[00:00:02] Presidente del Consiglio Tirabassi : Dichiaro aperta questa seduta di Consiglio Comunale alle ore 18.03. Bene, procediamo, ripeto. Dichiaro aperta questa seduta di Consiglio Comunale alle ore 18.03. È una seduta che si svolge in presenza presso la sala grande del municipio e dal contempo anche in modalità di videoconferenza. Per stasera nessuno partecipa da remoto, quindi le votazioni saranno con vota palese e alzata di mano. Do quindi avvio ai lavori del Consiglio che è stato convocato in data 11 giugno 2026 ed il relativo carteggio è stato reso disponibile ai gruppi consigliari in formato digitale e con deposito in pari data presso la saletta di capigruppo. Cedo la parola al Segretario Generale, Dottoressa Margherita Clemente Per l'appello. [00:01:03] Segretario comunale Clemente: Grazie Presidente. Budri? [00:01:06] Sindaca Budri: Presente. [00:01:07] Segretario comunale Clemente: Toselli? [00:01:09] Presidente del Consiglio Tirabassi : Assente. [00:01:10] Segretario comunale Clemente: Mantovani? Assente. Maini? [00:01:14] Presidente del Consiglio Tirabassi : Assente. [00:01:15] Segretario comunale Clemente: Ortolani? Presente. Golinelli? [00:01:21] Presidente del Consiglio Tirabassi : Assente. [00:01:24] Segretario comunale Clemente: Tassi? [00:01:25] Presidente del Consiglio Tirabassi : Presente. [00:01:26] Segretario comunale Clemente: Furlani? [00:01:27] Presidente del Consiglio Tirabassi : Presente. [00:01:29] Segretario comunale Clemente: Russo? [00:01:29] Consigliere Russo: Presente. [00:01:31] Segretario comunale Clemente: Righetti. [00:01:32] Consigliere Russo: In arrivo. [00:01:34] Segretario comunale Clemente: Tirabassi. [00:01:35] Consigliere Russo: Presente. [00:01:37] Segretario comunale Clemente: Bassoli. [00:01:38] Consigliere Bassoli: Presente. [00:01:40] Segretario comunale Clemente: Greco. Presente. Guarda. Sta arrivando. Bernaroli. Presente. Siena. [00:01:51] Consigliere Siena: Presente. [00:01:52] Segretario comunale Clemente: Gatti. [00:01:54] Presidente del Consiglio Tirabassi : In arrivo. [00:01:55] Segretario comunale Clemente: In arrivo. Partecipano gli assessori Carafoli e Luppi. [00:02:01] Presidente del Consiglio Tirabassi : L'assessore Donnarumma ha comunicato che è in arrivo, quindi avremo anche lui. Ora ci alziamo in piedi per ascoltare gli inni. [00:02:17] SPEAKER_UNKNOWN: Grazie. Grazie. ... ... ... [00:03:10] bo: ... ... [00:03:48] SPEAKER_UNKNOWN: Musica [00:04:19] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie. È entrato il consigliere Righetti e l'assessore Secchia. Procedo con la nomina degli scrutatori. Per questa sera sono Furlani, Mantovani e Bernaroli. Comunicazioni particolari non ne ho se non dare il via a questa seduta per la prima volta in questo municipio, il municipio di Mirandola, ricostruito e quindi è un piacere e un onore anche appunto presiedere questa prima seduta in questa sala. Ricordo che rimangono comunque tutte le disposizioni che sono in vigore, cioè i tempi di interventi e i tempi di durata del Consiglio Comunale che è entro le 22.30. Sindaco con la comunicazione. [00:05:28] Sindaca Budri: Sì, grazie Presidente. Bentrovati a tutti in sala granda. Io faccio due brevi comunicazioni relative, la prima, al tavolo ministeriale relativo alla situazione Gambrovantiv che si è tenuto il 9 giugno scorso, a cui ho partecipato anche io in videocollegamento. Un tavolo che era stato calendarizzato, il secondo tavolo che era stato calendarizzato un paio di settimane prima prima, ma che per accordi fra i funzionari del Ministero, la proprietà e le sigle sindacali, le confederazioni nazionali in particolare, si era valutato di spostare più avanti per avere qualche elemento valutativo in più. Al tavolo del 9 giugno erano presenti Andrew Whitman, che è in rappresentanza della proprietà Vantiv, ma soprattutto Filippe Paias che è stato indicato dall'azienda come referente per le trattative e le negoziazioni relative alla cessione che interesserà il sito di Medolla così come tutto il resto del settore modialisi di Vantiv a livello global. Il tavolo è stato presieduto dal direttore Mattia Lozego che aveva che ha già seguito altri importanti tavoli, fra cui per il nostro territorio il tavolo Belcom Ozark, che quindi avevamo avuto modo di conoscere. A questo tavolo erano anche presenti altri funzionari ministeriali dei vari ministeri coinvolti legati al procedimento cosiddetto Golden Power di valutazione per quanto riguarda gli asset considerati strategici. Questo dal momento che il settore biomedicale è stato recentemente inserito fra appunto le produzioni considerate strategiche per il Paese e quindi la cessione degli asset relativi a questi settori strategici deve avere una sorta di bollinatura da parte dei Ministeri coinvolti, in questo caso oltre alle imprese made in Italy anche il Ministero della Salute e il Ministero dell'Economia e delle Finanze per appunto poter cambiare proprietario. In questa sede non sono ancora state formalizzate delle proposte vincolanti ma è stato rappresentato un quadro in evoluzione rispetto alla fase di due diligence che è stata attivata in particolare a un numero significativo di richieste di informazioni, dati, chiarimenti che rappresentano comunque l'esistenza di un interesse significativo da parte anche di operatori industriali. Chiaramente quello che è stato ribadito da parte dei funzionali ministeriali ma anche da tutti coloro che hanno partecipato al tavolo è la volontà di arrivare in tempi sufficientemente celeri all'individuazione del nuovo soggetto, preferibilmente di natura industriale, per poter ripartire con una pianificazione industriale vera e propria. fermo restando che i presupposti rimangono ovviamente quelli di salvaguardia dell'occupazione ma anche della capacità produttiva del sito. La direzione del tavolo ha informato della volontà di riconvocare il tavolo entro il mese di luglio, quindi prima della pausa estiva, chiedendo in modo fermo alla proprietà di individuare per quell'epoca delle informazioni più chiare e diciamo certe rispetto alla natura quantomeno dei soggetti interessati con cui si stanno conducendo le negoziazioni. In quella sede si è fatto anche riferimento all'utilizzo degli ammortizzatori sociali e contratto di solidarietà alla Cassa Integrazione proprio in una logica tra virgolette di continuità rispetto a cui i tempi appunto di conclusione dell'operazione risultano fondamentali. Per la Regione era presente l'assessore Paglia che si è dal canto suo dichiarato soddisfatto per l'evoluzione che sta tenendo la direzione del tavolo e auspicando appunto che questa gestione temporale rimanga contratta. A differenza di quello che si è vissuto per la vicenda Mozart-Belco, qui non parliamo di un'annunciata chiusura con esuberi dichiarati bensì di una volontà di cessione degli asset e quindi in questo caso c'è anche un tema legato alla gestione della cessione di tutte le produzioni che attualmente sono all'interno del plan di Medolla. La seconda comunicazione è che ci saranno successivi aggiornamenti di sede del Consiglio Comunale rispetto alla terza seduta del tavolo che come vi dicevo è programmata entro il mese di luglio. Per quanto riguarda invece la seconda comunicazione, volevo infermare il Consiglio Comunale che rispetto alle vicende, all'episodio in particolare ultimo di cui abbiamo avuto notizie attraverso un primo articolo della Gazzetta di Modena e su cui poi si è aperto un grosso fronte a livello di media dell'episodio di... Non saprei come definirlo perché da un certo punto di vista è stato rappresentato come una vera e propria intimidazione a mano armata, dall'altra parte la stessa ricostruzione del dirigente scolastico del Consiglio d'Istituto ha dato conto delle motivazioni che hanno portato a gestire internamente in via disciplinare la minaccia, l'estorsione con la pistola Pallini. al docente della classe primaria dell'istituto professionale Galilei. Si sono attivate tutta una serie di interlocuzioni dal momento che appunto la scelta dell'istituto è stata quella di gestire in via disciplinare questo episodio che riguarda uno studente ripetente che aveva già avuto altre sanzioni e che appunto è arrivato con quest'ultimo episodio ha visto l'espulsione rispetto al coinvolgimento che non c'è stato all'epoca dei fatti il 19 maggio delle forze dell'ordine che però poi sono state in qualche modo coinvolte rispetto a fatti che non erano stati considerati penalmente rilevanti ma c'è stato modo appunto di avere un confronto sia con il commissariato che con il maresciallo Capasso dei Carabinieri e per mercoledì 24 è stata condivisa l'opportunità col prefetto Triolo di incontrarci in prefettura con il dirigente e i rappresentanti dell'istituto per comunque valutare altri tipi di azioni legate all'attivarsi del nuovo anno scolastico. Quindi la informazione era appunto per condividere che oltre ai contatti, all'interlocuzione, ai confronti che ci sono già stati nella settimana scorsa c'è anche in previsione questo primo tavolo in prefettura a cui seguirà per gli accordi presi appunto con le forze dell'ordine locali e lo stesso dirigente Ricci un tavolo di riallineamento a livello locale quindi mirandolese coinvolgendo per quanto riguarda il comune anche i servizi più frequentemente coinvolti nella relazione con gli istituti che sono sicuramente quelli della polizia locale e dei servizi sociali. In particolare con la polizia locale vanno avanti tutta una serie di progettualità legate sia all'impiego e agli accessi dell'unità cinofila all'interno dell'istituto ma anche una nuova progettualità legata alla sicurezza stradale di cui avremo modo di parlare più avanti. Io, Presidente, ho concluso. L'altra informazione, giustamente la segretaria mi ricordava, si è tenuto venerdì pomeriggio nella sede della direzione di via San Giovanni del Cantone Modena di direzione ASL, la prima seduta del tavolo interdistrettuale fra i distretti sociosanitari di Mirandole e Carpi relativa al protocollo sottoscritto dai ministri. sindaci da rappresentanti dei due distretti interessati. È il primo di una serie di tavoli che ovviamente partono con la volontà di individuare delle scelte, delle strategie condivise che poi comunque dovranno trovare luogo, sede privilegiata di valutazione, espressione di voto all'interno della CTSS, quindi questo tavolo non surroga in nessun modo quelle che sono le funzioni ordinaria della CTSS ma è un cosiddetto tavolo di secondo livello che permette di arrivare più informati, consapevoli e pronti ai membri che partecipano. Per l'area nord, oltre alla sottoscritta, partecipa il Presidente dell'Unione Marco Poletti e il Sindaco di Cavezzo Stefano Venturini, mentre per il distretto di Carpi partecipano il sindaco di Carpi Riccardo Righi e il sindaco di Novi di Modena Diacci. All'esito di questa prima seduta del tavolo riteniamo che ci siano già elementi utili per la convocazione del Consiglio Comunale Aperto su cui appunto avevamo votato una mozione condividendo l'opportunità e l'importanza di trattare di questa di questa tematica per cui stiamo condividendo con il direttore generale una data che potrebbe essere ai primi di luglio attendiamo diciamo di chiudere la disponibilità dell'agenda per comunicarlo prima alla conferenza di capigruppo e poi ai consiglieri comunali quindi questo era per informarvi di questa di questo accordo che in qualche modo si deve solo chiudere qualificando la data di realizzo. [00:15:07] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie, Sindaco. Chiedo se ci sono consiglieri che debbano presentare ordini del giorno, mozioni, interpellanze o interrogazioni. Prego, consigliere Bernaroli. [00:15:25] Consigliera Bernaroli: Buonasera a tutti. Ne do lettura, parto con un'interrogazione a risposta scritta che ha come oggetto il malfunzionamento del sistema di climatizzazione presso la scuola di Via Pietri con mancato ripristino a distanza di due anni e conseguenza sulla salute degli alunni. Sindaco del Comune di Mirandola, l'assessore competente per l'edilizia scolastica, premesso che il sistema di climatizzazione e condizionamento dell'aria installato presso la scuola di Via Pietri nel Comune di Mirandola risulta non funzionante o gravemente inadeguato ormai da circa due anni e da pochi giorni risulta funzionante solo nell'area Mesa. Durante il corrente anno scolastico, negli ultimi giorni, a causa delle temperature elevate registrate nelle varie, prive di adeguata ventilazione e raffrescamento, due alunni hanno accusato malessere fisico all'interno dell'edificio scolastico, rendendo necessario l'intervento e suscitando giustificate preoccupazioni tra le famiglie e il personale docente. A fronte di tale situazione, l'amministrazione comunale ha provveduto unicamente alla fornitura di ventilatori elettrici portatili, misura da ritenersi del tutto inadeguata e temporanea, che non risolve il problema strutturale di fondo né garantisce condizioni ambientali idonee allo svolgimento delle attività didattiche. La persistenza di tale criticità per un periodo così prolungato dà a questa serie preoccupazione in ordine al rispetto delle norme vigenti in materia di sicurezza e salute del luogo di lavoro e negli ambienti scolastici, nonché in merito al diritto degli alunni a frequentare spazi adeguati e salubri. Quindi, considerato che, ai sensi del Decreto Legislativo 81-2008 e successive modificazioni, il datore di lavoro, nella fattispecie il Comune, quale ente proprietario dell'immobile, è tenuto a garantire ambienti di lavoro e di studio conforme ai requisiti di salute e sicurezza, IVI comprese, idonee condizioni microclimatiche. La fornitura di semplici ventilatori non soddisfa i requisiti minimi previsti dalla normativa tecnica di riferimento per il comfort termico negli ambienti confinati, in particolare durante i mesi estivi. Il protrarsi della situazione per oltre due anni evidenza una criticità gestionale e programmatoria che richiede una risposta urgente e definitiva da parte dell'amministrazione. Tutto ciò premesso, la sottoscritta interroga il sindaco e l'assessore competente per sapere da quale data esatta risulta il malfunzionamento del sistema di climatizzazione della scuola di Via Pietri e quali cause tecniche ne sono state accertate, se quando sia stata effettuata una valutazione tecnica formale dell'impianto e quali siano state le conclusioni del relativo accertamento. quali provvedimenti siano stati adottati o siano in corso di adozione per il ripristino definitivo del sistema di climatizzazione, con indicazioni dei tempi previsti delle risorse finanziarie stanziate o da stanziare, e se si pensa ad una manutenzione tempestiva vista la necessità delle scuole di Via Pietri per il centro estivo già attivo. Si chiede risposta scritta entro i termini del regolamento del Consiglio Comunale. Poi presento una mozione che riguarda la situazione di alcune cose successe all'interno della frazione di San Martino Spino e quindi chiedo la possibilità dell'installazione di telecamere di videosorveglianza entro aree pubbliche della frazione di San Martino Spino a tutela della sicurezza dei minori e del decoro urbano. Premesso che, intanto vi racconto quello che è successo, premesso che la frazione di San Martino Spino ha registrato negli ultimi mesi episodi preoccupanti di degrado urbano e comportamenti molesti da parte di soggetti maggiorenni nei confronti di bambini e ragazzi minorenni, avvenuti in aree pubbliche frequentate da famiglie e da giovani. In particolare sono stati segnalati episodi in cui adulti hanno rivolto domande di natura private e inappropriata a minori, nonché il lancio di sassi e di altro materiale in luoghi comunemente utilizzati per attività recreative e sportive. Inoltre è stato tempestivamente avvisato il corpo dei carabinieri locale, il quale ha dato una risposta di assoluta presenza a riguardo, aumentando le perlustrazioni soprattutto nelle zone indicate. Le aree maggiormente interessate da tale criticità risultano essere le seguenti, via Zanzur, area retrostante il Paleventi, via 13 Dicembre, zona dello skatepark, via Menafoglio, zona del campetto della Canonica. Dette aree sono frequentate quotidianamente da minori, famiglie e cittadini e la loro fruibilità in sicurezza rappresenta una priorità per l'intera comunità di San Martino. I fatti segnalati hanno generato allarme sociale e preoccupazione tra i genitori e i residenti, che chiedono risposte concrete e tempestive da parte dell'amministrazione. Considerato che la videosorveglianza costituisce uno strumento riconosciuto ed efficace di prevenzione e contrasto di comportamenti illeciti e antisociali negli spazi pubblici, come ampiamente dimostrato dalle esperienze di numerosi comuni italiani, l'installazione di telecamere in luoghi pubblici è disciplinata dal Regolamento UE 2016-679, dal provvedimento del garante per la protezione dei dati personali in materia di videosorveglianza e dall'inigui del Ministero dell'Interno, che ne consentono l'utilizzo da parte degli enti locali per finalità di sicurezza urbana e tutela dell'ordine pubblico. La tutela dei minori, i spazi pubblici rappresenta un obbligo morale e istituzionale per l'amministrazione comunale. Ritenuto che l'installazione di un sistema di videosorveglianza nelle tre aree indicate costituisca una misura necessaria, proporzionata, per garantire la sicurezza dei minori, prevenire e ripetersi di episodi analoghi e ripristinare condizioni di piena fruibilità negli spazi pubblici della frazione. Tale intervento risponde a un'esigenza concreta e documentata della comunità locale e sia pienamente compatibile con il quadro normativo vigente in materia di sicurezza urbana e protezione dei dati personali. Quindi si chiede, si impegna al Sindaco e alla Giunta Comunale di avviare le verifiche tecniche, amministrative e normative necessarie all'installazione di tre telecamere di videosorveglianza nelle seguenti aree della frazione di San Martino Spino, via Zianzur, via 13 Dicembre e via Menafoglio. Predisporre nel rispetto della normativa vigente in materia la protezione dei dati personali, il relativo progetto di videosorveglianza comprensivo dell'adeguata segnalettica informativa per i cittadini e infine individuare le risorse finanziarie necessarie alla realizzazione dell'intervento, anche attraverso l'accesso a fondi regionali, nazionali e europei dedicate alla sicurezza urbana. Consiglieri comunali proponenti, Bernaroli Laura, Guarda Alessandro. Grazie. [00:22:25] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie. Altre? Segnalo intanto che sono entrati in consiglio i consiglieri Golinelli, Guarda e Gatti e l'assessore Donnarumma. [00:22:42] Consigliere Siena: Interpellanza. Nell'anno solare 2025, con deliberazione della Giunta numero 26 del 19-2-2025, avente per oggetto linee di indirizzo in merito alla pubblicazione di un unico avviso annuale per la presentazione di attività di interesse pubblico da realizzarsi nel centro storico, e nelle frazioni di Mirandola, con richiesta di sostegno economico da parte del Comune, nel corrente anno, a quanto risulta, non è stato pubblicato a oggi alcun