105.000 euro tolti a SAPIDATA e spostati su SEND: miracolo a Mirandola, la satira precede gli atti.

C’è una cosa più fastidiosa del Fico quando critica.
Quando il Fico , purtroppo, ha ragione.
Perché finché il Fico scrive, si può sempre dire che esagera, che fa satira, che ha il dente avvelenato con l’attuale amministrazione ed ha un odio particolare verso la Ducale.
Poi però arriva una determina comunale.
E lì finisce la propaganda difensiva.
La determina è quella cosa grigia, timbrata, firmata digitalmente, che entra nella stanza e dice:
“Scusate, il Fico aveva rotto le scatole, ma aveva letto bene.”
Mesi fa raccontavamo le Avventure Straordinarie di un Verbale Mirandolese: la multa che nasce in Polizia Ducale e poi parte per il suo pellegrinaggio tra stampa, buste, raccomandate, ritorni AR, postalizzazioni, carta, altra carta, ancora carta, con SAPIDATA sullo sfondo e San Marino che luccica come una piccola Las Vegas a fiscalità agevolata.
Sembrava satira.
Era un preventivo del futuro.
Perché adesso arriva la determinazione n. 371 del 5 maggio 2026 e succede l’impensabile: la Polizia Ducale prende 105.000 euro dall’impegno SAPIDATA e li sposta su PagoPA/SEND.
Centocinquemila euro.
Non la mancia del postino.
Non il resto delle buste gialle.
Non due spiccioli caduti dietro la stampante.
Centocinquemila euro che salutano la vecchia liturgia cartacea e vanno verso la piattaforma digitale nazionale.
E la parte comica, se non fosse amministrativamente imbarazzante, è la motivazione: il Comune scrive che le somme impegnate per SAPIDATA risultano superiori al fabbisogno effettivo stimato, anche perché l’introduzione della notifica digitale riduce le attività fatturabili all’Ente; al contrario, occorre aumentare le risorse per SEND per l’aumento delle transazioni e delle necessità operative del Comando.
Traduzione per chi non parla il dialetto dei capitoli di bilancio:
la carta era troppa.
SEND funziona.
SAPIDATA arretra.
Il Fico aveva ragione.
Lo so, è una frase dolorosa.
Andrebbe detta con prudenza, magari preceduta da un minuto di silenzio per tutti pensieri (alcuni non troppo amichevoli) partiti da Via 29 Maggio.
Ma tant’è.
Il Fico aveva ragione quando diceva che il sistema delle notifiche mirandolesi sembrava progettato da un nostalgico del 1998 con il fax nel cuore e la raccomandata nel comodino. Aveva ragione quando spiegava che SEND non era un giocattolino digitale, ma uno strumento nazionale pensato proprio per ridurre il carnevale di stampa, imbustamento, postalizzazione, ritorni e lavorazioni accessorie. Aveva ragione quando diceva che il problema non era la multa, ma il viaggio ottocentesco che la multa doveva fare prima di bussare alla porta del cittadino.
Naturalmente il Comune non poteva scrivere:
“Confermiamo le tesi del Fico della Mirandola”.
Sarebbe stato troppo bello e sincero.
Hanno preferito una formula più elegante:
“riduzione parziale per economia dell’impegno”.
Che suona come una carezza contabile.
Ma il senso resta quello:
avevamo messo troppi soldi sul vecchio sistema, perché il digitale ora riduce le attività fatturabili.
E qui arriva l’altra parte, quella che farà bene alle casse comunali più di tanti discorsi sulla modernizzazione: SEND costa molto meno.
Se il vecchio sistema cartaceo arrivava a costare attorno agli 11,50 euro a notifica, con SEND si scende drasticamente: nel caso digitale siamo intorno ai 2 euro, quindi oltre l’80% in meno; anche quando serve il passaggio cartaceo tramite la piattaforma, il costo resta sensibilmente più basso, fino a circa il 50% in meno nei casi più favorevoli.
In pratica: ogni verbale che smette di fare il turista tra carta, buste e ritorni AR è un piccolo respiro per il bilancio comunale.
Attenzione: oggi quei 105.000 euro non sono ancora “risparmio libero”. La determina dice che lo spostamento avviene a parità complessiva di stanziamento. Quindi non diventano automaticamente geometri, tecnici, manutenzioni o buche tappate.
Magari.
Per ora fanno una migrazione: escono dal tempio della cartolina verde ed entrano nel mondo SEND.
Ma il senso politico è chiarissimo: più il Comune userà SEND, più si creeranno economie di spesa. E quelle economie, se qualcuno non le reinfila subito in qualche altra processione amministrativa, potranno fare bene alle casse comunali.
Casse che, poverine, a Mirandola vengono sempre descritte come sofferenti, affaticate, anemiche, stese sul lettino con la pezza bagnata sulla fronte.
Poi scopri che per anni il verbale faceva il Grand Tour della carta.
Nasceva in Comando, veniva impacchettato, affidato alla filiera, spedito, tracciato, restituito, scannerizzato, archiviato, coccolato come un principino di cellulosa.
Adesso invece scopre che forse può arrivare a destinazione senza passare dalla via crucis della postalizzazione sanmarinese.
Nel silenzio, si sente un rumore.
È la cartolina verde che cade dalla sedia.
La Polizia Ducale non uscirà mai con un comunicato intitolato:
“Il Fico aveva ragione, ci scusiamo per il disturbo arrecato agli alberi”.
Però gli impegni di spesa parlano.
E quando un impegno SAPIDATA viene tagliato di 105.000 euro mentre SEND viene aumentato dello stesso importo, la satira può anche mettersi comoda e ordinare un caffè.
E allora sì: diciamolo senza falsa modestia, senza abbassare lo sguardo, senza fingere sorpresa.
IL FICO AVEVA RAGIONE.
Non perché abbia la sfera di cristallo.
Non perché preveda il futuro.
Non perché sia cattivo.
Ma perché ha commesso il reato più grave nel Comune di Mirandola:
ha letto gli atti, studiato le alternative e usato il cervello.
La Ducale si piega.
SAPIDATA arretra.
SEND avanza.
La cartolina verde prepara il testamento.
E Mirandola scopre, con qualche annetto di ritardo, che nel 2026 una multa può essere notificata anche senza trasformarla in un romanzo borbonico con francobollo, busta e nostalgia.
Il futuro è arrivato.
Naturalmente protocollato.
A questo punto il dubbio è legittimo: forse la Polizia Ducale non cercava il Fico per identificarlo.
Forse cercava un consulente gestionale gratis.
Perché se bastava leggere gli atti per capire che SEND avrebbe alleggerito il bilancio, allora più che indagini servivano lezioni private.

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