
Il Consiglio comunale รจ tornato nella ๐ฆ๐ฎ๐น๐ฎ ๐๐ฟ๐ฎ๐ป๐ฑ๐ฎ del municipio restaurato, con muri nuovi, microfoni nuovi e solennitร da grande occasione; peccato che siano bastate poche ore per capire che il restauro si รจ fermato allโintonaco, perchรฉ il modo di trattare cittadini, critiche e dissenso รจ rimasto quello vecchio: molta burocrazia quando bisogna rispondere, molta permalositร quando bisogna ascoltare, molta retorica quando bisogna inaugurare.
La petizione sul verde chiedeva una cosa semplice: ๐ฝ๐ถ๐ฬ ๐ฎ๐น๐ฏ๐ฒ๐ฟ๐ถ, ๐ฝ๐ถ๐ฬ ๐ผ๐บ๐ฏ๐ฟ๐ฎ, ๐ฝ๐ถ๐ฬ ๐พ๐๐ฎ๐น๐ถ๐๐ฎฬ ๐๐ฟ๐ฏ๐ฎ๐ป๐ฎ, dopo anni di tagli e filari impoveriti. La risposta รจ stata il solito capolavoro mirandolese: prima ringraziamenti solenni, poi parole bellissime su biodiversitร e resilienza climatica, infine la lezione ai cittadini perchรฉ avevano osato parlare di ๐ฑ๐ถ๐๐ฏ๐ผ๐๐ฐ๐ฎ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ผ ๐ถ๐ป๐ฑ๐ถ๐๐ฐ๐ฟ๐ถ๐บ๐ถ๐ป๐ฎ๐๐ผ. Prima ancora di piantare alberi, lโamministrazione ha sentito il bisogno di potare le parole dei cittadini: guai a usare il termine sbagliato, perchรฉ a Mirandola un albero puรฒ sparire, ma un sostantivo fuori posto no.
Poi sono arrivati i numeri: un censimento da quasi ๐ต๐ฌ.๐ฌ๐ฌ๐ฌ ๐ฒ๐๐ฟ๐ผ, lungo quasi ๐ฑ๐๐ฒ ๐ฎ๐ป๐ป๐ถ, perchรฉ evidentemente a Mirandola per contare gli alberi serve lo stesso tempo che altrove impiegano per piantarli, migliaia di schede arboree, ๐ฎ๐ฌ๐ฏ ๐ป๐๐ผ๐๐ฒ ๐ฝ๐ถ๐ฎ๐ป๐๐๐บ๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ถ, ๐ญ๐ฑ ๐ฝ๐น๐ฎ๐๐ฎ๐ป๐ถ ๐ฝ๐ฟ๐ฒ๐ป๐ผ๐๐ฎ๐๐ถ, ๐ฐ๐ฌ ๐ผ ๐ฐ๐ฑ ๐ฎ๐น๐ฏ๐ฒ๐ฟ๐ถ ๐ฎ๐น๐นโ๐ฎ๐ป๐ป๐ผ. Tutto utile, per caritร , ma un platano adulto non diventa una casella Excel, un viale storico non si compensa con una statistica e una piantina forestale in alveolo non restituisce lโombra, la memoria e il paesaggio che sono stati tolti.
Il cittadino entra in Consiglio dicendo โci avete tolto alberi, ombra e bellezzaโ e ne esce sapendo che il Comune ha un software con i puntini verdi, che il regolamento arriverร , che il PUG conferma, che tutto รจ previsto, tutto รจ programmato, tutto รจ quasi pronto. A Mirandola, piรน degli alberi, crescono rigogliosi i ๐ณ๐๐๐๐ฟ๐ถ ๐ฎ๐ป๐ป๐๐ป๐ฐ๐ถ๐ฎ๐๐ถ.
E quando dal pubblico in aula รจ arrivato qualche mormorio di dissenso โ almeno cosรฌ pare dal contesto โ Golinelli ha pensato bene di tradurlo nel linguaggio piรน alto della nuova sala consiliare: ๐ต๐ผ ๐๐ฒ๐ป๐๐ถ๐๐ผ ๐พ๐๐ฎ ๐๐ป๐ฎ ๐๐ฐ๐ผ๐ฟ๐ฟ๐ฒ๐ด๐ด๐ถ๐ฎ ๐ฎ๐ป๐ฐ๐ต๐ฒ e ๐ต๐ผ ๐๐ฒ๐ป๐๐ถ๐๐ผ ๐๐ป ๐ฝ๐ฒ๐๐ผ ๐๐๐ฐ๐ถ๐ฟ๐ฒ ๐ฑ๐ฎ๐น๐น๐ฎ ๐ฏ๐ผ๐ฐ๐ฐ๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐พ๐๐ฎ๐น๐ฐ๐๐ป๐ผ. La sala nuova, invece di essere il luogo nobile del confronto pubblico, per qualche minuto si รจ trasformata in ๐๐ป๐ฎ ๐๐ฎ๐ป๐๐ฒ๐ฟ๐ฎ: entrano cittadini, alberi, ombra e qualitร urbana; escono peti, scoregge e relazioni tecniche.
