𝗯𝘆 𝗽𝗲𝗿 𝗴𝗲𝗼𝗺𝗲𝘁𝗿𝗶?
Ma il punto vero è un altro.
Quella lettera non sembra una risposta alle preoccupazioni dei genitori. Sembra il riassuntino profumato di cose che il Comune aveva già deciso, già affidato, già messo in determina.
Lo scarico delle acque meteoriche? Non nasce dalla lettera ai genitori. C’era già la determina del 22 aprile per il manufatto di scarico verso la Tromba Panigadi.
Il verde? Non nasce dalla lettera ai genitori. C’era già la determina del 28 maggio. E lì il Comune scrive una cosa chiarissima: il cortile era stato usato come area di cantiere, il terreno era significativamente compattato e bisognava ripristinare condizioni agronomiche, funzionali e paesaggistiche.
Tradotto dal burocratese: non era un giardino scolastico pronto. Era un pezzo di cantiere da rimettere in piedi.
E infatti nella determina si dice che bisognava procedere “senza ulteriori indugi” per completare le lavorazioni prima della ripresa delle attività scolastiche di settembre.
Aspetta.
Ma i bambini non erano già rientrati a marzo?
Quindi a marzo abbiamo riaperto una scuola con il cortile ancora da recuperare dopo l’uso come area di cantiere, con il verde da rifare, il prato rimandato a novembre e i giochi che arriveranno, forse, dopo settembre?
𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮.
𝗘̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝗰𝗮𝗿𝘁𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝘀𝘁𝗮𝘁𝗮.
Poi c’è l’elettrico.
A dicembre 2025 il Comune affidava già l’intervento di disalimentazione e messa in sicurezza della connessione BT per sostituire i cavi di alimentazione della scuola, a seguito degli interventi di ampliamento, efficientamento e adeguamento sismico.
Poi arriva la richiesta di aumento potenza. Poi la determina. Poi, a fine giugno, la comunicazione ai genitori: dal 30 giugno E-Distribuzione aumenterà la potenza a circa 98 kW per far funzionare climatizzazione e VMC.
Quindi non era una sorpresa. Non era il fulmine d’estate. Era un pezzo tecnico della scuola noto da mesi.
𝗔 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼 𝗶 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗿𝗶𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝘁𝗶.
𝗔 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 𝘀𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗹𝗮 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗳𝗮𝗿 𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗶𝗮𝗻𝘁𝗶.
Poi c’è il capolavoro del caldo.
Nella lettera ci spiegano che per la parte vecchia della scuola faranno un sopralluogo per valutare se serva davvero la climatizzazione, perché magari l’efficientamento energetico, la coibentazione e le schermature solari bastano.
Peccato che, stando ai documenti della variante, sulla parte esistente — i corpi A e B — non ci sia stato solo qualche ritocchino poetico.
Nella variante si dice che sugli impianti meccanici una parte significativa delle lavorazioni previste è stata stralciata, mantenendo esclusivamente l’impianto di riscaldamento radiante. Tradotto: sulla parte vecchia il progetto del clima è stato alleggerito, tagliato, riscritto.
Non solo. Negli elaborati della variante compaiono anche modifiche al sistema di isolamento termico e acustico dei corpi A e B. Cioè proprio il sistema con cui l’edificio dovrebbe difendersi dal caldo, dal freddo e dalle dispersioni.
Quindi ricapitoliamo il numero di magia.
Prima si stralciano pezzi degli impianti meccanici.
Poi si modificano i pacchetti di isolamento dei corpi A e B.
Poi si dice ai genitori che forse, grazie a coibentazione e schermature, la climatizzazione nella parte vecchia potrebbe non servire.
Poi, lo stesso giorno, il Comune compra 10 condizionatori portatili, i famosi pinguini, perché bisogna garantire condizioni microclimatiche adeguate nelle scuole dell’infanzia e primarie.
𝗜𝗹 𝗰𝗼𝗺𝗳𝗼𝗿𝘁 𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗠𝗶𝗿𝗮𝗻𝗱𝗼𝗹𝗮: 𝗶𝗻 𝗹𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗮 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝘀𝘂𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼, 𝗶𝗻 𝗱𝗲𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗮 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗽𝗶𝗻𝗴𝘂𝗶𝗻𝗼.
Altro che efficientamento energetico. Qui siamo al gioco delle tre carte con il termostato.
Perché il comfort non si misura con le frasi belle. Si misura con le temperature nelle sezioni, con gli impianti realmente installati, con le certificazioni, con i bambini dentro e con le maestre che devono lavorare.
E se per stare a scuola servono i pinguini, forse il pinguino non è un accessorio. È la smentita con le rotelle.
E la cucina?
Nella comunicazione si dice che sarà pienamente in funzione da settembre. Quindi a marzo, quando i bambini sono rientrati, la cucina era pienamente funzionante oppure no? Perché se a luglio bisogna ancora allacciare il tubo del gas e fare la certificazione, la parola “concluso” comincia a somigliare molto a una parola magica pronunciata davanti ai genitori per far sparire il cantiere.
E attenzione al gioco del collaudo.