bando inerenti contributi da erogare a società, associazioni e gruppi di volontariato. Con la presente si chiede di sapere se l'amministrazione ha ritenuto di non finanziare più le attività di volontariato o di adottare modalità di finanziamento diverse, Si chiede se ai soggetti del volontariato è stata fatta una comunicazione formale e se sono stati fatti incontri, discussioni e chiarimenti rispetto al venir meno eventuale di un impegno che ha sempre rappresentato, seppur non decisivo, un utile supporto e riconoscimento del volontariato a Mirandola. Si chiede risposta scritta. [00:23:53] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie. [00:23:55] Consigliere Gatti: Prego. Presento una mozione a nome del Partito Democratico di Mirandola, lista civica 50.000. La mozione ha come oggetto sostegno all'Istituto Galilei di Mirandola e promozione di azioni per formazione professionale, inclusione, prevenzione della dispersione scolastica e rafforzamento del rapporto scolastico del territorio, scuola-territorio. Premesso che l'Istituto Galilei di Mirandola rappresenta una realtà scolastica centrale nel territorio comunale per l'area nord e per l'intero distretto produttivo, in quanto contribuisce alla formazione di tecnici, quadri intermedi, operai specializzati e professionalità indispensabili al sistema economico locale. Premesso che negli ultimi tempi l'Istituto è stato interessato da episodi di indubbia gravità che hanno avuto ampia eco nel dibattito politico, mediatico e sui social, rischiando di restituire un'immagine parziale e sbagliata della scuola, dei suoi studenti, del personale docente e non docente del lavoro quotidiano svolto dall'istituzione scolastica. Una comunità responsabile non può limitarsi a esprimere solidarietà formale, ma deve trasformare la vicinanza istituzionale in azioni concrete di sostegno, prevenzione, accompagnamento educativo e rafforzato dalle opportunità formative. Il Galilei è una scuola con grandi potenzialità, ma anche una criticità che riguarda in particolare alcuni percorsi. tra cui quelli professionali, dove una parte degli studenti incontra maggiore difficoltà nella frequenza, nella motivazione e nel completamento del percorso scolastico. Anche nel territorio dell'area nord, il fenomeno della dispersione scolastica e dell'abbandono dei percorsi formativi rappresenta una questione seria, che richiede una risposta coordinata fra istituzioni, scuola, servizi sociali, famiglie, enti di formazione, imprese e rappresentanze economiche. Considerato che occorre verificare e supportare la possibilità di promuovere nel territorio un modello più integrato di istruzione e formazione professionale, capace di affiancare e rafforzare l'istituzione professionale attraverso percorsi maggiormente pratici, laboratori e personalizzati. Tale modello potrebbe offrire una risposta concreta agli studenti più fragili e a rischio di abbandono, valorizzando abilità manuali, competenze operative, motivazione personale e collegamento diretto con il mondo del lavoro. La presenza nel territorio di un distretto industriale avanzato, innovativo e bisognoso di competenze tecniche rende strategico un investimento sulla formazione professionale, sull'orientamento e sul raccordo scuola-impresa. La Regione Emilia-Romagna ha competenze fondamentali in materia di programmazione dell'istruzione, formazione professionale e il coinvolgimento regionale risulta quindi indispensabile per rendere effettivo un progetto stabile e non episodico. L'Unione dei Comuni Modenesi Area Nord, il Comune di Mirandola, la Scuola, gli enti di formazione, le imprese e le associazioni di categoria possono contribuire ciascuno per le proprie competenze alla costruzione di un progetto territoriale condiviso. Considerato inoltre che La popolazione studentesca del territorio riflette una società sempre più plurale, con famiglie di diversa origine e provenienza, in larga parte inserite nel mondo del lavoro e nella comunità locale. Per le seconde e terze generazioni di ragazzi e ragazze che crescono nel nostro territorio è necessario promuovere politiche di vera integrazione, socializzazione, partecipazione, assunzione di responsabilità e cittadinanza attiva. Gli interventi occasionali, emergenziali e meramente repressivi non sono sufficienti se non accompagnati da un lavoro educativo continuativo capace di costruire relazioni, prevenzione diffusa, fiducia e corresponsabilità. La scuola non può essere lasciata nella sola gestione dei problemi complessi che hanno radici sociali, culturali, familiari ed economiche e che riguardano l'intera comunità. Ritenuto quindi che sia compito delle istituzioni locali sostenere la scuola pubblica, difendere il ruolo educativo e formativo, valorizzarne la potenzialità e contribuire alla costruzione di strumenti concreti per affrontare dispersione scolastica, disagio giovanile, inclusione e orientamento. Sia necessario promuovere una risposta non solo comunale, ma territoriale, coinvolgendo anche l'Unione dei Comuni Mondinesi, Area Norda e la Regione Emilia-Romagna. Sia opportuno assumere una posizione chiara di sostegno all'Istituto Galilei, evitando che singoli episodi negativi finiscano per oscurare il valore complessivo della scuola e delle persone che ogni giorno vi operano. Si impegna il Sindaco e la Giunta affinché pongano in essere le seguenti azioni. 1. Ribadire il sostegno istituzionale al Galilei, che non si limiti al formale sostegno a vicinanza all'Istituto Galilei di Mirandola, al personale scolastico, agli studenti e alle famiglie, riconoscendo il ruolo strategico della scuola per il futuro formativo, sociale ed economico del territorio, ma che promuova anche attraverso iniziative pubbliche e istituzionali una narrazione equilibrata e rispettosa della scuola, che non riduca l'identità dell'Istituto a singoli episodi critici, ma ne valorizzi il lavoro educativo e formativo quotidiano. 2. Un tavolo territoriale per formazione, inclusione e prevenzione della dispersione. Agire finché, d'intesa con l'Istituto Galilei, l'Unione dei Comuni Modenesi, Area Nord, la provincia, la Regione Emilia-Romagna, gli enti di formazione accreditati, le associazioni di categoria, le imprese e le organizzazioni sociali del territorio si organizzino a un tavolo permanente di lavoro finalizzato a prevenire la dispersione scolastica, sostenere gli studenti a rischio di abbandono, rafforzare l'orientamento scolastico e professionale, promuovere percorsi laboratoriali e professionalizzanti, favorire inclusione, cittadinanza attiva e responsabilizzazione dei giovani, costruire un raccordo stabile tra scuola, formazione professionale e mondo del lavoro. 3. Nuovo modello territoriale di istruzione e formazione professionale. Sostenere presso la Regione Emilia Romagna e gli enti competenti la realizzazione nel territorio di Mirandola e dell'area nord di un progetto sperimentale e stabile di istruzione e formazione professionale integrata con l'istruzione professionale, con particolare attenzione agli indirizzi e ai percorsi presenti presso l'Istituto Galilei. Verificare insieme alla scuola e agli agenti di formazione le condizioni organizzative, finanziarie e istituzionali necessarie per dare concreta attuazione al progetto già elaborato e in corso di perfezionamento. Raccordo con l'Unione dei Comuni, proporre che il tema sia discusso anche in sede di Unione dei Comuni Area Nord, valutando la presentazione di un analogo ordine del giorno o mozione, affinché le politiche di contrasto e dispersione, formazione professionale e inclusione assumano una dimensione territoriale e non solo comunale. Monitoraggio e informazioni dal Consiglio. Riferire al Consiglio Comunale, entro un termine Congro ad esempio 120 giorni dall'approvazione della presente mozione sugli incontri effettuati, sulle risposte ricevute dalla Regione e dagli altri enti coinvolti, nonché sulle azioni concrete avviate e programmate a sostegno dell'Istituto Galilei e degli studenti del territorio. Il Consiglio Comunale dispone inoltre, la presente mozione sia trasmessa a Dirigenza dell'Istituto Galilei di Mirandola, Unione dei Comuni Modenesi Area Nord, Provincia di Modena, Regione Emilia-Romagna, Ufficio Scolastico Territoriale, Enti di Formazione Interessati e Associazioni Economiche e Sindacati del Territorio. [00:31:31] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie Consigliere Gatti. Prego Consigliere Greco. [00:31:42] Consigliera Greco: Buonasera a tutti. Io ho un'interpellanza. L'oggetto è gestione della pagina social istituzionale del Comune di Mirandola rispetto delle linee guida relative alla gestione dei profili social del Comune e mancata moderazione di commenti anonimi denigratori verso cittadini. Premesso che la pagina Facebook del Comune di Mirandola costituisce uno strumento di comunicazione istituzionale del dente, utilizzato per diffondere informazioni pubbliche, comunicazioni di servizio e aggiornamenti amministrativi. Tale pagina, proprio perché riconducibile al Comune, gestita con personale onere a carico del Comune, quindi di tutti i mirandolesi, non può essere considerato uno spazio qualsiasi di discussione privata, ma deve essere gestito secondo criteri di correttezza imparzialità, trasparenza rispetto dei cittadini e tutela del decoro istituzionale. Negli ultimi tempi sotto post pubblicati sulla pagina Facebook del Comune risultano comparire commenti provenienti da profili anonimi, pseudonimi o comunque non chiaramente identificabili che attaccano e denigrano cittadini, esponenti della comunità locale o soggetti che intervengono nel dibattito pubblico. In alcuni casi tali interventi sembrano andare oltre la normale critica politica o amministrativa, assumendo toni personali aggressivi, delegittimanti o intimidatori. Risulta particolarmente grave che ciò avvenga all'interno di uno spazio comunicativo riconducibile direttamente al Comune, senza che vi sia un tempestivo intervento di moderazione, richiamo, rimozione dei contenuti offensivi o blocco dei profili che reiterano tali condotte. Considerato che una pagina istituzionale deve garantire condizioni minime di rispetto e sicurezza comunicativa per tutti i cittadini, indipendentemente dalle opinioni espresse, la libertà di critica non può essere confusa con l'insulto, la denigrazione personale, l'attacco anonimo o la costruzione di un clima ostile verso chi partecipa alla vita pubblica. Il mancato intervento degli amministratori o dei gestori della pagina può essere percepito come una forma di tolleranza, se non addirittura di legittimazione indiretta verso comportamenti lesivi della dignità delle persone. Considerato che la Giunta Comunale con una propria delibera, la numero 29 del 2025, ha approvato delle linee guida relative proprio alla gestione dei profili social del Comune di Mirandola, Tra i profili a cui si applicano queste linee guida risulta chiaramente anche mirando la città dal 1597. Le suddette linee guida qualificano i profili social delente come spazi pubblici virtuali aperti ai commenti e alle opinioni nei quali tutti hanno diritto di intervenire ed esprimere liberamente la propria opinione purché essa sia rispettosa e non lesiva della dignità e della onorabilità altrui e dell'ente stesso. Le stesse linee guida precisano che nei profili social del Comune non è prevista una censura preventiva, ma che le pagine sono soggette a monitoraggio costante, anche se non continuativo, nell'arco delle 24 ore. Considerate altresì che le linee guida comunali stabiliscono espressamente che non sono accettati interventi mistificatori Non sono accettati commenti offensivi di qualsiasi natura, né insulti, turpilocchio, minacce, diffamazioni o atteggiamenti lesivi della dignità delle persone fisiche. Le medesime linee guida prevedono che il servizio gestore del profilo social provveda alla rimozione di tutti i commenti e post che violino le disposizioni sopra richiamate, che nei casi di particolare gravità o reiterazione di comportamenti contrari alle regole, il servizio gestore deve provvedere ad interdire Il soggetto responsabile in modo temporaneo o permanente, la possibilità appunto per esso di intervenire sul profilo social mediante funzioni di blocco o comunque di esclusione. e inoltre fatta salva da segnalazione alla competente autorità giudiziaria nel caso in cui la violazione configuri una fattispecie penalmente rilevante. Ritenuto che la tolleranza, anche solo per inerzia di commenti anonimi offensivi o denigratori verso i cittadini, può determinare un effetto dissuasivo sulla partecipazione al dibattito pubblico e sulla libera espressione delle opinioni, che la mancata applicazione di tali linee guida pone anche un problema serio di coerenza, imparzialità e correttezza nella gestione della comunicazione istituzionale. Qui, a puro titolo esemplificativo, si allega alla presente interpellanza fotocopie di alcuni esempi delle situazioni createsi di recente e segnalate, appunto, testimonianti il tono di denigrazione e intimidazione svolta da detti profili nei confronti di cittadini che in alcuni casi sfociano in un neanche tanto macellato razzismo nei confronti di persone, che magari venute a risiedere a Mirandola per motivi di lavoro familiari non vengono però considerati da questi profili fake evidentemente dei puri mirandolesi, in quanto magari in un caso provenienti dal sud Italia. Per tutte queste motivazioni si interpella la sindaca e l'amministrazione per sapere chi siano i soggetti concretamente incaricati nella gestione e nella moderazione della pagina Facebook istituzionale del Comune. che abbia accesso alla pagina con funzioni di amministratore, editor, moderatore e gestore dei contenuti. Se il monitoraggio previsto dalle linee guida sia effettivamente svolto con carattere costante pur chiaramente non continuativo nell'arco delle 24 ore, quali siano le modalità operative con cui si verificano i commenti pubblicati, se siano stati rimossi commenti riconducibili a queste attività, insulti, diffamazioni o atteggiamenti illesivi della dignità delle persone, quali azioni intende assumere la sindaca e l'amministrazione affinché vengano rispettate le linee guida dalle stesse amministrazioni approvate che vietano la permanenza di commenti anonimi o pseudonimi che attaccano cittadini o soggetti della comunità locale. Anonimi e pseudonimi è comunque anche ovviamente riconoscibile, non solo Se si intende attivare una procedura semplice e tracciabile per consentire ai cittadini di segnalare commenti offensivi o lesivi pubblicati sui canali istituzionali dell'ente. Se la sindaca e l'amministrazione non ritengano doveroso assumere un impegno pubblico affinché i canali istituzionali del comune siano luoghi di informazione, confronto civile e rispetto e non spazi nei quali venga tollerata la delegittimazione personale di cittadini o interlocutori critici, né tantomeno questi meccanismi di comunicazione possano fungere da gran cassa della maggioranza attraverso una selezione mirata di notizie e di tag. Si richiede risposta scritta nei termini previsti dal regolamento del Consiglio Comunale. [00:39:10] Presidente del Consiglio Tirabassi : Vedo per cortesia un po' di silenzio perché purtroppo rimbomba e quindi arrivano le voci anche da questa parte. Quindi se ne è più niente possiamo iniziare con i punti dell'ordine del giorno. Iniziamo con il punto 4 che riguarda la petizione. presentato dal signor Francesco Ghedini, protocollato al numero 20463 del 5 maggio 2026, aventi ad oggetto azioni immediate per il potenziamento del verde di Mirandola. L'argomento è stato trattato dalla Commissione Consigliare 2 lo scorso 15 giugno 2026. Saluto il referente della petizione, il signor Francesco Ghedini, al quale cedo la parola per illustrare la petizione. [00:40:35] Ghidini ogni albero conta: Grazie Presidente, grazie a tutti, grazie a signora Sindaco, assessori, consiglieri per averci dato l'opportunità di discutere qui questa petizione che abbiamo presentato. Comincio innanzitutto dicendo che sono estremamente emozionato di poter intervenire qui in Consiglio Comunale davanti al pubblico che ci segue sia in presenza che a distanza e in questa aula appena riaperta dopo il restauro del nostro municipio storico che pur non ricordandolo, visto la mia giovane età, devo dire che era una mancanza che davvero era percepita da tutti i cittadini che si interessano comunque della vita pubblica della nostra città. Mi presento rapidamente, ma in realtà non è importante. Mi chiamo Francesco Chedini, ho 24 anni, sono studente di storia in università e sono colui che è stato individuato come promotore di questa petizione. Ma in realtà, come posso intervenire io, poteva intervenire chiunque altro delle persone che hanno lavorato questo progetto. Abbiamo qua in aula, ad esempio, Giorgio Cavazza, Federico Conte degli EcoBusters e altri che saluto. Dunque, innanzitutto perché è stata presentata questa petizione che tra poco procederò a illustrare più nel dettaglio nelle sue varie articolate richieste. Ci sono diciamo due motivi principali, quello più importante che ci tengo a sollevare, secondo me è molto importante sollevarlo in un contesto pubblico e di un consiglio comunale quindi istituzionale, quello del cambiamento climatico o se vogliamo dell'emergenza climatica, insomma del surriscaldamento globale che è un'emergenza in atto a livello planetario di cui però a causa delle forse più gravi, forse più impressionanti vicende geopolitiche che sono attualmente in atto, è passato in secondo piano. Ma, nonostante non se ne parli più nei notiziari, il cambiamento climatico non sta facendo meno danni. Al contrario, ogni anno che passa è sempre più caldo dei precedenti. Ogni anno batte il record di calore e di fenomeni estremi. Questo è un problema. È un problema che riguarda tutti ed è un problema per cui si muore. Infatti sono, purtroppo, in incremento anche le morti per ondate di calore eccessivo che chiaramente colpiscono in primo luogo le categorie fragili, come gli anziani. Ecco, diciamo che chiaramente un'emergenza di questo tipo nessuno si aspetta che il comune di Mirandola abbia i mezzi o le possibilità di fermarla e annullarla, ma tuttavia c'è un'azione che i comuni possono fare, i comuni fanno, il comune di Mirandola fa e noi chiediamo che faccia di più per mitigare gli effetti negativi di cambiamento climatico che è estremamente, almeno relativamente semplice, che è piantare più alberi. Questo perché gli alberi non solo assorbono l'inquinamento, non solo come diversi studi dimostrano, contribuiscono anche al benessere psicologico dei cittadini. Una città più verde è una città in cui si vive anche mentalmente meglio, ma grazie all'ombreggiatura e ai processi chimici della fotosintesi contribuiscono a ridurre, a smorzare le temperature. Ci sono diversi esempi molto virtuosi di città molto più grandi, molto più lontane, molto più complesse da gestire di mirandola come Medellin in Colombia o Parigi in Francia, dove un investimento massiccio nel verde pubblico ha portato a sensibili riduzioni della temperatura media della città. Dunque questa è la prima motivazione