Poi รจ arrivata ๐๐๐ ๐๐, altro capolavoro: mezzo milione abbondante di consulenze per unโoperazione Hera finita contro il muro della realtร , risposte poco convincenti, responsabilitร sfumate e il solito tentativo di spiegare che, in fondo, se non capiamo รจ perchรฉ il disegno era troppo raffinato per noi poveri mortali. Anche qui: quando la politica sbaglia, diventa tecnica; quando la tecnica costa, diventa strategia; quando la strategia fallisce, diventa โcontestoโ.
Infine la discussione sul linguaggio dโodio ha chiuso il cerchio. Il nome torna sempre: ๐๐ผ๐น๐ถ๐ป๐ฒ๐น๐น๐ถ. Lo stesso delle ๐๐ฐ๐ผ๐ฟ๐ฟ๐ฒ๐ด๐ด๐ฒ e dei ๐ฝ๐ฒ๐๐ถ ๐ฑ๐ฎ๐น๐น๐ฎ ๐ฏ๐ผ๐ฐ๐ฐ๐ฎ รจ anche quello delle espressioni richiamate in aula come ๐ฟ๐ถ๐๐ผ๐ฟ๐๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐บ๐ฒ๐ฟ๐ฑ๐ฎ e ๐ฟ๐ฒ๐บ๐ถ๐ด๐ฟ๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ sui propri canali social. A quel punto non siamo davanti a una battuta infelice, ma a uno stile politico: quando parlano i cittadini, sono peti; quando si parla degli stranieri, sono โrisorse di merdaโ; quando parla il Fico, invece, improvvisamente diventa odio.
Ed รจ qui che entra in scena la consigliera ๐ ๐ฎ๐ถ๐ป๐ถ, al suo primo vero intervento da quando ha preso posto su quello scranno. Uno si aspetterebbe un esordio sui temi della cittร , sul verde, sulle scuole, su AIMAG, sui servizi, sulla sanitร , sulla sicurezza, sui problemi concreti dei mirandolesi. E invece no: il debutto politico viene consacrato alla grande emergenza democratica del momento, cioรจ ๐ถ๐น ๐๐ถ๐ฐ๐ผ. Non le parole di Golinelli, non il clima che si alimenta sui social, non la differenza tra critica politica e linguaggio dโodio, ma la satira feroce, le caricature, le orecchie a punta, come se il vero scandalo non fosse il potere che parla come una fogna, ma qualcuno che osa ridergli in faccia.
Il doppio standard รจ meraviglioso: se il potere usa parole pesanti verso chi sta in basso, bisogna contestualizzare; se una pagina satirica mette le orecchie a punta a un assessore, parte il tribunale morale della satira feroce. Ma la differenza รจ semplice: ๐น๐ฎ ๐๐ฎ๐๐ถ๐ฟ๐ฎ ๐ฐ๐ผ๐น๐ฝ๐ถ๐๐ฐ๐ฒ ๐ฐ๐ต๐ถ ๐ด๐ผ๐๐ฒ๐ฟ๐ป๐ฎ, chi firma atti, chi gestisce soldi pubblici, chi taglia nastri, taglia alberi, affida, proroga e poi pretende pure di non essere preso in giro. Il linguaggio dโodio, invece, colpisce categorie, origini, fragilitร e appartenenze.
Alla fine questa prima seduta nella sala restaurata ci lascia una lezione chiarissima: a Mirandola un platano puรฒ diventare una scheda, una petizione puรฒ diventare una relazione, AIMAG puรฒ diventare una ๐๐๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ฐ๐ฎ๐๐๐ผ๐น๐ฎ ๐ฑ๐ฎ ๐ฑ๐ฎ๐ฌ.๐ฌ๐ฌ๐ฌ ๐ฒ๐๐ฟ๐ผ, un dissenso puรฒ diventare un peto e il primo intervento di una consigliera puรฒ diventare un processo al Fico.
Hanno restaurato il municipio.
๐๐ฑ๐ฒ๐๐๐ผ ๐บ๐ฎ๐ป๐ฐ๐ต๐ฒ๐ฟ๐ฒ๐ฏ๐ฏ๐ฒ ๐ฟ๐ฒ๐๐๐ฎ๐๐ฟ๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐น๐ฎ ๐ฝ๐ผ๐น๐ถ๐๐ถ๐ฐ๐ฎ.