Il Comune può anche dire: “ma il collaudatore era stato incaricato”. Certo. Ma incaricare un collaudatore non significa mostrare il collaudo fatto. Un conto è l’incarico. Un conto sono gli esiti, i certificati, la chiusura formale, la consegna reale degli spazi.
La rassicurazione vera avrebbe dovuto dire altro.
Avrebbe dovuto dire: ecco la data di fine lavori.
Ecco il verbale di consegna.
Ecco la chiusura del cantiere.
Ecco i collaudi.
Ecco le certificazioni.
Ecco quali spazi erano utilizzabili a marzo e quali no.
Ecco come sono state gestite le interferenze tra bambini, insegnanti, personale, ditte, cantonieri, aree esterne e lavorazioni ancora da completare.
Invece ci danno il calendario delle cose rimaste da fare.
E lo chiamano “residuale”.
Noi lo chiamiamo in un altro modo: 𝗿𝗶𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗮𝗻𝘁𝗶𝗰𝗶𝗽𝗮𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗱𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗮𝗻𝘁𝗶𝗲𝗿𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗮𝗰𝗰𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼.
E qui arriva la morale del pinguino.
Perché non stiamo parlando di un Comune senza soldi, costretto a scegliere tra il condizionatore e il pane secco. Stiamo parlando di un Comune che ha scelto volontariamente di destinare 170.000 euro di risorse pubbliche al sostegno delle scuole dell’infanzia paritarie.
Scelta legittima? Politica.
Discutibile? Molto.
Non diciamo che i capitoli di bilancio si spostino con la bacchetta magica. Diciamo una cosa più semplice: le priorità politiche si vedono dai soldi che si trovano e da quelli che si tagliano.
Perché con 170.000 euro si sarebbe potuto coprire abbondantemente il pezzo di impianto stralciato in variante, evitando di trasformare il comfort della scuola pubblica in una processione di pinguini portatili.
Quando si tratta della scuola pubblica, si taglia, si rinvia, si valuta, si compra il pinguino con le rotelle.
Quando si tratta delle paritarie, si trova un budget onnicomprensivo da 170.000 euro.
𝗜𝗹 𝗰𝗮𝗹𝗱𝗼 𝗲̀ “𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝘂𝗮𝗹𝗲”.
𝗜𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗲, 𝗶𝗻𝘃𝗲𝗰𝗲, 𝗲̀ “𝗼𝗻𝗻𝗶𝗰𝗼𝗺𝗽𝗿𝗲𝗻𝘀𝗶𝘃𝗼”.
E allora la domanda finale è una sola:
𝗮 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼 𝗮𝘃𝗲𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝘁𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗼 𝗮𝘃𝗲𝘁𝗲 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗮𝗶 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶 𝘂𝗻 𝗰𝗮𝗻𝘁𝗶𝗲𝗿𝗲 𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗮 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮?
Ficus vos observat.
Comunicazione Comune ai genitori Sergio Neri, prot. 28530 del 25/06/2026
Fonte principale per: “interventi residuali”, rientro a marzo, lavori da completare a luglio, verde, giochi, potenza elettrica, climatizzazione/VMC, cucina da settembre, piano primo, porte REI.
Determina n. 344 del 22/04/2026
Fonte per: scarico acque meteoriche verso Tromba Panigadi / Canale Burana già oggetto di atto precedente alla lettera ai genitori.
Determina n. 481 del 28/05/2026
Fonte per: area cortiliva usata come area di cantiere, terreno significativamente compattato, ripristino agronomico/funzionale/paesaggistico, lavorazioni da completare prima di settembre. Determina n. 1105 del 04/12/2025
Fonte per: intervento elettrico già noto da dicembre 2025, disalimentazione e messa in sicurezza connessione BT per sostituzione cavi alimentazione scuola.
Determina n. 198 dell’11/03/2026
Fonte per: aumento potenza da 50 kW a 100 kW, preventivo richiesto già il 09/01/2026, costo complessivo 5.747,74 €.
Perizia di variante n. 1, relazione del 31/10/2025
Fonte per: variante, modifiche all’impianto termico, impianto idrico-sanitario/scarichi, sistemazioni area verde, opere di efficientamento energetico, nuove lavorazioni e tempi aggiuntivi.
Determina n. 583 del 25/06/2026
Fonte per: acquisto di 10 condizionatori portatili, “pinguini”, per garantire condizioni microclimatiche adeguate nelle scuole dell’infanzia e primarie; importo 3.249,90 €.
Determina n. 274 del 03/04/2026
Fonte per: ripristino attrezzature cucina Sergio Neri, ripresa produzione pasti dopo chiusura struttura per attività di cantiere.
Determina n. 961 dell’08/11/2024
Fonte per: cronologia lavori, proroga termini, incarico collaudo statico/tecnico-amministrativo richiamato, scadenze PNRR e quadro dell’appalto.
Determina n. 936 del 24/10/2025
Fonte per: contributo alle tre scuole dell’infanzia paritarie, budget complessivo 170.000 €, ripartizione fra Don Adani, Santa Maria ad Nives e Filomena Budri.
Convenzione scuole infanzia paritarie 2025/2026
Fonte integrativa per: art. 16, budget onnicomprensivo di 170.000 € stanziato dal Comune per le tre paritarie.
