per cui è nata questa rete che ha proposto questa petizione, ma in secondo luogo diciamo c'è stata anche chiaramente una scintilla che ha fatto scattare questa idea che sono stati insomma i recenti, ormai non più tanto recenti perché è passato più di un anno, lavori pubblici in Viale Gramsci e Via Piave che hanno portato all'abbattimento di numerosi alberi secolari, alcuni malati, alcuni sani. avvenimento che ha molto colpito i cittadini interessati da quei lavori. I cittadini di Via Piave già avevano presentato una petizione al riguardo che è stata respinta e dunque sicuramente c'è stata anche questa motivazione. Il testo della petizione è piuttosto corposo perché abbiamo deciso di realizzare un testo che fosse applicabile, non fosse eccessivamente utopistico, anche se in qualche misura alcune richieste sono molto ambiziose, ma che fosse aperto all'integrazione da parte dei vari uffici tecnici responsabili. [00:45:33] Ghidini ogni albero conta: Se posso, quanto tempo ho ancora? [00:45:37] Ghidini ogni albero conta: Qualche minuto per leggere i miei punti. [00:45:42] Ghidini ogni albero conta: Sono quattro punti. [00:45:44] Ghidini ogni albero conta: La petizione appunto è intitolata azioni immediate per il potenziamento del verde a mirandola. La prima delle richieste è quella di sostituire le piante che sono state recise per i recenti lavori pubblici, abbiamo scritto. Quindi questo si riferisce chiaramente tra le righe a via Piave e via Le Gramsci. dai quali dopo un anno si è cominciato a muovere qualcosa, ma ancora non è ben chiaro come si intendano sostituire quei platani secolari rimossi da Viale Gramsci. Quindi sostituire queste piante con una proporzione che, se possibile, tenga conto del fatto che quegli alberi che sono stati rimossi erano alberi antichi, che avevano un valore affettivo, ma anche un valore ambientale di un certo tipo. Il secondo punto, quello forse più ambizioso e generico, è una richiesta di maggiore piantumazione di alberi in tutto il territorio comunale, in particolare nelle aree in cui questo possa essere più utile per contrastare il caldo estremo. Il terzo punto è un punto un po' tecnico e noi abbiamo avuto anche la consulenza di un architetto durante i nostri lavori preparatori di questa petizione relativo al piano urbanistico generale del comune che ancora oggi non è stato ultimato in cui sostanzialmente si chiede di mantenere nei nuovi regolamenti comunali, le tutele del verde pubblico già esistenti e se possibile di rafforzarle. C'è un tema, quello dei regolamenti comunali, da sollevare anche perché il regolamento del verde pubblico e privato, che è un altro strumento giuridico piuttosto importante, risale al 1999, quindi è piuttosto datato. Un altro tema sollevato in questo punto è quello del Bosco di Centro Urbana che è un progetto avviato all'inizio degli anni 2000 e ce ne sono esempi di alcuni tratti per esempio lungo via delle Nazioni Unite o lo stesso Bosco della Favorita e abbiamo inserito una richiesta di proseguire con la realizzazione di questo progetto che dovrebbe essere un bosco che in sostanza circonda tutto il perimetro urbano di Mirandola. L'ultimo punto è quello più semplice, cioè il sostegno da parte del comune, la richiesta del sostegno da parte del comune alla piantumazione da parte dei privati, sia tramite, se possibile, bandi comunali, sia tramite l'informazione ai cittadini di bandi nazionali, europei, regionali esistenti. C'è un elemento, ultima cosa che volevo osservare, che non è stato indicato nel testo, ma che dico subito perché immagino che sarà forse uno dei degli argomenti che si potranno sollevare, che ne abbiamo parlato di piantumazione. È chiaro però che non basta piantare alberi, ma che questi richiedono un certo lavoro di irrigazione, di manutenzione. Non è stato scritto nel testo, lo davamo sostanzialmente per scontato, quindi è chiaro che quello che ci si augura è che comunque il Comune possa mettere a disposizione le risorse anche per questo aspetto. Per ora direi che ho concluso, dopo mi riservo se possibile di rispondere eventualmente a successivi commenti. [00:48:55] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie. Grazie signor Ghedini. Quindi passo ora la parola all'assessore Luppi. Sì. eventualmente coadjuvato dal dottor Coni per l'illustrazione della risposta che è stata data a questa petizione. Prego. [00:49:17] Assessora Luppi: Grazie Presidente, mi perdonerete però data la tematica assolutamente delicata della petizione che è stata presentata e ritengo doveroso dare lettura della risposta e a tal proposito ringrazio davvero di cuore il Presidente. Il dirigente del settore 2, l'ingegnere Andrea Lui, e il responsabile dell'unità operativa del Verde Pubblico, il dottor Coni, che ho qui a fianco a me, per la professionalità dimostrata nella collaborazione per la redazione della risposta a questa petizione. In conclusione alla risposta che adesso andrò a leggere, il dottor Coni che è qui con me vi illustrerà brevemente a livello informativo, quindi sul sito, sul sistema informatico territoriale, interno dell'ente quello che è il censimento che abbiamo già iniziato già da alcuni mesi e che andrà a ultimazione a fine anno e poi ovviamente sarà disponibile per tutte le richieste del caso. Allora innanzitutto io ritengo necessario sottolineare un aspetto cioè con riferimento alle espressioni che sono state utilizzate a corrido della petizione, in particolar modo la frase, l'allocuzione di sboscamento indiscriminato, ecco nel territorio comunale di Mirandola non è stato effettuato alcun intervento che possa essere qualificabile come disboscamento indiscriminato in aree pubbliche, questo è necessario sottolinearlo. Perché? Perché tale termine indica il processo di eliminazione del bosco in un'area con conseguenti alterazioni del clima locale e del suolo, come giustamente diceva il signor Ghedini. Gli interventi che sono stati richiamati nel testo della petizione non riguardano tanto di sboscamenti indiscriminati ma riguardano invece singole alberature o filari che sono stati oggetti di interventi ma motivati da ragioni fitosanitarie da ragioni statiche infrastrutturali o di sicurezza e non di certo sono state eliminate delle superfici boscate Quindi questo ci tenevo innanzitutto a precisarlo all'inizio della risposta della petizione perché credo che fosse doveroso precisarlo. Detto questo si ringraziano i cittadini promotori quindi vado a leggere la risposta alla petizione. Si ringraziano i cittadini promotori e sottoscrittori della petizione per l'attenzione dimostrata verso il patrimonio verde comunale. Il senso civico espresso dalla cittadinanza, unito alla consapevolezza del valore ambientale, paesaggistico e sociale degli alberi e degli spazi verdi, rappresenta un contributo importante al dibattito pubblico e costituisce un esempio positivo per l'intera comunità e per le nuove generazioni. L'amministrazione comunale riconosce il verde urbano quale componente strutturale del territorio e infrastruttura ambientale essenziale per la qualità della vita. la resilienza climatica, la tutela della biodiversità e il miglioramento del paesaggio urbano. Il patrimonio arboreo e le aree verdi pubbliche svolgono funzioni ecosistemiche di primaria importanza, tra cui la mitigazione delle isole di calore, il miglioramento della qualità dell'aria, l'assorbimento dell'anidride carbonica, la regolazione del deflusso delle acque meteoriche e il benessere psicofisico della popolazione. Le linee guida ministeriali per la gestione del verde urbano richiamano la necessità di affrontare il tema in modo sistematico, attraverso un censimento, sistema informativo, regolamento e strumenti di pianificazione strategica. Anche in tale prospettiva il Comune di Mirandola ha già avviato un percorso strutturato di conoscenza, gestione, monitoraggio, manutenzione e incremento del patrimonio verde. anche mediante il censimento progressivo delle alberature comunali attraverso l'affidamento diretto alla ditta Mantua Ambiente con un importo totale di circa 90.000 euro, 89.670 per esattezza. Alla data attuale risultano consegnate le prime circa 3.500 schede arboree che costituiranno la base tecnica per l'elaborazione di piani manutentivi specifici, per la programmazione degli interventi e per una futura restituzione pubblica alla cittadinanza di quelle che sono le modalità di gestione del patrimonio censito. Nell'anno 2026 inoltre verrà perfezionato il nuovo regolamento del verde pubblico e privato di cui appunto parlavamo inizialmente in apertura. La gestione del verde pubblico viene condotta nel rispetto della normativa vigente, con particolare riferimento alle disposizioni in materia di sviluppo degli spazi verdi urbani, di cui è la legge 14 gennaio 2013 numero 10, agli obblighi relativi alla messa di mora di un albero per ogni neonato o minore adottato, previsti dalla legge 29 gennaio 1902 numero 113. Si fa inoltre riferimento ai criteri ambientali minimi per il servizio di gestione del verde pubblico e la fornitura di prodotti per la cura del verde approvati con decreto ministeriale 10 marzo 2020 numero 63, alle normative fitosanitarie nazionali e regionali, agli strumenti urbanistici comunali e ai principi in materia di contratti pubblici, sostenibilità, risultato, fiducia e accesso al mercato contenuti nel decreto legislativo 31 marzo 2023 numero 36. Detto questo passo quindi a dare risposta al primo punto della petizione dove si chiedevano diversi interventi tra cui la sostituzione con nuovi esemplari erbori delle piante fossero esse sane o malate recise a causa di tutti i recenti lavori pubblici con una proporzione che tenga conto del valore storico e ambientale delle essenze abbattute da svolgersi nelle zone destinate al verde pubblico ai sensi dei regolamenti vigenti e ritenute più adeguate a tale opera, dando priorità, ove possibile, alle aree disponibili più vicine a quelle interessate dagli abbattimenti. Quindi in riferimento al punto 1 vado a leggere la risposta che abbiamo preparato. L'amministrazione comunale conferma che la sostituzione progressiva delle alberature abbattute costituisce un obiettivo prioritario della programmazione del verde pubblico comunale, da attuarsi secondo criteri tecnici, agronomici, fitosanitari, urbanistici e di sicurezza. Gli abbattimenti eseguiti non sono riconducibili a una scelta volontaria di riduzione del patrimonio arboreo ma derivano prevalentemente da condizioni oggettive quali problematiche fitosanitarie, instabilità meccanica, secumi irreversibili, danni da eventi meteorologici o situazioni tali da poter compromettere la pubblica incolumità. Particolare rilevanza assume nel territorio comunale la gestione dei platani colpiti o potenzialmente interessati dal cancro colorato del platano, patologia causata da un particolare fungo patogeno. Il comune di Mirandola risulta ricompreso tra i comuni in zona infetta secondo l'aggiornamento regionale delle aree delimitate per l'anno 2025, recante disposizioni attuative per la gestione del fungo patogeno. Tale patologia è soggetta a specifiche misure fitosanitarie di prevenzione, di controllo e di contenimento, in coerenza con il quadro normativo europeo e nazionale, con particolare riferimento al Regolamento di esecuzione 2022-1629 e al Decreto Ministeriale 29 febbraio 2012. Questa situazione interessa in modo particolare alcuni viali storici di Mirandola, tra cui viale Gramsci e via Circonvalazione e comporta nei casi previsti dalla normativa fitosanitaria l'obbligo di rimozione anche di esemplari apparentemente sani ma potenzialmente contaminati poiché adiacenti a soggetti infetti al fine di contenere la diffusione del patogeno. Le lavorazioni su platani richiedono inoltre specifiche cautele operative, quali la disinfezione degli attrezzi, la gestione controllata del materiale di risulta e il rispetto delle modalità di trasporto e smaltimento previste dalla normativa e dalle prescrizioni regionali vigenti. Si segnala inoltre che proprio in queste settimane il servizio fitosanitario della provincia di Modena ha trasmesso un campione di tessuto prelevato da un albero apparentemente sintomatico per l'analisi e la conferma dell'eventuale presenza della patologia. L'esemplare interessato, censito con il numero 1094 e presente in Viale Gramsci 501 nei pressi della stazione ferroviaria potrebbe comportare in caso di esito positivo anche l'abbattimento purtroppo dei platani adiacenti censiti con i numeri 1093 e 1095. L'amministrazione comunale conferma la volontà di procedere alla sostituzione delle alberature abbattute privilegiando ove tecnicamente possibile aree prossime luoghi di rimozione e questo verrà scritto chiaramente anche nel regolamento comunale che siamo diciamo in questi giorni stiamo aggiornando che verrà aggiornato entro dicembre 2026. La sostituzione non può tuttavia essere valutata esclusivamente su base numerica ma deve considerare la reale possibilità di appicchimento, di sviluppo e di permanenza dell'albero nel tempo. Le nuove messe a dimora devono essere compatibili con i tempi necessari ovviamente alla rigenerazione, alla bonifica del suolo, lo spazio disponibile per lo sviluppo della chioma e dell'apparato radicale, la presenza di eventuali sottoservizi le caratteristiche pedologiche e drenanti del terreno, la disponibilità idrica, la sicurezza stradale e pedonale, le interferenze con edifici, recinzioni, illuminazione pubblica e infrastrutture e l'adattabilità della specie al contesto climatico urbano attuale e futuro. Per quanto riguarda i platani rimossi a causa del cancro colorato, la sostituzione con esemplari resistenti risulta condizionata dalla disponibilità vivaistica. In fase progettuale della ciclovia del sole, passante per viale Gramsci, era previsto l'inserimento di un numero più elevato di platani a compensazione di quelli abbattuti direttamente dalla provincia. Con protocollo 51.030 del 2 dicembre 2025, la provincia ha comunicato all'ente la difficoltà di reperimento degli alberi, poiché la sostituzione deve obbligatoriamente avvenire con specie di platano resistente al cancro colorato, attualmente disponibili presso un unico vivaio in Italia e quindi con conseguente ovviamente criticità di approvvigionamento. Il Comune si è quindi attivato da subito per riservare 15 esemplari di platano che verranno piantati nell'autunno 2026 con costi totalmente a carico dell'ente per un valore totale di 8.000 euro e per prenotarne poi ulteriori per gli anni successivi a beneficio della continuità del filare storico, argomento che poi verrà discusso con la variazione di bilancio che andremo a provare nei punti successivi. Nel 2026 verrà inoltre perfezionato un affidamento specifico per la fornitura e posa di nuove alberature non esclusivamente finalizzato alla sostituzione di esemplari abbattuti ma anche all'incremento complessivo del patrimonio arboreo comunale per i prossimi tre anni considerando che si verranno piantati circa 40-45 alberi ogni anno. Dall'autunno 2025 ad oggi risultano infatti effettuate 203 nuove piantumazioni a fronte di circa 39 alberature abbattute. A tali interventi si aggiunge il progetto di nuova area boscata in via Cappi, nella frazione di Cividale, realizzato in collaborazione con una realtà imprenditoriale mirandolese, che prevede oltre alle 70 piante già messe a dimora l'inserimento di ulteriori 140 esemplari arbori e arbustivi nei prossimi anni, con attenzione anche alla fase manutentiva successiva all'impianto per i primi tre anni necessari per l'attecchimento delle piante con successiva poi presa in carico da parte dell'ente. Teniamo a precisare una cosa, che le piante che sono state impiegate nel progetto di via Cappi sono effettivamente giovani esemplari forestali forniti in alveolo acquisite attraverso il bando regionale Mettiamo Radici per il Futuro. Tale tipologia di materiale vivaistico, pur presentando dimensioni iniziali contenute, risulta però coerente con gli interventi di forestazione urbana e periurbana, in quanto favorisce un migliore attecchimento, una maggiore adattabilità al sito di impianto e una più efficace resistenza futura alle condizioni pedoclimatiche locali. La scelta di piante di minori dimensioni risponde quindi a criteri tecnici e agronomici finalizzati alla stabilità e allo sviluppo nel medio e lungo termine dell'area boscata. Per quanto riguarda poi il punto 2, qui vado a darvi lettura, si chiedeva piantumazione generale di alberi in città e frazioni nelle aree ritenute più adatte per incrementare il decoro urbano, l'ombreggiatura e contrastare l'effetto isola di calore urbano nei mesi estivi. Riqualificazione verde delle aree eccessivamente cementificate e abbandonate in accordo anche con i privati per i medesimi motivi. In riferimento a questo punto l'amministrazione comunale condivide l'importanza strategica dell'incremento della dotazione arboreo urbana e periurbana, quale misura di adattamento ai cambiamenti climatici, miglioramento del microclima, aumento dell'ombreggiamento, riduzione dell'effetto isola di calore e riqualificazione paesaggistica degli spazi pubblici. Il verde urbano, se correttamente progettato e gestito, non rappresenta un semplice elemento ornamentale ma una vera infrastruttura verde capace di contribuire alla qualità ambientale, alla vivibilità degli spazi pubblici e alla resilienza del territorio e dei suoi abitanti. La progettazione del verde deve fondarsi su valutazioni integrate relative a suolo, clima, disponibilità idrica, specie vegetali, capacità manutentiva e destinazione d'uso dell'area. Per tali ragioni la piantumazione di nuove alberi deve essere programmata in modo selettivo e tecnicamente fondato. Non sempre infatti la presenza di uno spazio libero comporta automaticamente l'idoneità alla messa di mora di un albero. Una progettazione non adeguata può generare nel medio periodo fallimenti di attecchimento, stress vegetativo, conflitti con sottoservizi, necessità di potature drastiche o addirittura problemi di sicurezza. L'amministrazione comunale intende pertanto proseguire nell'individuazione delle aree più idonee all'incremento della copertura arborea, con particolare attenzione alle aree scolastiche e gli spazi pubblici ad alta frequentazione, i parchi urbani e le aree verde di quartiere, viali e percorsi pedonali o ciclabili, aree carenti di obbreggiamento, spazi residuali o sottutilizzati e aree periurbane idonee alla creazione di connessioni ecologiche. La riquilificazione poi delle aree maggiormente cementificate o degradate potrà essere valutata, assolutamente sì, anche nell'ambito di interventi di rigenerazione urbana, accordi con privati, sponsorizzazioni, collaborazioni pubblico-private e partecipazione a bandi regionali, nazionali o europei, anche riferimento a quanto riportato dalla legge regionale 24 2017 relativa al consumo del suolo. Resta comunque necessario evidenziare che in coerenza con i CAM, i criteri ambientali minimi definiti dal MASE, la programmazione del verde pubblico non comprenda solamente l'impianto ma anche le successive cure di attecchimento, irrigazioni di soccorso, controllo delle fallanze, pacciamatura, monitoraggio fitosanitario e manutenzione nei primi anni successivi alla piantumazione. L'efficacia ambientale di una nuova piantumazione dipende quindi non solo dal numero di alberi messi a dimora ma soprattutto dalla loro capacità di sopravvivere, di svilupparsi correttamente e fornire benefici ecosistemici nel tempo. Vado al punto 3 dove si chiedeva l'inserimento nel piano urbanistico generale, nel PUG, di specifiche norme volte a tutelare gli spazi verdi esistenti, stabilire l'obbligo di rimpiazzare tutti gli alberi tagliati a causa di lavori pubblici o malattie, stabilire un numero fisso di alberi presenti in città non inferiore alle unità attualmente censite, garantire la conservazione nel nuovo Pug delle medesime aree verdi già previste nel vecchio PSC, proteggere la realizzazione del bosco di cintura urbana e di altri boschi di pianura sul territorio comunale. In riferimento al punto 3 l'amministrazione comunale conferma che la tutela e lo sviluppo del sistema verde rappresentano un elemento rilevante della pianificazione urbanistica. La strategia per la riforestazione urbana già avviata con il PRG e proseguita con il PSC RUE individua anche con il PUG il riconoscimento del bosco di cintura urbana di Mirandola come strumento capace di caratterizzare il territorio e valorizzare i margini insediattivi della città. costituendo un filtro verde tra la città edificata residenziale e le altre aree della città quali zone industriali e zone agricole, mediante interventi di riforestazione che assumono una particolare valenza per il miglioramento della qualità ambientale delle zone urbane in termini di bilancio ecologico. Gli ambiti qualificati come ambiti agricoli periurbani finalizzati alla realizzazione del Bosco di Cintura, così come esistenti nel PSC RUE vigenti, sono confermati nel PUG adottato, trasforendone in toto norme, potenzialità e modalità di attuazione, che poiché aree private rimangono in capo all'iniziativa privata e prevedono una premialità quale creazione del 5% di superficie utile della superficie del Bosco, mediante il trasferimento di tale superficie utile all'interno di comparti già edificati. addensando gli stessi, quindi senza espansione e creazione di nuovi comparti residenziali, contenendo quindi, secondo la legge regionale 24 2017, il consumo del suolo. Le richieste formulate sono inoltre tenute in considerazione nell'ambito della futura formulazione dei successivi aggiornamenti del PUG, compatibilmente con il quadro normativo vigente e con le necessarie valutazioni tecniche, ambientali e urbanistiche. Per quanto riguarda il punto 4 si chiedeva di incentivare la piantumazione di alberi nel verde privato tramite bandi comunali e informazione della cittadinanza su bandi e leggi regionali, nazionali ed europee in materia. In riferimento al punto 4 l'amministrazione comunale richiama il lavoro già svolto dai servizi comunali dedicati alla sensibilizzazione e all'educazione ambientale tra cui il CEAS La Raganella, che contribuisce alla diffusione di una maggiore consapevolezza tra i cittadini rispetto ai temi della sostenibilità, della biodiversità, della cura del territorio e del valore del verde urbano. L'amministrazione comunale si impegna a diffondere la diffusione di informazioni relative a eventuali bandi regionali, come ad esempio Mettiamo Radici per il Futuro, che risultano essere comunque consultabili dai privati cittadini tramite i canali istituzionali regionali e nazionali. Si impegna inoltre l'amministrazione comunale a diffondere iniziative informative rivolte alla cittadinanza, sui benefici ambientali e climatici del verde urbano privato e a forme di collaborazione con soggetti privati, associazioni, imprese e realtà del territorio interessate a contribuire alla cura e all'incremento del verde. In conclusione alla luce di quanto sopra l'amministrazione comunale conferma la piena consapevolezza del valore strategico del verde urbano e la volontà di proseguire in un percorso di gestione sempre più programmata, tecnica e sostenibile. Le azioni già avviate, quindi il censimento arboreo, le nuove piantumazioni, le sostituzioni progressive, la gestione fitosanitaria, Il progetto di via Cappi, la pianificazione urbanistica orientata alla rete ecologica, l'apertura a collaborazioni pubblico-private, l'aggiornamento del regolamento comunale del verde, costituiscono la base per un progressivo potenziamento del patrimonio verde comunale. L'obiettivo non è soltanto aumentare il numero complessivo di alberature. ma garantire che le nuove piantumazioni siano tecnicamente corrette, compatibili con il contesto urbano, mantenibili nel tempo e realmente efficaci sotto il profilo ambientale, climatico, paesaggistico e sociale. In questa prospettiva l'amministrazione comunale conferma il proprio impegno a proseguire nelle attività di cura, valorizzazione e sviluppo del sistema del verde urbano e periurbano, riconosciuto quale bene comune e infrastruttura essenziale per la qualità della città e il benessere dei cittadini compatibilmente con le risorse disponibili e con gli stanziamenti previsti nel bilancio comunale. Io sono andata in conclusione, ho finito, e come vi anticipavo inizialmente avremo piacere di illustrarvi brevemente la parte informatica di quello che è il censimento di cui ho parlato e quindi lascio la parola al responsabile dell'unità operativa del Verde Pubblico, il dottor Coni. [01:10:07] Tecnico Coni: Grazie. Salve, buonasera. Abbiamo pensato di farvi vedere magari giusto quattro foto perché al momento... Si sente? Ah. farvi vedere quattro foto del sistema che man mano stiamo lavorando anche grazie alla ditta appunto mantua ambiente affidataria della dell'appalto per licenziamento del verde la prima foto è un po in piccola purtroppo perché con le nuove attrezzature ancora stiamo cercando di capire come condividere gli schermi questo è giusto per farvi capire effettivamente come potrà poi essere visto in un futuro l'idea sarebbe di farlo vedere a tutti i cittadini ovviamente quindi è proprio un un qualcosa di pubblico e condivisibile appunto trasparente con tutti quanti sia a livello interno dell'amministrazione che esterno ovviamente magari non tutte le informazioni ma a livello proprio gestionale non riusciremo forse a condividerle e in questa prima pagina possiamo vedere effettivamente i puntini verdi ovviamente corrispondono agli alberi censiti questo è stato il primo sfalzo insomma del censimento che è stato fatto con la prima consegna di circa 3500 alberi all'interno ovviamente questo è tutto digitale quindi potrà essere visto sia per una questione di livello gestionale all'interno dei tecnici anche direttamente dal cellulare quindi se magari ci abbiamo segnalazioni siamo sul territorio o semplicemente per noi andare a vedere effettivamente la condizione di un albero direttamente sul territorio possiamo aprire dal telefono e vedere ciò che è stato censito in passato ah bene meglio Così sente? Provo ad andare più piano che poi io parlo anche un po' veloce. Va sotto. Proviamo. Nulla, dicevo che semplicemente questa prima immagine condivisa è ciò che rappresenta un po' il censimento che sarà futuro su tutto il comune di Mirandola. Questo ovviamente rappresenta solamente i primi alberi che sono stati consegnati al comune. Ogni puntino rappresenta un albero già censito e ovviamente sono da continuare perché come dicevamo prima il censimento non è finito e porterà il termine nell'anno del 2026. Ogni puntino rappresenta l'albero, inoltre il comune di Mirandola è stato diviso in aree, ovviamente grazie alla ditta che sta facendo questo censimento del verde, in base alle criticità di dove si trovano le alberature. È stato fatto uno studio in base anche al passaggio sia pedonale, ciclabile e delle auto presenti al di sotto di ogni alberatura, e in base a questo studio ovviamente le aree sono divise in base a 5 criticità diverse con colori diversi. Come dicevo prima ogni puntino rappresenta un albero, se ovviamente clicchiamo sull'albero si apre una scheda indicativa, che è quella che possiamo vedere a destra, Nella scheda indicativa ci sono delle informazioni basi come semplicemente il nome, la specie dell'albero, la posizione che ovviamente è stato fatto a livello georeferenziata e qui parte tutta la parte più tecnica e amministrativa nel senso che all'interno di ogni scheda c'è il censimento. In questo caso troveremo un solo censimento perché al momento il censimento è stato fatto singolo per ogni alberatura ma negli anni ovviamente tutto l'ufficio tecnico andrà a censire man mano l'evoluzione di ogni singolo albero. Questo a cosa serve? Serve innanzitutto per programmare a livello anche triennale per quanto riguarda il bilancio dei lavori pubblici la manutenzione necessaria per alcuni alberi che sono magari più critici o alcuni che sono meno critici. All'interno di questa scheda ovviamente possiamo vedere la foto, ora ho preso un platano, ne ho piantato giusto per farvi vedere che era un po' più piccolino, si vedeva meglio e al di sotto possiamo vedere... Al di sotto ovviamente possiamo vedere la data del censimento, questo è stato fatto l'anno scorso perché appunto è appantito l'anno scorso e all'interno della scheda cliccando ci possiamo andare a vedere le prime indicazioni. In questo caso ho preso un esempio in cui c'è scritto che il tutore dovrebbe essere sistemato, il tutore dell'albero che appunto tiene l'albero neopiantato è stato posizionato in modo magari troppo stretto e quindi sta sfregando con la corteccia. Questo è importante perché a noi anche a livello proprio amministrativo, insomma a livello tecnico, avendo la stima di circa, cioè ciò che stimiamo saranno circa 8.000 alberi all'interno del comune di Mirandola, ci dà un'idea anche di dove e cosa poter fare giorno dopo giorno senza avere poi la possibilità di essere presente sul territorio essendo magari un ufficio più piccolino. Questa era solo un'indicazione generale di come funziona, di come funzionerà e quello che potrebbe essere magari visto dai cittadini in un futuro proprio per capire anche la gestione delle alberature e le motivazioni anche per il quale magari alcune alberature sono state decise di essere abbattute o magari delle votature un po' più drastiche, perché all'interno di queste schede ovviamente la ditta che adesso sta facendo il censimento ci va a indicare anche se ci sono da fare determinate votature, se ovviamente è da abbattere, se è troppo pericoloso e quindi dobbiamo iniziare a fare un discorso in base a rischio proprio effettivo della presenza dell'albero sul territorio comunale. [01:15:25] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie. Chiedo se da parte dei consiglieri c'è qualche intervento che volete fare, chiedere o replicare qualcosa. Prego consigliere Mantovani. [01:15:47] Consigliera Mantovani: Volevo specificare che ho visto che negli organi di stampa avete detto che stasera noi voteremo la vostra petizione. In realtà noi andiamo come consigliere a votare la delibera, cioè se approviamo o meno quello che gli uffici competenti vi hanno risposto. Perché è un po' diversa come è stata scritta e da come invece è nella realtà. Tutto qua. [01:16:12] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie. Allora, la consigliera Mantovani ha ribadito il discorso che, voleva precisare che, essendo uscito un'informazione da parte del comitato, della petizione, diciamo così, dove veniva specificato che questa sera sarebbe stata votata la petizione presentata. Ok? In realtà il voto riguarda, come è scritto nel documento che avete tutti, vista la relazione istruita dai tecnici comunali in data 11.6.2026 al protocollo 26.258, si delibera di condividere o non condividere le valutazioni e la conclusione riportata nella relazione istruita appunto al protocollo 26.258 sottoscritta dal dirigente del settore 2 ingegner sto spiegando per cortesia ingegner andrea lui la quale risponde alla petizione volta a richiedere azioni immediate al potenziamento del verde a mirandola ho ribadito e interpretato quello che prego se ci sono interventi altrimenti cedo la parola di nuovo al signor Ghedini se deve [01:17:53] Consigliere Siena: A me pare che la risposta dell'amministrazione rispetto alla petizione sia positiva, poi non ho capito del tutto l'obiezione, se è tale, della consigliera Mantovani, ma poi... Grazie. E quindi insomma da un lato credo che sia stata giusta la sensibilizzazione rispetto a questo argomento, mi pare che l'amministrazione abbia assunto a suma per iscritto molti impegni in questa direzione e quindi mi auguro che si possa arrivare a una conclusione positiva. Per quello che mi riguarda voglio solo fare un'osservazione. Mirandola è sicuramente una città che ha molto verde e ce l'ha perché dal dopoguerra ad oggi ogni amministrazione che si è succeduta, ad ogni quartiere che nascevo si ampliava, c'era l'attenzione a creare aree verdi e a creare parchi. A questo si sono aggiunti due opere secondo me straordinarie, che riguarda la nascita del parco la favorita mi pare negli anni 80 e la scelta nel piano regolatore degli anni 90 di creare la cintura del bosco urbano quindi due scelte che hanno avuto un valore straordinario per caratterizzare Mirandola come una città dove la disponibilità del verde c'è e È vero che viviamo un'epoca straordinaria dove esiste una emergenza climatica e quindi anche quello che è nato e che si è costruito secondo la logica del buon senso e della disponibilità delle aree verdi oggi deve fare i conti anche con una situazione di vera e propria emergenza, quindi richiedere uno sforzo ulteriore. Io però voglio aggiungere alle osservazioni che sono state fatte quest'altra. Ora, avere soprattutto parchi in diverse zone di Mirandola significa avere anche delle strutture che vanno curate, che vanno curate dal punto di vista estetico, dal punto di vista fitosanitario, dal punto di vista anche degli interventi che si renderanno necessarie. Per esempio, io personalmente osservo passatemi la parola, da un marel dei parchi, che le potature sono fatte in modo, sembra a mio parere, poco razionale e a volte anche poco efficace. Ci sono dei parchi dove sono cresciute forme di flora spontanea che sono lasciate crescere senza alcun intervento. È vero che nell'idea corrente tutto ciò che nasce, anche se è spontaneo, Va bene, è peccato toglierlo e non si può. In realtà io credo che un parco sia una struttura che deve avere una sua idea, una sua fisionomia e debba essere curata in un certo modo con le potature e con le attenzioni che sono necessarie. Io credo che da questo punto di vista si debba fare molto di più sui parchi cittadini. Aggiungo un'altra cosa, gli arredi sono o inesistenti o vecchi o malandrati o inadeguati. Non credo che possa esistere un parco cittadino, siccome si richiama più tanto spesso all'aspetto sociale, all'aspetto di... di arricchimento, di valorizzazione di uno spazio che serve per la cittadinanza, per la collettività, la povertà di arredi, l'assenza di arredi, la mancanza anche di esperienze di valorizzazione dei parchi stessi. Mi chiedo per esempio perché non sperimentare la concessione a qualche associazione di volontariato a un quartiere che sia disponibile a prendersi in carico un parco, a valorizzarlo, a utilizzarlo per i bambini, per i ragazzi, per le feste, per tutte quelle cose che possono trasformare una zona verde in un luogo sociale. Modena, per esempio, negli anni in cui ho avuto modo di osservare, i parchi sono molto frequentati. I nostri parchi non sono molto frequentati, tutt'altro. anche dai bambini, dai ragazzi io non vedo una grossa frequenza nei parchi quindi ci sarebbe tutto un lavoro a mio parere di valorizzazione da fare in questa direzione anche per esempio tutte le uole che separano i percorsi stradali hanno in prevalenza le rose perché sono più rustiche ma insomma tutto sommato non sembra che siano il frutto di un progetto di costruzione di aiuole vere e proprie. Si vede sempre più in tutta evidenza che l'amministrazione non è in grado di curare e di gestire tutte le tante e numerose ruole che esistono. Credo che anche su questo un passo, visto che è stato citato il ruolo attivo dei privati, dei frontalieri rispetto a queste uole, uno sforzo in questa direzione potrebbe essere fatto perché coinvolgere i cittadini in questo aspetto, dopo tutto a ognuno che sta in un palazzo, che sta in una casa, che ha davanti delle uole pubbliche, fare lo sforzo magari di prenderne cura e di fare qualche intervento personale, secondo linee, guide, indirizzi, secondo me migliorerebbe molto le cose, perché noi comunque parliamo di un insieme, di una risorsa, di un patrimonio, come giustamente il dirigente dell'ufficio ha detto, che va davvero riconosciuto e va valorizzato. Ora, va bene, è stata fatta, iniziata questa catalogo-classificazione delle piante, Saranno 8.000, francamente ho l'impressione che poi una volta che abbiamo 8.000 schede, qual è la potenzialità o la risorsa di personale che è in grado di prendersi cura di 8.000 essenze arbore. È evidente che a un certo punto anche un rilievo sul campo, perché bisogna fare quelli, potrebbe portare anche individuare dove sono essenze ammalorate o situazioni da curare. Perché se non si fa questo, credo che a distanza dall'ufficio, anche con l'uso delle tecnologie, si possa fare ben poco. [01:25:08] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie. Grazie consigliere Siena. [01:25:25] SPEAKER_UNKNOWN: Prego consigliere Colina. Possiamo rispondere a lui adesso? Prego. [01:25:28] Tecnico Coni: Rispondevo solo a quello che ha detto. Innanzitutto ha ragione sulla valorizzazione delle aree verdi, non sarà mai abbastanza ovviamente la valorizzazione delle aree verdi. Ad oggi su Mirandola ci sono circa 105 ettari di aree verdi e non è poco rispetto anche magari ad altri comuni che vedo. Insomma io adesso faccio anche da pendolare da Bologna e vedo anche un po' la realtà di Bologna come cittadino e la realtà di Mirandola come dipendente del comune. Per quanto riguarda la parte di gestione da parte dei privati nel nuovo regolamento ci sarà tutta una parte indicata proprio per i cittadini privati che avranno questa voglia anche giustamente di partecipare attivamente alla gestione del verde come viene fatto appunto in molti comuni ci sono in realtà già su Mirandola che effettivamente i privati stanno gestendo anche le aree verdi di fronte alle proprie abitazioni è vero però che in alcune aree, in alcune frazioni quando per esempio abbiamo fatto delle richieste attivamente magari di gestione del verde non abbiamo ricevuto risposta quindi è giusto magari metterlo anche su questo Faccio solo una precisazione sul censimento del verde, forse mi sono spiegato male. Una volta che noi abbiamo il censimento del verde non significa che io o ovviamente l'ufficio non saremo più sul territorio. Significa che noi abbiamo una base di partenza su come muoverci per lavorare sul territorio. Se ad oggi noi abbiamo 8.000 alberi e fino ad oggi il censimento è stato fatto, ma è stato scelto magari delle aree in cui noi pensavamo ovviamente che le alberature erano più pericolose, che potrebbero essere magari Vialitalia, Valigramsci, eccetera, lavoravamo in priorità su quello ma magari noi non essendo sul territorio non riuscendo a vedere tutte le 8.000 piante non sappiamo se per esempio a San Martino Spino ci sono 15 alberi che sono messi molto male perché magari noi con il nostro sopralluogo non siamo stati in grado di vederli ed è proprio questo che serve il censimento degli alberi cioè il censimento degli alberi mi dice che io ho 8.000 alberi questi 8.000 alberi io riuscirò a gestirli visionarli anche semplicemente su un excel in modo molto semplice e sono divisi in base a priorità di lavorazione, quindi se io su 8.000 alberi so che 500 alberi devono avere una priorità molto alta, lavorerò prima su quello, per poter poi programmare la manutenzione triennale o quello che sia. [01:27:56] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie Presidente. [01:28:07] Consigliere Golinelli: Io credo che anche questa petizione qua parta da degli assunti sbagliati che poi alla prova dei fatti si sono dimostrati tali. Ad esempio si è citata prima la questione di Via Piave dove le piantumazioni in sostituzione delle parti abbattute sono già state fatte e che credo che a giudizio... Male, male. Credo che a giudizio di tutti il Via Piave sia più bella oggi di come era prima, anche se sono state abbattute delle piante. Ho sentito qua una scorreggia anche... [01:28:42] Presidente del Consiglio Tirabassi : Per cortesia dal pubblico manteniamo la calma, il silenzio per poter procedere. [01:28:50] Consigliere Golinelli: Ho sentito un peto uscire dalla bocca di qualcuno anche. Credo che sia... Oggettivo per le persone normali, vedere via Piave oggi con le piste ciclabili e le siepi e credo dare un giudizio positivo a quanto è stato fatto. Così come io do un giudizio positivo, questa invece è una mia opinione personale, a Viale Gramsci dove è stata ripristinata l'asfaltatura, sono state fatte delle piste ciclabili e è una condizione che dà un senso dell'ordine. E l'altro assunto sbagliato che giustamente è stato corretto dai tecnici e dell'assessore, è il termine di sboscamento. I numeri parlano chiaro, dal 2025, da quando sono partite le proteste, secondo me, motivate, alla luce dei dati attuali, sull'abbattimento dei platani, 39 piante abbattute e 203 nuove piante umate, per cui un rapporto Una tolta e 4-5 nuove piante messe a dimora. E poi leggo qua oltre a 70 piante già messe a dimora e l'inserimento di ulteriore 140 esemplari arborei. Poi io qua ho l'articolo del consigliere Tassi del 2022 dove... per cui andiamo indietro di 4 anni fa, prima che qualcuno tirasse fuori il pollice verde, dove si parla di 30.000 metri quadrati, cioè 3 ettari, più altri 11.400 metri quadrati, per cui 4 ettari e mezzo, di piante messe a dimora. Io ho anche sentito nelle varie proteste social lamentarsi del fatto che le piante sono piccole, io è una cosa che sapevo, però nella risposta alla petizione è stato messo nero su bianco, il problema di mettere delle piante grandi è una difficoltà nell'adattamento sui terreni magari che non sono quelli più idonei e comunque della difficoltà che si ha poi a portare l'acqua perché poi dobbiamo sapere che se noi facciamo delle piantumazioni anche in zone un po' svantaggiate, complicate, dobbiamo anche dar da bere a queste piante se no c'è il concreto rischio che si possano seccare. Concludo dicendo che noi non andiamo a votare la petizione ma la relazione che ha preparato il nostro ufficio tecnico, il nostro responsabile dell'amministrazione e del dirigente che mettono nero su bianco cose diverse da quelle precedenti. o in parte anche diverse da quelle che sono state scritte nella petizione, perché appunto hanno degli assunti estremamente sbagliati, come ad esempio l'uso del termine disboscamento, che come dicono i numeri, e i numeri non hanno colore politico, non c'è stato alcun disboscamento, anzi c'è stata un'implementazione. E sarebbe anche, chiedo qua all'ufficio al dottor Coni, avere una, come dire, una... Registrazione di quelle che sono state le ultime piantumazioni negli ultimi anni, perché qua nell'articolo del consigliere Tassi, che risale al 2022, si parla di oltre mille piantumazioni. 200 sono quelle state fatte adesso dal 2025 ad oggi, quando si dà risposta a questa petizione, per cui io suppongo che almeno 400-500 piante dal 2022 ad oggi in modo ragionevole possono essere state piantate e quindi non siamo davanti a un disboscamento o davanti a come qualcuno prova ad accusare un'amministrazione che vuole il male delle piante, ma anzi l'esatto contrario. Grazie. [01:32:43] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie consigliere Golinelli. [01:32:51] Consigliere Bassoli: Consigliere Basso, li prego. Sì, giusto, un paio di appunti su... sul lavoro della petizione che ringrazio per avere alzato il livello di attenzione su un tema sul quale evidentemente anche come consiglio siamo ancora abbastanza distanti da quello che è la realtà che sta venendo avanti come cambiamento climatico. Non voglio fare l'allarmista, ho fatto i miei vaccini per dire che non ci sono le scie chimiche. Il consigliere Golinelli che forse nei suoi cambiamenti potrebbe prendere in considerazione anche i 5 Stelle perché per lui uno vale uno. ma per assorbire la stessa quantità di CO2 di un platano con quel volume fogliare ne sarebbero circa 180. Se uno vale uno, metto giù uno, sono a posto della coscienza. Ma è la CO2 uno dei nostri nemici, non è solo avere una pianta e sostituzione di uno. Questa distanza secondo me è il motivo per cui anche il Consiglio dovrebbe ringraziare la petizione anche se formalmente fosse un disboscamento un po' forte perché dei boschi veri e propri ce ne sono pochi, solo per quel motivo. Grazie. [01:34:13] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie consigliere Bassoli. Consigliere Righetti. Prego consigliere Golinelli. [01:34:26] Consigliere Golinelli: Io non mi ergo a grande conoscitore di piante anche se ho un diploma in agraria e una laurea in agraria. Io non so invece chi si sta ergendo a grande conoscitore delle piante che tipo di competenza abbia. Grazie. [01:34:42] Presidente del Consiglio Tirabassi : Consigliere Righetti, prego. [01:34:50] Consigliere Righetti: Grazie Presidente. Una piccola emozione parlare in questa sala stasera per me che ovviamente non l'avevo mai vista. Non si sente? Allora, prima di tutto voglio ringraziare tutti i cittadini che hanno firmato questa petizione semplicemente perché comunque manifesta il loro interesse per il verde pubblico. Giustamente questa è una cosa importante perché il verde è di tutti, non è solo di una parte di uno schieramento politico. Infatti su questo posso notare che al banchetto chi l'ha organizzato erano principalmente esponenti del Partito Democratico, E io ritengo che forse il Partito Democratico, anziché fare una petizione di questo genere, avrebbe potuto proporre un ordine del giorno o un'interrogazione per vedere un attimino come è messo il Comune di Mirandola sulla gestione del verde, visto che forse l'argomento non era conosciuto ai livelli che stasera ovviamente si è manifestato. Ma questa qui è giustamente una scelta politica. La linea politica invece del comune di Mirandola era, è e sarà sempre quella di tutelare il verde. E infatti dagli dati che sono immersi stasera, relazionati dal dottor Coni e dal nostro assessore... e giustamente emerge che la linea del comune di Mirandola è stata quella di tutelare il verde. È ovvio che nel momento in cui si va a tutelare il verde, che il verde deve essere in connubio con la cittadinanza per il vivere bene di tutti quanti, e si manifesta la necessità di creare delle infrastrutture che ovviamente vanno a impattare sull'ubicazione in determinati punti, mi riferisco ovviamente in via Piave e in via Le Gramsci, con la presenza di alberi che purtroppo dovevano essere spostati o comunque per realizzare quell'opera lì dovevano essere spostati, è ovvio che si fanno delle scelte. Ovviamente le scelte, essendo che il progetto della ciclovia del sole era un progetto provinciale, il comune di Mirandola ovviamente lo ha soltanto assecondato in determinati punti, tanto più, rimarco una cosa dettagliata, essendo che è un progetto che ho seguito per tanti anni perché io abitante di Cividale, più grande frazione del comune di Mirandola, con oltre 1600 abitanti sono a tempi memorabili che chiedevamo una sistemazione della pista ciclabile sistemazione che finalmente è arrivata e devo dire che non onestamente a discapito di dieci alberi abbattuti onestamente dà il suo fascino e il suo utilizzo importante tanto più che se voi venite a Cividale tutte le sere o anche la mattina la pista ciclabile è utilizzata non solo dai ciclisti ma anche dai pedoni ed è utilizzata in maniera molto pesante non come certe piste ciclabili realizzate in campagna che io quando ci sono passato, e mi riferisco in particolar modo in aree delle frazioni di Mirandola, onestamente di gente che le utilizzava non ce n'era neanche una. Perciò detto questo, i termini utilizzati nella raccolta firme ovviamente forse volevano essere un po' propagandistici con la dicitura contro il sboscamento indiscriminato a Mirandola, Qualche settimana dopo l'inizio della vostra raccolta firme mi ha fermato un cittadino e mi ha chiesto, ma Righetti scusa, ma tu dov'è che dovete disboscare? Perché disboscare vuol dire tagliare boschi, tagliare piante, tagliare tutto in maniera molto evidente da andare, o come giustamente hanno spiegato stasera, i tecnici andare a alterare addirittura. E io gli ho detto semplicemente, no, noi non stiamo disboscando niente, hanno tagliato 8-10 alberi su Viale Gramsci, hanno tagliato altri alberi ovviamente su via Piave per realizzare la pista ciclabile Però non ci sono previsti i disboscamenti a Mirandola. Ma perché allora hanno scritto disboscamenti? E io non gli ho potuto rispondere. Io non lo so perché qualcuno ha pensato di scrivere disboscamento indiscriminato a Mirandola. Secondo me, questa frase qui, ritengo che sia stata scritta solo ed esclusivamente, non per trovare una collaborazione costruttiva nell'argomento che è di tutti, ma semplicemente per discriminare l'amministrazione. Oggi Mirandola, con il dato che ha dato... che ha dato stasera il dottor Coni, 105.000 ettari vuol dire che, essendo che siamo una popolazione di 25.000 abitanti, vuol dire 42 metri quadrati per abitante. Sapete quanto è il limite di legge dell'Emilia-Romagna? O anzi nazionale? Nove. Ok, allora sì, ho capito signora che non si calca. Silenzio dal pubblico per cortesia. Però questi sono i dati che si rilevano su internet, sulle informazioni e poi dopo possiamo discutere di tutto il resto, ma questi sono i numeri. Se negli ultimi due anni sono stati abbottuti 39 alberi in tutto il comune e ne sono stati piantati 204, Tanto più che giusto mentre raccoglievate le firme ne stavano piantando nella zona industriale della famiglia 15-18 alberi, proprio lo stesso giorno che avete iniziato la raccolta firme. Non potete però andare a scrivere disboscamento incondizionato, indiscriminato, perché questo è eludere la realtà. E' questa qui che la cosa da fastidio, perché la mozione, il fatto di tutelare il verde, io penso che siamo tutti d'accordo e stasera voteremo tutti a favore di questo argomento, ma... È il modo in cui è l'approccio che si vuole creare un caso politico, in questo caso, davanti a un argomento che invece non dovrebbe essere soltanto di natura politica, ma dovrebbe essere di natura unanime di tutti quanti. E poi dopo ovviamente è importante, questo qui consigliere Siena sono d'accordo con lei, il fatto che la realizzazione di qualsiasi opera, piantumazioni eccetera, deve essere finalizzato in un obiettivo preciso di quello che si vuole realizzare e sostenibile economicamente da un punto di vista ovviamente di gestione. Ecco che il progetto del dottor Coni, che era già stato provato l'anno scorso e che è in fase di realizzazione dell'accensimento di tutti gli alberi, sicuramente ne darà un forte aiuto e giustamente non si può piantare indiscriminatamente ovunque, ma deve avere un senso logico. Alberi su Viale Gramsci, che io ci abito da solo 25 anni, anzi 26 per la precisione, io ne ho sempre visti tagliare e mai piantare. Questo dal 2000... Esatto, fino a oggi e con l'intervento che è programmato dei 15 alberi, ovviamente che aveva già prenotato l'anno scorso il comune di Mirandola per appunto il viale Gramsci, alberi intendo i platani ovviamente, si realizzerà le prime piantumazioni dopo un tempo immemorabile, almeno che io non ho mai visto piantare un albero, io sempre solo ho visto tagliare questo, dalle amministrazioni che sono passate negli ultimi 25 anni, che non sono solo di centrodestra. Grazie a tutti. [01:42:38] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie consigliere Righetti. Prego sindaco. [01:42:47] Sindaca Budri: Grazie presidente, faccio un intervento perché a seguito di quelle che sono state le I rilievi portati avanti credo che uno degli elementi che si volesse in qualche modo chiarire era riportare al dato di realtà l'oggetto della petizione e appunto la finalità che è quella di azioni immediate per il potenziamento del verde a Mirandola e non fermiamo il disposcamento indiscriminato a Mirandola firma la petizione perché effettivamente questo registro comunicativo in qualche modo ha diciamo allertato e probabilmente anche dipinto il contenuto della petizione in termini diversi da quelli che poi stasera invece ci sono stati presentati dal primo firmatario Ghedini. Credo che in realtà la vera occasione che ci dà questa petizione sia quella di rimettere un po' a sistema tutta una serie di attività che in parte sono state già realizzate, in parte sono in itinere, diverse sono in potenza, sono in programma. Per questo ringrazio anche la presenza del dottor Cone che è agronomo specializzato in gestione del verde. che ha raccolto un testimone importante, quello del precedente referente dell'unità operativa Claudio Colognesi che per decenni ha portato avanti gli interventi di manutenzione e cura di un verde pubblico che a Mirandola è molto esteso, perché facendo una parametrazione rispetto a quella che è la popolazione residente all'interno dei confini comunali, arriviamo a un rapporto di un albero ogni 3,1 abitanti circa, che si allinea su un settore alto rispetto a quelle che sono città note per la presenza di verde o comunque note per l'attenzione al verde. Questo, come già stato ribadito, è frutto di un lavoro che è stato portato avanti quasi come una raccolta di testimoni per decenni, però credo che sia corretto rilevare come questo testimone non sia accaduto e non ci sia stata un'interazione di questa continuità. Lo avevamo già detto, avevamo avuto occasione di rilevarlo e dirlo nella precedente consigliatura dove io seguivo per delega anche questi aspetti che due anni fa sono passati all'assessore Lupi, cioè l'attivazione e l'investimento che l'amministrazione ha deciso di intraprendere per l'attivazione del censimento del patrimonio arboreo Non è un esercizio pleonastico o di cui non sono chiare le possibili conseguenze, il possibile valore come magari faceva presente il consigliere Siena, è innanzitutto un addempimento normativo perché il censimento del patrimonio arboreo dovrebbe essere fatto per legge e quindi questa era un'esigenza che avevamo rappresentato anche nel documento unico di programmazione, questo di allinearci a questa disposizione normativa di fare il censimento del patrimonio arboreo. Ci permette di avere dei dati oggettivi da cui partire per la pianificazione di una serie di attività molto importanti. che oltre a georeferenziarci la pianta all'interno del sit e quindi metterla in dialogo con tutta un'altra serie di layer o comunque di infrastrutture gestite da lenti o non, perché noi vediamo spesso come l'interferenza ad esempio degli impianti di sottostruttura diventi un elemento rilevante nella scelta di un intervento piuttosto che di un altro. L'interferenza dell'apparato radicale rispetto magari alle reti gestite da Imag, da SRT Gas piuttosto che da Telecom o dagli altri gestori, Fibercop o dagli altri gestori delle infrastrutture diventa un elemento rilevante sia dal punto di vista delle scelte ma anche dal punto di vista economico e questo non va sottovalutato. Quando a maggio del 2025 si è proceduto con l'affidamento dell'incarico per la realizzazione del censimento del patrimonio arboreo, in realtà si è fatto un passo importante che peraltro porta la gestione del patrimonio arboreo nel, mi sento di dire, ventunesimo secolo, perché rispetto a tutte quelle che sono le potenzialità anche di gestione dei sistemi informativi, non avere questo censimento ormai da tempo rappresentava un problema di fatto anche rispetto alla pianificazione delle manutenzioni sia per quanto riguarda la spesa corrente e quindi l'ordinaria ma anche per quanto riguarda le richieste in variazione di bilancio o in pianificazione degli interventi di investimento. Quindi io credo che il censimento del patrimonio arboreo sia un elemento sostanziale da cui partire per poter realmente concretamente mettere in opera delle azioni anche di efficientamento che a fronte di un patrimonio molto ampio e di risorse che sono sempre più limitato e comunque vedono un incremento di costi significativo vada gestito questo anche per rilevare come il servizio verde si sia interessato attraverso anche la condivisione con l'amministrazione alla gestione di zone verdi di particolare impatto come quelle dei giardini scolastici sono adesso in gestione e nell'autunno che arriverà Saranno oggetto di piantumazioni e lavorazioni per rendere maggiormente fruibile e consono all'uso le aree verdi della scuola dell'infanzia di Viale Gramsci a cui sarà accorpato il campetto non formalizzato che c'è di fronte al parcheggio. ma anche l'area verde della scuola dell'infanzia Sergioneri di Via Totti, così come l'area di Via Giolitti dove è stato realizzato il nuovo asilo nido. Oltretutto avremo da fare delle valutazioni e anche sicuramente qualche intervento di riqualificazione nell'ampio giardino delle scuole primarie, delle vecchie scuole primarie Dante Lighieri, Settembre 2027 rivedremo trasferito il plesso attualmente in via Giolitti. Questo insieme anche a delle progettualità che sono venite avanti, che riguardano sempre i giardini delle scuole, per cui mi viene in mente recente quella della Tiny Forest presso le scuole medie montanari, per cui il Comune ha raccolto più che volentieri la richiesta e l'indicazione della scuola, dei docenti, della dirigenza contribuendo nel pagamento per circa 12.000 euro di un incarico di progettazione e la realizzazione di questo modello di foresta giapponese che ha tutta una serie di prerogative che inizialmente ha visto la messa di mora di circa 500 fra piantine che a seconda di un processo selettivo, ovviamente non resisteranno tutte, ma vedranno lo sviluppo e la possibilità da parte degli studenti delle scuole medie di vivere in diretta quella che è appunto la creazione di un ecosistema che viene studiato proprio per simulare tutte le fasi, tutto quello che... accade in una foresta vera e propria, in sostanzialmente miniatura. Oltre a questo qui, rispetto alle progettualità che sono state richiamate all'interno della relazione illustrativa, recentemente si sono già avuti degli esempi virtuosi di collaborazione col mondo associativo, in particolare ANT, che è un'associazione strutturata a livello nazionale, a livello locale, ha promosso la realizzazione del Bosco della Vita, che è un'iniziativa che è già presente, già stata realizzata in altre aree del nostro territorio nazionale e quindi qui c'è stata una interlocuzione e una grande collaborazione per individuare un'area di proprietà comunale in cui impiantumare una serie di essenze, ma con la prospettiva anche di ampliare questo Bosco della Vita e quindi andare a riqualificare parte del terreno retrostante che attualmente vede già la presenza di una serie di alberi anche di portata significativa e creare una zona fruibile perché qui sono state anche realizzate dei camminamenti è stata inizialmente prevista qualche seduta poi c'è la volontà anche magari di implementare l'arredo urbano per consentire in quest'area che è ai margini di un'area residenziale importante come quella delle trasversali di Viale Gramsci, per la fruizione. In realtà i parchi e i giardini di Mirandola sono molto frequentati, a differenza di quello che ho sentito dire prima, nel senso che alcuni in particolare, stavamo richiamando prima quello che sta succedendo ai giardini bassi, c'è una tale attività, una tale presenza anche di gioco dei bambini che abbiamo visto lo scoticamento sostanzialmente dell'erba in un'ampia zona vicino ai giochi perché effettivamente c'è stato secco, c'è una presenza molto importante e quindi anche qui degli interventi poi manutentivi di ripristino che non riguardano solo l'integrazione o il reintegro di arredi, giustrine, altalene eccetera, ma anche quello proprio di cura del manto erboso. Recentemente peraltro si è attivata per la prima volta una procedura, peraltro che è interessato anche piante di privati, mi viene in mente il caso di San Martino Spino, Anche l'attivazione del riconoscimento della qualifica di albero monumentale per due alberi che appunto sono stati relazionati a Regione Emilia Romagna per cui aspettiamo l'esito, quindi la convalida di questo requisito che è la quercia sostanzialmente che è ubicata nell'angolo fra la statale in direzione sud e la circonvallazione al di dietro della baracchina sui viali adiacente alle ex scuole elementari Dante Alighieri. e anche di un ciliegio che sostanzialmente è in via Agnini all'ingresso del parco della Favorita. Questo proprio per cogliere tutti i diritti che gli alberi monumentali acquisiscono per quella che è la normativa in particolare regionale ma anche nazionale, quindi la possibilità del comune di avere la retrocessione delle spese sostenute per la loro manutenzione e per la loro salvaguardia. Questo a dimostrazione di come si stiano mettendo a sistema tutta una serie di azioni che vedono proprio nella valorizzazione, nella miglior tutela del verde l'attività sia politica che amministrativa. E poi lo vedremo, avremo modo magari di approfondirlo in una delle delibere successive che riguarda la variazione di bilancio vedrete che in variazione sono previsti circa 100 mila euro di cui 30 mila euro in effetti fanno riferimento a una disponibilità che il comune di mirandola l'amministrazione ha dato alla provincia che non avendo diciamo un quadro economico particolarmente capiente e avendo anche dichiarato l'indisponibilità di approvvigionamento dei platani per la sostituzione delle 12 dei 12 platani abbattuti dei quali vorrei ricordare due erano comunque malati e per questioni fitosanitarie statiche avrebbero dovuto comunque essere abbattuti, finanzieremo per 30.000 euro l'acquisto di 60 plattani mutati, quindi resistenti al cancro colorato, di cui i primi 15 che sono già stati acquistati saranno messi a dimora entro l'autunno, quindi entro il mese di novembre, e gli altri 45 saranno acquistati attraverso lo stanziamento che vedremo dopo nella variazione di bilancio. Non arriviamo al rapporto che prima il consigliere Basso suggeriva rispetto all'attività sostitutiva di nuove alberature rispetto a quello che una chioma fogliare così stevesa può comportare, ma rispetto appunto all'ipotesi di sostituire il mero numero di piante, il fatto di riuscirne a mettere a dimora una sessantina, andando a colmare anche quei vuoti che negli anni, nei decenni si erano venuti a colmare, va proprio in questa direzione. Lo vediamo però tutti i giorni, passeggiando lungo la circonversione dei viali o attraversando zone delle vie, diciamo, che vedono le piantumazioni, le alberature più storicizzate ci sono molti problemi di rinsecchimento e molti problemi proprio di malattia delle piante e anche io stessa quando arrivai nel 2019 chiesi subito a Claudio Colognesi perché c'era una certa inerzia nel sostituire le piante che venivano cavate, veniva tagliata la pianta, veniva estirpata la ceppaia e quindi poi tutte quelle azioni un po' di bonifica e di ripresa delle caratteristiche del terreno, una sorta di quarantena che renda l'alveo, ritorna a prevedere un'idoneità dell'alveo ad accogliere la pianta. Questo non è semplice perché si tratta di terreno fortemente costipato, fortemente interessato da tutta l'asfaltatura circostante, tutto quello che l'antropizzazione ha portato negli anni e quindi vediamo come statisticamente la possibilità di sopravvivenza delle nuove alberature messe a dimora purtroppo aumenta. oggi e soprattutto andando avanti sia molto inferiore rispetto a quello che c'era anche solo vent'anni fa. Questo ovviamente non deve fare desistere ma deve essere un elemento che viene tenuto che viene tenuto in considerazione. Chiudo giusto per conoscenza dei consiglieri e per insomma anche valorizzare quelle che sono delle attenzioni e delle volontà appunto di perseguire anche delle best practice e dei modelli virtuosi come il piccolo progetto irrigazione che l'unità operativa ha iniziato a intraprendere attraverso annaffiature gestite con una botte quindi direttamente dal personale, dalla squadra operai del comune e l'utilizzo dei cosiddetti sacchetti cioè tra virgolette di appunto elementi che consentono di mantenere l'acqua versata per alcuni giorni e rilasciarla per evitare che un'annaffiatura pur consistente avvenuta in un certo momento se non reiterata in modo frequente soprattutto durante un periodo come quello estivo caratterizzato da elevatissime temperature, sicuramente non concorre alla miglior crescita, al miglior sviluppo delle alberature. Allora è chiaro che anche questi esempi che si stanno sperimentando possono diventare anche delle nuove modalità di gestione, tant'è che nell'ultima gara d'appalto che è stata bandita per la gestione e la manutenzione ordinaria del verde, questa modalità è stata proposta anche da alcune aziende come miglioria per, tra virgolette, valorizzare la propria offerta all'inseno a quello che è il punteggio tecnico attribuito. Non so se ho detto bene Francesco. Quindi il mio intervento era relativo più che altro a cogliere questa occasione per descrivere alcune attività che si sono già iniziate a intraprendere e a confermare quello che nella relazione l'ingegnere lui con l'ausilio del dottor Cone e dell'assessore Lupi hanno già ampiamente argomentato. Grazie. [01:58:14] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie Sindaco, chiedeva la parola a consigliera Greco, prego. [01:58:20] Consigliera Greco: Grazie Presidente. Anch'io ringrazio convintamente i promotori della petizione. Sono una rete di associazioni. Adesso faccio una risposta brevissima. A uno dei due o tre tentativi ho visto un po' così di provocazioni inutili e neanche tanto corrette perché qui ci stiamo rivolgendo dei cittadini che si sono andati da fare per alcuni mesi cercare appunto di impostare un quadro diciamo così di proposte di richieste all'amministrazione di cui stasera vediamo anche il risultato perché comunque noi stiamo ragionando voglio dire credo insomma con cognizione di causa per lo più e non per appartenenze diciamo politiche o partite che di quello che è un bene complessivo dell'amministrazione perché molto spesso il verde Diciamo, culturalmente, perlomeno da certi ambiti, da certi punti di partenza, è sempre stato visto quasi come un lusso, no? come un qualcosa che sì, va bene, però ci sono cose più importanti. Io credo che il dottor Ghedini abbia spiegato bene, anche il dottor Coni, gli interventi che sono stati fatti, che l'importanza della creazione e del mantenimento di un microclima a beneficio dell'abitato, della residenza, dove vivono le persone, non è un lusso, è una necessità. è stato richiamato qua a più riprese, cioè Mirandola, devo dire, ha una tradizione di attenzione al verde, assolutamente, voglio dire, è stato anche citato, il fatto che abbiamo un territorio molto vasto, non dimentichiamoci che è ovvio, però ha maggior ragione, avere, diciamo, dei dati di verde importanti sono il frutto, voglio dire, di decenni, voglio dire, di attività, ecco. Io quindi da questo punto di vista capisco che si sia cercato anche un po' così di fare delle polemiche inutili, io ringrazio davvero i cittadini, mi sento di fare due o tre considerazioni di questo tipo però perché, allora prima cosa la questione del censimento, io lo trovo una cosa utilissima oltre che appunto è stato detto anche prevista per legge, fa parte di quel discorso lì, cioè che per gestire bene, con cognizione di causa, voglio dire, determinate determinate diciamo problematiche evidente però non basta solo quello cioè quello va inquadrato probabilmente adesso ho capito che avete suddiviso per ambiti no nel territorio e probabilmente forse andrebbe fatto anche un ragionamento puntuale su aree pubbliche da fruire anche no cioè quindi di là della strada voglio dire dove ci sono le alberature quant'altro insomma anche fare Un focus, perché sennò l'altra cosa è che è utile proprio perché si rischia, diciamo, si evita di spararne i numeri, perché chi è che di noi può controllare quello che nel 2022, cioè voglio dire... quello che sostituisce un albero, così io credo che ci sia un approccio giusto, voglio dire che può essere un punto di riferimento su cui puoi andare a confrontarsi. Il tema che citava prima il consigliere Bassoli è assolutamente scientificamente provato, voglio dire che se... Quindi non basta, voglio dire, credo che lo stesso dottor Coni sia assolutamente consapevole che se si tira via un albero non so, che magari ha 70, 80 anni, 100 anni, e lo si sostituisce con una piantumazione, voglio dire, ovviamente, che ovviamente non può che essere, diciamo, di ridotte dimensioni, c'è, diciamo così, una diminuzione di quello che è l'effetto, voglio dire, che fanno appunto, che danno gli alberi appunto al microclima e alla... Quindi è importante cambiare anche il registro di approccio culturale, cioè non considerare più il verde, ripeto, come un di più ed è anche un settore, lo ricordo, dove si crea anche lavoro, cioè la gestione del verde impegna attività, impegna aziende, impegna anche delle associazioni, nel caso ad esempio in alcune case anche imprese sociali, cioè noi abbiamo, si parla tanto di economia sociale nell'ambito della gestione del verde è certamente uno dei settori voglio dire che maggiormente si prestano e diciamo così promuovere e sostenere anche questo tipo di attività è una diciamo impostazione che secondo me appunto è molto Faccio alcune puntualizzazioni rispetto appunto al discorso della programmazione, ho sentito che c'è l'idea di fare, quindi io mi aspetto, ci aspettiamo, credo in consiglio di vedere arrivare, magari il prossimo anno, ho capito che quest'anno si farà un lavoro. di programmazione per andare a fare piantumazioni, gestione eccetera. Io quello che tengo è che ci sia una pianificazione delle cose e che si possa vedere in un piano complessivo, qui sostituiamo quell'albero, qui stiamo riqualificandolo in modo tale che abbiamo una visione completa. Il Bosco della Cintura Urbana, io tempo fa avevo fatto anche un'interrogazione per avere informazioni sullo stato d'attuazione, è un progetto che appunto è partito nel 2001, le prime realizzazioni sono state fatte a metà degli anni 2000, va seguito perché attraverso il bosco della cintura urbana la parte cosiddetta di bosco definito appunto bosco permanente assieme a delle infrastrutture, basta che andiate sulla Statale Sud e vedete un pezzo che tra l'altro è bellissimo, è iniziato nel 2005 con illuminazione pubblica, con le piste ciclabili e con il verde che va appunto seduto gratuitamente al comune. Chiaro che poi ci deve essere l'impegno sulla gestione. Poi chiaramente c'è stato il terremoto, tutte le cose che sappiamo, però su quell'aspetto lì, ricordo, ho fatto un passaggio anch'io, occorre un'attenzione perché dove stanno già finendo delle realizzazioni deve essere rogitato a carico del comune, in carico al comune, la parte di bosco che deve essere ceduta. in modo tale che si possa entrare in possesso effettivo come spazio pubblico di quelle aree. Poi chiaramente vanno individuate sulle aree che devono ancora partire quelle che sono delle possibilità anche per capire come mai, con una distinzione perché sentivo l'altro giorno, ma ne avevamo parlato anche per quello che non vorrei avere equivocato insomma, alla Commissione sugli ambiti cosiddetti agricoli perurbani, perché nelle zone del bosco non è che è previsto bosco dappertutto, c'è una quota di edificazione, il bosco permanente, il bosco cosiddetto produttivo, dove ci può essere un ciclo, e poi un'area che è un'area agricola, che si chiama area agricola perurbana. Penso che, insomma, adesso non lo so quando ci sarà la possibilità di riprendere in mano il PUG, però nella proposta di PUG mi piacerebbe che fosse tolta la previsione di mettere del fotovoltaico in quelle zone lì, perché comunque, attorno a Mirandola, adesso io, non è che poi c'è un tema enorme sul tema del fotovoltaico, però ricordo che due o tre anni fa, quando è stata fatta la proposta, su quell'aspetto lì io credo che noi dovremmo lavorare per evitare che ci siano... temissima cosa il tema degli alberi monumentali anche qui proprio do alcune è vero diciamo che di recente è stata fatta una richiesta anche dal comune per tre o quattro esemplari c'è una richiesta che è stata formulata anche da cittadini privati a San Martino è stata fatta una richiesta su una pianta che è una è una soffola a cui sono tutti molto attaccati, che ricordo quando fu abbattuta la scuola, comunque si chiese di assolutamente preservare ed è ancora lì e so che hanno fatto una richiesta alla Regione, credo inviata anche al Comune, per il riconoscimento di monumentalità. Ma a San Martino abbiamo anche l'area di Portovecchio. Ora, a me risulta, adesso chiederò magari, mi risulta che... Tre o quattro anni fa è stato fatto un sopraluogo da parte della regione perché ci sono alcune piante, in particolare segnalate dalla regione stessa, assieme al viale, che sarebbero assolutamente meritevoli da tutelare nell'ambito della monumentalità. Quindi io so che, credo che fosse arrivato, sia arrivato qualcosa anche al comune di Mirandola, chiederò appunto magari se riusciamo a ritirare fuori la questione e ad esprimere un parere per far sì che la regione possa effettivamente poi, perché era intenzionata appunto a riconoscere la monumentalità di un frassino bellissimo che ha una circonferenza quasi di 5 metri, quindi stiamo parlando di esemplari stupendi dentro quell'area, oltre che di quel viale lì. Per il resto, faccio solo una battuta a Golinelli, mi dispiace che non c'è qua, ma a alcuni c'è. Mi fa piacere che improvvisamente la provincia sia diventata eccezionale, perché adesso si dice che via Piave è più bella di prima. Io ricordo, perché... Un po' l'ha detto il dottor Ghedini, rispetto a tanti che si sono mobilitati a suo tempo anche sulla vicenda della ciclovia del sole, forse è stata una gestione poco attenta a quello che era lo sconcerto che in quel momento lì c'era fra i cittadini, perché all'epoca la colpa era della provincia. In realtà lo sappiamo tutti, è un progetto che è stato di fatto co-gestito, perlomeno nella fase di costruzione del progetto, alcune cose si potevano aggiustare, in Viale Gramsci ciò qua è la parte del progetto del 2023, è stata fatta una deroga ad esempio, quindi restringendo la corsia delle ciclabili nella parte che passa davanti al negozio, prima c'era un forno, adesso vedo che c'è la frutta e verdura. Allora probabilmente forse la stessa cosa poteva essere fatta sui 12, credo se non ricordo male, alberi di cui a me venne detto che erano due, che avevano dei problemi di fatto fitosanitari, gli altri 10 soccombevano perché non c'era la dimensione richiesta appunto per la pista ciclabile. Quindi dicevo, mi fa piacere che improvvisamente adesso, come sempre io credo che quando capitano queste situazioni, il muro contro muro, in particolare con i cittadini, non Non è neanche giusto perché non credo che tutti quelli che si sono mobilitati siano di una parte politica piuttosto che un'altra. Lì c'era un problema, tutti quelli che si sono mobilitati, i cittadini, tutti quelli che sono sensibili a questo tipo di tematiche, come è stato detto anche qua, devono assumere come problema e come valore anche diciamo per la città e per i posti in cui viviamo quindi da questo punto di vista io personalmente condivido poi insomma parliamoci chiaramente al di là dei dettagli il senso della risposta va nella direzione voglio dire che è stata chiesta diciamo nella petizione per cui dal nostro punto di vista Siamo assolutamente favorevoli insomma finché venga approvata e appunto venga assunto come mi pare che ci sia stato anche una, diciamo così, sia anche utile questa discussione quando è stata nel merito. [02:11:34] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie consigliere Greco. [02:11:38] SPEAKER_UNKNOWN: Grazie. [02:11:39] Tecnico Coni: Sono molto veloce, per quanto riguarda la frazione di San Martino Spino del Ponte Vecchio durante anche delle mie chiamate che ho fatto appunto con la regione per quanto riguarda gli alberi monumentali diciamo che loro generalmente sono molto interessati a quel biale di platani che c'è all'interno non essendo però area comunale noi possiamo proporlo ma poi l'ultima parola però è del proprietario insomma Quindi noi possiamo anche fare una proposta ma poi se non c'è neanche nessuno a gestirlo è quasi controproducente. Però possiamo magari poi... Poi l'ultima cosa, siccome siamo entrati magari anche nella parte un po' più tecnica per quanto riguarda l'albero, le energie decarboniche eccetera eccetera, ovviamente confermo quello che è stato detto, perché ovviamente la scienza non è che ce la inventiamo noi, però è da fare una precisazione, magari per esempio nell'ambito di Via Piave dove sono stati abbattuti, se non erro, 12 acacee, quegli albi erano fortemente danneggiati, quindi se noi pensiamo al numero Di 12 è elevato come abbattimento, ma se noi dobbiamo andare a vedere a livello ecosistemico quello che apportavano su Via Piave non possiamo più pensare a un rapporto di anidride carbonica. Quindi anche lì è un discorso molto ampio, non sto giustificando nulla, è semplicemente una precisazione. Grazie. [02:13:02] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie. Consigliere Russo, prego. [02:13:05] Consigliere Russo: Grazie Presidente. Volevo fare due riflessioni. La prima, parlando di questa petizione, chiaramente non condivido neanch'io il termine di sboscamento, ma è stato ampiamente discusso. Però approvo di questa petizione il fatto che ci ha portato a conoscenza dei numeri, dei progetti, delle iniziative fatte dal Comune positivamente riguardando il tema verde. quindi ci ha portato soprattutto a conoscenza noi consiglieri e alla cittadinanza proprio conoscere questi numeri e aver modo di discutere in maniera abbastanza ampia perché ormai da quasi un'ora parliamo di questo tema quindi apprendiamo tutti i dati emessi proprio in questa sera e e chiaramente io ascolto dei dati positivi emessi dal comune di Mirandola approvandole pienamente. Quindi se questa petizione è servita a portare a conoscenza, ripeto, dei dati, dei progetti e dell'importanza del tema verde, va benissimo. Inoltre volevo fare un'ultima riflessione che, prendendo ad esempio via Piave, via Piave la percorro molte volte al giorno per tornare a casa, In effetti è una via bellissima, asfaltata. Ho visto la pista ciclabile che è bellissima. Certo, per realizzare la pista ciclabile si è dovuto abbattere qualche albero, però dovevamo scegliere. o transitarla magari con le liane oppure fare una pista ciclabile e transitarla con le biciclette. Il risultato secondo me è ottimale, i cittadini che vivono in quella via, che ne conosco alcuni, sono contenti, quindi ben venga, certo dispiace quando un albero viene abbattuto, però... Dati alla mano siamo contenti che c'è la ripiantumazione e i numeri, come abbiamo ascoltato questa sera, ce ne danno ragione e quindi approvo questa petizione solo perché ha dato modo di conoscere anche personalmente a me questo mondo in maniera più profonda, il progetto e lo sviluppo del verde a Mirandola. Grazie. [02:15:30] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie consigliere Rosso. Quindi se non ci sono più interventi da parte dei consiglieri cedo volentieri la parola per le conclusioni visto la sua partecipazione. Consigliere Mantovani per cortesia al signor Ghedini che così ha un po' un attimo diritto di replica e di conclusione sperando che Il Consiglio Comunale gli sia stato utile in un senso e nell'altro come altre volte solamente partecipato da uditore questa sera invece fa parte di uno di noi e quindi sentiamo le sue conclusioni poi passeremo al voto. [02:16:10] Ghidini ogni albero conta: Posso iniziare? Bene, grazie. Prego. Allora, innanzitutto ringrazio l'assessore Luppi e il dottor Coni per la relazione di risposta che è stata molto, devo dire, molto esauriente ed esaustiva. Trovo che appunto in questa risposta sostanzialmente si è accolto bene o male tutto quello che erano le richieste della nostra petizione. Quindi personalmente sono molto contento e mi farà molto piacere se sarà votata positivamente la relazione sulla nostra petizione. Volevo fare un commento perché è stato detto più volte, non si vota la petizione, si vota la relazione, quindi abbiamo dato un'informazione sbagliata, se ho capito bene quello che mi si diceva. nel senso si vota la relazione, ma la relazione è sulla petizione, approva i contenuti della petizione, quindi di fatto si voterà sulla nostra petizione. La prossima volta scriveremo in modo più tecnicamente corretto. Poi è giusto rispondere sulla questione dell'isboscamento che giustamente è stato sollevato da tutti gli interessati. Allora io non ho problemi a chiedere scusa per aver usato un termine effettivamente forte, effettivamente anche tecnicamente forse inappropriato, però si trattava della comunicazione social e dei volantini di comunque una raccolta firme. Penso che qualunque tipo di operazione di quel genere punti a suscitare interazioni. E' stato usato un termine forte, anche in questo caso la prossima volta staremo più attenti al vocabolario e useremo termini più giuridicamente e tecnicamente appropriati, però diciamo che Personalmente io sono stato tutti sabato mattina per due mesi a raccogliere le firme e nessuno mi è venuto a osservare che era un termine troppo forte. Cosa voglio dire con questo? Che avete sbagliato a criticare questa scelta? No, ma che evidentemente una percezione di un certo tipo a causa di quei lavori c'è stata. Dopodiché ripeto che la prossima volta useremo un termine diverso. [02:18:22] Presidente del Consiglio Tirabassi : Sperando che non ci sia una prossima volta. [02:18:24] Ghidini ogni albero conta: Era retorica. Mi dispiace se dei cittadini hanno importunato dei consiglieri per la scelta di quel termine, spero che non capiti più. Penso che comunque si possa riconoscere che questo lavoro è stato utile, ma è stato anche detto, per portare il tema del verde pubblico in consiglio. Io personalmente di consigli un po' ne ho seguiti e non si era mai affrontato in modo così approfondito, quindi sinceramente non ci vedo assolutamente nulla di male. Dopodiché anche la questione del censimento digitale degli alberi è un progetto molto interessante di cui personalmente non ero a conoscenza e accolgo positivamente questa informazione. Per quanto riguarda le opinioni, e volevo dire, faccio questa battuta finale, per quanto riguarda le opinioni su Via Piave e Via Le Gramsci, i consiglieri, i fratelli d'Italia conoscono cittadini che le gradiscono, io ne conosco che invece non gradiscono per niente questi lavori che sono stati fatti, ci sono opinioni e tali restano. [02:19:30] Presidente del Consiglio Tirabassi : detto questo appunto io vi ringrazio e spero che insomma ci sarà un voto favorevole alla relazione sulla petizione è stato un onore per me essere qui insomma a fare questo lavoro, grazie grazie signor Ghedini quindi segretario penso che possiamo passare alla votazione del come abbiamo detto della relazione appunto relativa alla relazione istruita in data 11 giugno 2026 al protocollo 26258 quindi voto favorevole voto all'unanimità grazie signor Chiodini arrivederci Passiamo al punto successivo, che è il punto numero 5, che riguarda la rettifica del verbale di deliberazione del Consiglio Comunale numero 26 del 25 maggio 2026. Mozione presentata dal consigliere Anna Greco, Partito Democratico di Mirandola, al protocollo 2303 del 20 maggio 2026. mentre l'oggetto strategico per l'attuazione e il coordinamento del controllo pubblico del patto di sindacato AIBEC 2026-2031. Qui il voto è stato erroneamente interpretato, a causa di un appunto malinterpretato, lasciatemi però dire una concausa di... di risultati da parte nostra ma non perché io ho votato contro quindi ho detto che non è stata approvata assolutamente in un conteggio che avevamo fatto erroneamente questo una disattenzione che è passata sui banchi del Consiglio Comunale una disattenzione che è passata attraverso anche i nostri Quindi siamo qui per rimettere a posto le cose e passo per la relazione definitiva e finale la parola alla dottoressa Clemente. [02:21:55] Segretario comunale Clemente: Grazie Presidente, buonasera a tutti. Allora, con questa proposta si chiede al Consiglio Comunale di rettificare la votazione, quindi il verbale numero 26 del 25 maggio 26, per quanto riguarda solo la parte della votazione, perché considerando i sette astenuti, e quindi non votanti, i votanti erano 9 e quindi con voti favorevoli 5 e contrari 4 la delibera è stata approvata. Quindi dobbiamo rettificare solo la votazione dando atto che la mozione approvata con la deliberazione numero 26 risulta approvata con cinque voti a favore, quattro contrari su nove consiglieri votanti, in quanto erroneamente abbiamo considerato astenuti anche i consiglieri votanti. Perché questo? Perché il votante e colui che si astiene non è chiaro nell'interpretazione e il Ministero dell'Interno ha chiarito che quando non è specificato se c'è un'astenzione e che l'astenuto non è considerato votante non è specificato a questo punto si deve considerare sempre non votante e quindi praticamente perché altrimenti potrebbe diventare il voto di astenzione un voto negativo. e quindi praticamente viene escluso dal computo, viene considerato il consigliere presente ma non votante. In questo modo si favorisce l'approvazione o meno della delibera perché altrimenti l'astenzione viene considerata in questo modo voto neutro perché considerandolo presente diventa implicitamente un voto negativo. Allora adattandoci anche ai pareri attuali del Ministero dell'Interno, quindi gli astenuti sono considerati presenti e non votanti e quindi rettifichiamo la delibera 26 con l'approvazione della mozione. Grazie. [02:24:13] Presidente del Consiglio Tirabassi : Dobbiamo votare e quindi la rettifica viene considerata approvata. Favorevoli? [02:24:19] Segretario comunale Clemente: ... ... ... ... ... ... ... ... ... [02:24:51] Presidente del Consiglio Tirabassi : Passiamo al punto 6 che è la comunicazione della deliberazione numero 105 del 6 maggio 2026 adottata dalla Giunta Comunale ai sensi dell'articolo 175,5 ter del decreto legge 267 2000. L'argomento è stato trattato dalla Commissione Consigliere 1 lo scorso 16 giugno. Chiedo la parola all'assessore Carafoli per l'illustrazione dell'argomento. [02:25:18] Assessore Carafoli: Sì buonasera a tutti allora questa è una comunicazione appunto di una variazione di bilancio che è stata dovuta che la giunta ha dovuto fare in via urgente è uno storno tra macro aggregati all'interno della medesima missione in poche parole questo ovviamente la parte tecnica è stata vista in commissione per la parte più divulgativa c'è una scadenza In ambito, dal punto di vista degli uffici anagrafe, ovvero il 3 d'agosto scadono tutte le carte d'identità cartacee e quindi non saranno più valide e in previsione appunto di questa data l'ufficio Anagrafe ha pensato, ha previsto un rafforzamento con una persona delle risorse appunto a disposizione delle persone negli uffici per garantire un'apertura più ampia dell'ufficio in modo da andare a coprire tutte le necessità di rinnovo delle carte d'identità cartacee, quindi si è andati a cercare questa persona nelle graduatorie che erano già in vigore, tra queste le persone presenti nelle graduatorie non hanno accettato questo incarico che è un incarico a tempo determinato appunto solo per rispondere a questa esigenza e quindi si è passati alla ricerca di un operatore tramite agenzie esterne, agenzie eterinali che è stato trovato e quindi questa variazione di bilancio serve appunto per muovere quello che erano le dotazioni economiche previste per l'assunzione appunto a tempo determinato tramite graduatorie verso invece un'assunzione di tipo eterinale. [02:27:12] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie Assessore. Punto numero 7 siamo alla comunicazione della deliberazione numero 112 del 13 maggio 2026 adottata dalla giunta comunale con prelevamento dal fondo di riserva ordinario ai sensi dell'articolo 166 del decreto legislativo 267 2000 e articolo 10 del regolamento di contabilità. Anche questo è stato trattato in commissione consigliare 1 lo scorso 16 giugno. Riprende la parola l'assessore Carafoli. [02:27:45] Assessore Carafoli: Anche di questa faccio un'illustrazione più divulgativa, la parte tecnica l'abbiamo già vista in commissione, anche qui si è verificato un intervento da parte della Giunta di variazione e di ricorso al prelievo del fondo di riserva a causa di un ricorso presentato al Tar Emilia Romagna da parte di un'azienda esclusa da un appalto. Quest'azienda ovviamente è stata fatta questa gara pubblica, l'appalto in particolare era l'appalto che riguardava i lavori di sistemazione del cimitero di San Martino Spino e una delle aziende che non è stata scelta, non ha vinto la gara, ha presentato ricorso al Tar. Per questo motivo il Comune si è dovuto... ovviamente si è dovuto presentare e resistere in giudizio e per questa attività si è dovuto andare a fare un prelievo dal fondo di riserva di 7.238 euro per andare a coprire i costi dell'assistenza legale che era quantificato in 15.935 euro perché nel capitolo dedicato appunto al fondo per la difesa legale non c'era abbastanza capienza. [02:29:17] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie Assessore. Punto numero 8. Approvazione delle modifiche al regolamento del Consiglio Comunale della città di Mirandola. sempre l'ossessore Grafoli riguardo alle società partecipate approvazione indirizzi ed obiettivi sul complesso delle spese di funzionamento delle società controllate l'argomento è stato trattato sempre in commissione 1 presente la dottoressa Carmel Lodi per eventuali approfondimenti prego ossessore [02:30:04] Assessore Carafoli: Bene, ogni anno il comune di Mirandola, in quanto socio di Imag S.p.A. con una quota pari al 7,39%, socio unico di Farmaco con una quota del 100%, socio di Amo con una quota del 1,27%, socio di Seta, e inoltre detenendo una quota pari allo 0,0014% del capitale sociale di Lepida è chiamato a un'attività per legge di indicazione e rendicontazione degli obiettivi di contenimento delle spese di funzionamento delle società controllate. Quindi vengono date alle società controllate una serie di obiettivi sul tema delle spese di gestione di funzionamento e in questa delibera di Consiglio Comunale andiamo appunto a votare due aspetti di questo tema. Il primo sono i nuovi obiettivi, quelli che quindi il Comune va a indicare a queste società che per l'anno 2026 e la seconda parte invece è la rendicontazione e la valutazione degli obiettivi, del raggiungimento degli obiettivi in materia di spese di funzionamento relativamente all'anno 2024. Questo perché appunto sono arrivati i dati di bilancio dell'anno 2024 in maniera formale e conclusiva nel corso di quest'anno. Quindi la delibera è stata ampiamente poi nei dettagli vista in commissione e lascerei quindi spazio se ci sono domande eventuali, ulteriori, agli consiglieri. [02:32:01] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie Assessore. Ci sono interventi, domande? [02:32:09] Segretario comunale Clemente: Possiamo passare alla votazione. [02:32:15] Presidente del Consiglio Tirabassi : Allora, sono assenti consigliere Bassoli, consigliere Furlani e Mantovani. Sono reperibili? [02:32:25] Segretario comunale Clemente: Il numero legale c'è, quindi possiamo procedere. [02:32:40] Presidente del Consiglio Tirabassi : Prego. Quindi passiamo alle votazioni. Voto favorevole. Voto unanime. Voto per immediata eseguibilità. Favorevoli. Voto unanime. Benissimo, grazie. Quindi passiamo al punto 9. L'approvazione della modifica del regolamento del Consiglio Comunale nella città di Mirandola. L'argomento è stato trattato in Commissione Consigliare 1 assieme alla Congiunta Commissione Affari Istituzionali Controlli e Garanzie lo scorso 16 giugno. Cedo la parola al Sindaco per l'illustrazione dell'argomento. [02:33:40] Sindaca Budri: Sì, grazie Presidente. Il contenuto della proposta di delibera è molto semplice e in realtà è un passaggio che ci serve fare per vedere l'utilizzazione del nuovo sistema Civicam di cui si è dotata la sala granda e i microfoni che vedete disposti di fronte a voi. Quindi all'articolo 62, forme di votazione dell'attuale regolamento del Consiglio Comunale, integriamo un comma, sostanzialmente il numero 7, in cui prevediamo che la votazione può avvenire anche mediante modalità elettronica. Siamo stati volutamente generici nell'accezione di modalità elettronica perché oggi il sistema utilizzato per la gestione del Consiglio Comunale CV-CAM in futuro non è escluso che si possano avere altri sistemi informatici e comunque con questa modifica al regolamento si ammette anche la modalità di voto elettronica che dal prossimo Consiglio Comunale dopo un'attività di formazione condotta dai servizi competenti andremo ad adottare. [02:34:44] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie Sindaco, prego Consigliere Golinelli. [02:34:51] Consigliere Golinelli: Chiedo al segretario se è possibile poi votare noi in presenza in modalità elettronica senza appello nominale anche quando ci sono persone collegate, cioè fare l'appello nominale solo per i collegati mentre presenti, votare in modo elettronico da accelerare la votazione. L'appello nominale è una cosa un po' ferraginosa e lunga. [02:35:16] Sindaca Budri: Posso rispondere io in realtà perché ero presente quando è stata mostrata la demo di funzionamento del nuovo sistema Civica, in realtà anche i videocollegati nella intranet di questo sistema avranno una sorta di dashboard suite con un login personale per cui esprimeranno il voto direttamente da casa anche loro, quindi non dovendo fare chiedere verbalmente la conferma del voto favorevole, astenuto o contrario in realtà quando sarà chiamata la votazione sui favorevoli anche i collegati da casa sostanzialmente digiteranno un tasto a cui si accede con il login della suite quindi non credo che sarà necessario fare l'appello nominale perché c'è questa modalità di cui peraltro sarà data evidenza in diretta sullo schermo perché il sistema rileva ovviamente in tempo reale quelle che sono le votazioni quindi avremo contezza del fatto che tutti i soggetti presenti e collegati hanno espresso voto nelle varie accezioni per chiudere e ritenere chiusa la seduta di votazione. Poi c'è anche Claudia ma mi sembra che stia annuendo. Perfetto. [02:36:19] Segretario comunale Clemente: Sì aggiungo che sarà assicurata comunque una formazione prima della seduta dove saremo operativi con il voto elettronico si farà una formazione minima per i consiglieri per le modalità di voto che comunque restano ferme il voto palese e il voto nominale qualora il sistema elettronico non dovesse funzionare quindi rimangono invariate le modalità di voto si aggiunge solo il voto elettronico grazie bene grazie qualcun'altro ha precisazioni da chiedere altrimenti passiamo al voto consigliere mantovani [02:36:58] Presidente del Consiglio Tirabassi : No, aveva chiesto la parola? No, no, scusa. Consigliere Mantovani, dobbiamo votare. Grazie. Quindi, favorevoli? Grazie. Voto unanime. Passiamo al punto 10 che è la nota di aggiornamento al DUP. Terzo adeguamento. L'argomento è stato trattato anche questo in Commissione Consigliare 1. È presente il responsabile della programmazione, controlli e partecipate dottoressa Carmel Lodi per eventuali approfondimenti. Cedo la parola all'assessore Carlo Folli per l'illustrazione dell'argomento. [02:38:09] Assessore Carafoli: Sì, allora il documento unico di programmazione raccoglie... tutti gli obiettivi ad alto livello strategico e una serie anche di documenti che riguardano tutto quello che è la programmazione dell'ente. Dobbiamo approntare un aggiornamento a questo documento per andare a coprire alcuni aspetti. Il primo, negli obiettivi operativi è stato necessario andare a ad aggiornare lo stato di avanzamento degli obiettivi operativi 2.2.1, quindi di intensificare l'azione di prevenzione e presidio del territorio e del suo decorre di contrasto agli illeciti, di garantire la crescita e lo sviluppo del tessuto urbano, cogliendo l'opportunità di bandi statali, regionali e europei, e l'obiettivo 6.1.3, nuovi spazi di socializzazione e formazione presso il polo culturale. e creazione di una cittadella per la formazione e il supporto all'impiego e infine l'obiettivo 631 accesso ai sistemi abitativi valorizzazione del legame con il territorio e sperimentazione di nuove forme di coprogettazione nell'individuazione di nuove politiche abitative. Nel paragrafo 4.1 sempre della sezione operativa si è andato ad aggiornare il programma triennale dei lavori pubblici 2026-2028 del comune di Mirandola. Abbiamo aggiornato questo programma con l'inserimento di due nuovi CUP che riguardano il piano organico, in particolare per il lotto 1 e relativo al piano organico lotto 2. È un intervento che viene fatto con fondi della ricostruzione e riguarda in particolare la piazza della Costituente. Questa suddivisione di lotti ci permette di fare questo intervento in collaborazione con IMAG che si occuperà degli interventi degli impianti del sottosuolo, quindi fogne, riscaldamento, teleriscaldamento, condotti dell'acqua e del gas. Oltre questo nel paragrafo 4.4 il programma triennale degli acquisiti di beni e servizi 2026-2028 è stato osservato ad aggiungere un nuovo CUI relativo alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di pubblica illuminazione e degli impianti semaforici. Questo passo è necessario per poi andare a fare una gara a settembre indicativamente come tempi per affidare la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di pubblica illuminazione e degli impianti semaforici. Infine si è andati ad aggiornare il paragrafo 5 riguardo gli incarichi di collaborazione autonoma a soggetti esterni in quanto sono stati richiesti alcune tre nuove collaborazioni indicativamente come posizione a soggetti esterni, anche queste vanno tracciate nel documento e poi verranno anche gestite dal punto di vista del bilancio nella delibera successiva. [02:41:23] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie Assessore. Interventi, richieste, chiarimenti? Possiamo passare al voto. Voto favorevole. Voto favorevole. Gruppo consigliare Letizia Bodri, Sindaco. Gruppo Futuro Nazionale, fratelli d'Italia, Forza Italia e Sindaco. Voto contrario. Nessuno. Astenuti. Gruppo Partito Democratico Mirandola e Gruppo Consigliere Mirandola 50.000. Immediate eseguibilità. Favorevoli. Contrari? Astenuti? Voto come prima. Punto numero 11. Variazione al bilancio di previsione 2026-2028 adottata in sensi dell'articolo 175 del Tuel. L'argomento di questo trattato in Commissione Consigliare 1 è presente il responsabile del servizio La dottoressa Martini, non la vedo, non c'è. Dottor Mirto, eventualmente. Cedo la parola all'assessore Carafoli per l'istruzione anche di questo argomento. [02:43:03] Assessore Carafoli: Questa è una variazione di bilancio che si rende necessaria per alcuni punti. Una parte molto tecnica che riguarda tutta la parte della spesa del personale, quindi Nel bilancio ci sono presenti vari voci e queste voci sono legate a precise spese ed attività. Era già stato previsto una voce dedicata appunto a gestione di spese di personale in particolare per quanto riguarda aumenti e aggiustamenti contrattuali e quindi questa variazione prende questa voce e sposta i soldi necessari appunto per questi adeguamenti, li sposta nella voce di bilancio corretto e li rende quindi disponibili all'utilizzo. Oltre a questo sono state aggiunte nella variazione alcune spese, alcuni investimenti. Noi riportiamo sempre gli investimenti, questi investimenti ovviamente sono coperti da entrate che possono essere o avanzo di amministrazione oppure anche In particolare sono stati inseriti 55.742,89 euro più 44.257.000 euro per interventi di creazione di aree verdi e piantumazione di piante dove si rende necessario, ad esempio come parlavamo prima, penso che ne abbiamo parlato ampiamente, Anche sul tema dei viali e sulla ripopolazione dove è possibile, quindi dove è finito il fermo vegetativo obbligatorio dei platani. Oltre a questo sono stati inseriti in variazione 436.843 euro per le opere di urbanizzazione via di mezzo. Sono stati inoltre inseriti 97.499 euro che vengono finanziati completamente da Gulliver ma siccome portano un miglioramento al nostro patrimonio devono essere inseriti a bilancio. Sono lavori che verranno fatti sul nido La Civetta, in particolare verranno sostituiti dei serramenti perimetrali esterni, verranno rinnovati e sostituiti. Poi sono state aggiunte le spese per i consulenti, 15.000 euro nel 2026 più 25.000 euro nel 2027 Il resto sono tutti movimenti interni per rendere disponibili le cifre alle varie operazioni. Grazie Assessore. Prego Sindaco. [02:46:22] Sindaca Budri: Grazie Presidente, faccio un intervento perché la rapida crellata dell'assessore Carafoli ovviamente fra i distanziamenti citati ha fatto riferimento alle opere di urbanizzazione di via di mezzo che in realtà riguardano un comparto PIP, quindi un comparto produttivo per cui erano state progettate, era stata progettata la realizzazione di opere di urbanizzazione anche attraverso la realizzazione di un parcheggio e diciamo una forma più articolata rispetto a cui poi si sono fatte delle valutazioni perché il comparto ha visto un'evoluzione tra cui anche quella del falimento del originario proprietario dell'area quindi diciamo subentro di un nuovo soggetto e quindi dalle interlocuzioni che si sono attivate con i nuovi soggetti proprietari e diciamo anche il tecnico incaricato della redazione iniziale del progetto delle opere di urbanizzazione proprio perché in questa zona nel frattempo è cresciuta spontaneamente un'area boscata di fatto perché questo è rilevata la non necessità di realizzare l'originario parcheggio previsto che presupponeva anche la possibilità di avere più attività produttive quindi più soggetti insediati con relativi dipendenti eccetera e avendo verificato appunto la presenza di un solo soggetto proprietario che ha manifestato l'interesse alla realizzazione di un intervento che sicuramente non porterà grande indotto veicolare nell'area e anche per la presenza di un gasdotto di snam che creava una significativa interferenza rispetto alla realizzazione di queste opere già con una delibera di giunta avevamo valutato l'opportunità di ridimensionare la realizzazione di questi interventi con il mantenimento e quindi per preservare anche quest'area boscata che nel frattempo si era venuta a costituire e che in effetti in una zona dove la presenza di alburature, la presenza di verde strutturato non è particolarmente ampia ha rappresentato un'opportunità, questo lo dicevo a corollario dei ragionamenti che facevamo prima perché laddove si possono fare delle valutazioni, si possono attuare in itinere azioni di tutte le valorizzazioni la volontà di farlo non viene ovviamente meno. Quindi questa cifra che è stata prevista fa riferimento poi a una garanzia fideusoria che era stata costituita inizialmente da parte del soggetto attuatore che appunto viene escussa ed entra come voce di entrata appunto nel bilancio per poter essere impegnata con l'affidamento delle opere attraverso appunto il servizio mobilità. [02:49:07] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie Sindaco, altri interventi? Possiamo passare quindi alla votazione. Voto favorevole. Contrari. Astenuti. Immediate eseguibilità. Voto favorevole. Contrari. Astenuti. Voto come prima. Grazie. Punto numero 12. Modifica il regolamento tariffa rifiuti corrispettiva. L'argomento è stato trattato in Commissione Consigliare 1, congiunta alla Commissione Affari Istituzionali e Controllo e Garanzia lo scorso 16 giugno. È presente il responsabile del servizio dei tributi, il dottor Pasquale Mirto, per eventuali approfondimenti. Cedo la parola al sensore Carafoli per illustrarlo. [02:50:12] Assessore Carafoli: Grazie. Questa delibera riguarda il regolamento della tariffa rifiuti, ovvero la cosiddetta Tari. Riguarda in particolare il regolamento e leggo in modo che sia chiaro al massimo quello che viene modificato. In particolare... Visto il regolamento comunale per la disciplina della tariffa rifiuti corrispettiva approvato con delibera di consiglio comunale numero 18 del 27 2 2018 che prevede l'articolo 27 la fatturazione per la riscossione ordinaria nei seguenti termini ovvero per le utenze domestiche fatturazioni semestrali prima rata scadenza in data compresa tra 16 agosto e 31 agosto dell'anno di competenza e seconda rata scadenza in data compresa tra il 28 febbraio e il 15 marzo dell'anno successivo a quello di competenza per le utenze non domestiche si procede con fatturazioni trimestrali quindi prima rata tra il 15 maggio e il 30 maggio dell'anno di competenza Seconda rata, scadenza in data compresa tra il 16 agosto e il 31 agosto dell'anno di competenza. terza rata tra il 15 novembre e il 30 novembre dell'anno di competenze, quarta rata tra il 28 febbraio e il 15 marzo dell'anno successivo. Considerato che Arera ha disciplinato con delibera numero 355-2025 il bonus sociale rifiuti, prevedendo l'obbligo di riconoscerlo agli aventi diritto con la prima fatturazione utile e comunque entro il 30 giugno di ogni anno, Precisando altresì che se la prima fattura utile viene emessa successivamente al 30 giugno il bonus sociale rifiuti deve comunque essere riconosciuto entro la predetta data mediante bonifico domiciliato i cui costi rimangono a carico del PEF. Visto che l'attuale regolamento per la disciplina della tariffa rifiuti prevede l'invio della prima rata tra il 16 agosto e il 31 agosto, si è andati a modificare la periodicità delle rate. e in particolare si provvederà per le utenze domestiche a una fatturazione quadrimestrale ovvero la prima rata sarà in scadenza in data compresa tra il 15 e il 30 giugno dell'anno di competenza la seconda rata sarà in scadenza in data compresa tra il 15 e il 31 ottobre dell'anno di competenza e infine la terza rata sarà in scadenza in data tra il primo e il 15 marzo dell'anno successivo a quello di competenza. Per le utenze non domestiche si procede sempre con la fatturazione trimestrale ma con prima rata in scadenza tra il 15 e il 31 maggio dell'anno di competenza, seconda rata scadenza tra il primo e il 15 settembre dell'anno di competenza, terza rata tra il 15 e il 30 novembre sempre dell'anno di competenza e infine la quarta rata tra il primo e il 15 marzo dell'anno successivo a quello di competenza. Questo permetterà che chi ha diritto al bonus sociale rifiuti lo vedrà direttamente applicato in bolletta, quindi nella tariffa e non dovrà richiedere il rimborso tramite bonifico bancario. Quindi questa è una semplificazione che semplifica sia la vita a chi produce le tariffe che a chi deve ricevere i rimborsi. [02:53:56] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie Assessore. Interventi? Richieste? Passiamo alla votazione. Voto favorevole. Voto unanime. Immediate eseguibilità. Voto unanime. Grazie. Punto numero 13. Approvazione della tariffa Tari corrispettiva per l'anno 2026. L'argomento trattato sempre in Commissione 1. Abbiamo presente sempre il dottor Pasquale Mirto. Di nuovo la parola all'assessore Carafori per l'illustrazione. Grazie. [02:54:38] Assessore Carafoli: Questo invece è l'approvazione delle tariffe ctari corrispettiva per l'anno 2026. In particolare ricordo che da legge 27 dicembre 2013 il quale dispone che i comuni hanno realizzato sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico possono con regolamento di cui l'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 97 prevedere l'applicazione di una tariffa vente natura corrispettiva in luogo dei lattari con delibera di consiglio comunale 27 febbraio 2018 con la quale è stata istituita decorre dal primo gennaio 2018 la tariffa corrispettiva di cui è l'articolo Com 668, ed è stato approvato il connesso regolamento comunale per la disciplina della tariffa rifiuti corrispettivi, visto che L'articolo 7 della delibera di Arera del 5 agosto 2025 numero 397, dove si prescrive che ai fini della determinazione delle entrate tariffarie di riferimento, il gestore predispone il piano economico finanziario per il periodo 2026-2029, secondo quanto previsto dall'MTR-3, lo trasmette all'ente territorialmente competente, ovvero nella nostra regione ad Attersirk, la quale dopo la validazione lo trasmette ad Arera per la definizione approvazione, considerato che Attersir con delibera 12 maggio 2026 numero 2 ha approvato il piano economico finanziario per il 2026 del bacino di Aimag e quindi anche del comune di Mirandola. Visto il comma 683 che dispone che il Consiglio Comunale deve approvare entro il termine fissato da norme statali per l'approvazione del bilancio di previsione le tariffe dell'Atari in conformità al piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani, Visto il PEF 2026-2029 e la relazione illustrativa per il 2026 predisposta da IMAG che è stata legata alla delibera e vista che dalla relazione PEF 2026 predisposta dal soggetto gestore emerge a carico del Comune di Mirandola un costo complessivo pari a Euro 5.085.669 al netto delle entrate miure del premio per i Comuni virtuosi per complessivi Euro 101.948 Considerato che il PEF 2026 al netto delle detrazioni determina un incremento medio delle tariffe pari al 10,1% per le utenze domestiche e del 10,6% per le utenze non domestiche, Si è ritenuto di finanziare nel 2026 parte dell'incremento tarifario con risorse dell'avanzo vincolato, cioè un avanzo che è legato proprio a questa attività, pari ad euro 150.000 oltre ad IVA e tributo provinciale e quindi per complessivi euro 172.500 in modo da portare una riduzione dell'incremento tarifario medio dal 10,1% al 7,1% per le utenze domestiche e dal 10,6% al 7,6% per le utenze non domestiche. Questo importo di euro 172.500 deriva da entrate da recupero dell'evasione della Tari, tributo considerato che il Comune ha già introitato risorse superiori alla copertura integrale dei costi del servizio per gli anni 2013 e 2017. Grazie Assessore. [02:58:29] Presidente del Consiglio Tirabassi : Richieste, interventi? Passiamo alla votazione. Voto favorevole. Voto favorevole da parte della maggioranza. Contrari? Astenuti? Minoranza? Voto astenuto. Immediate eseguibilità? Voto favorevole. Astenuti? Contrari? Voto come prima. Punto numero 14. Approvazione dello schema di convenzione per l'affidamento del servizio di tesoreria comunale per il periodo gennaio 2027-31 dicembre 2031. L'argomento è stato trattato appunto in Commissione 1. Chiedo la parola all'assessore Carafolli per l'illustrazione. Grazie. [02:59:30] Assessore Carafoli: Sì, questo è un tema molto tecnico di funzionamento del Comune. Riguarda l'approvazione di uno schema di convenzione, quindi stiamo approvando come sarà lo schema di convenzione che andremo a proporre In questa gara per l'affidamento del servizio di tesoreria comunale. Appunto la tesoreria comunale è affidata, è un servizio che viene affidato normalmente, anzi affidato a delle banche. Quindi è stato affidato fino ad oggi al Banco Popolare Società Cooperativo, ovvero oggi Banco BPM-SPA, dopo due rinnovi è necessario aprire una nuova gara per l'affidamento. del servizio per raccogliere eventuali candidature ulteriori e quindi poi affidare questo servizio. Quindi con questa delibera si va a predisporre lo schema di convenzione per l'affidamento. [03:01:00] Presidente del Consiglio Tirabassi : Votazione? Favorevoli? Voto unanime. Immediata eseguibilità? Favorevoli? Voto come prima. Grazie. Punto numero 15. Adesione, rottamazione e quinquies. Articolo 10, quinquies del decreto legge 38-2006. L'argomento è stato trattato in Commissione 1. È presente sempre il dottor Pasquale Mirto per eventuali approfondimenti. Chiedo la parola all'assessore Carafoli per l'illustrazione. [03:01:37] Assessore Carafoli: Allora... In questa delibera andiamo a votare l'adesione appunto alla rottamazione qui in questo articolo 10 che permette al comune di adottare una particolare procedura per tutti quelli che sono dei crediti che il Comune ha della mancata riscossione per quanto riguarda i tributi o parte di riscossione che doveva ricevere il Comune dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. In pratica il Comune ha una serie di riscossioni che ha affidato all'Agenzia Ader per essere riscossi nei confronti dei cittadini che non si è mai riusciti a riportare, a riscuotere e questi riguardano fondamentalmente appunto tributi o servizi dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Si è aperta da pochi mesi la possibilità di applicare appunto una rottamazione di questi crediti e quindi di cercare di recuperarne il più possibile fornendo la possibilità a chi avesse ancora aperte queste al debitore di poter pagare solo il corrispettivo del tributo che doveva versare senza more e senza interessi e quindi in questo modo si è un tentativo per andare appunto a recuperare il più possibile questi crediti che ormai anche a livello di bilancio sono stati considerati crediti di difficile esigibilità e quindi da questo punto di vista l'operazione ha l'obiettivo di recuperare il più possibile questi crediti. Se l'operazione andasse a buon fine ovviamente per il comune il saldo è positivo, se non andasse a buon fine in ogni caso questi sono debiti già catalogati a bilancio di dubbia esigibilità e quindi sono tutti crediti che non riusciremo comunque a ricevere. [03:04:36] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie Assessore. Passiamo alla votazione. Voto favorevole. Gruppo di maggioranza. Contrari. Astenuti. Gruppo di minoranza. Immediate eseguibilità. Favorevoli. Contrari. Astenuti. Come prima. Punto numero 16. Approvazione della convenzione tra il comune di Mirandola e la provincia di Modena per l'utilizzo scolastico del palazzetto dello sport Simoncelli, della palestra Vais e della palestra Valla da parte degli istituti Luosi e Galilei di Mirandola per gli anni scolastici 2026-2027 e 2027-2028. L'argomento è stato trattato in Commissione 3. Chiedo la parola all'assessore Secchia per l'illustrazione. [03:05:36] Assessora Secchia: Grazie, buonasera. La convenzione classica che stipuliamo con la provincia per consentire ai ragazzi delle scuole superiori di potersi allenare nelle orari scolastici. Interessa i tre impianti di cui vi ha citato il Presidente e continuerà questa convenzione per l'annata 26-27 e 27-28. è stata illustrata anche in commissione, insomma una cosa abbastanza standard, quindi io mi fermerei qui sull'illustrazione. [03:06:08] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie Assessore, l'argomento è stato trattato come detto in commissione, quindi voto favorevole, voto unanime, immediate eseguibilità, favorevole, voto unanime. Allora, punto 17, interpellanza presentata dal consigliere Siena Giorgio. No, seguiamo l'ordine della convocazione. Può essere... fatto l'ordine diverso. [03:07:00] Segretario comunale Clemente: Seguendo l'ordine, essendo prevenuto dopo la convocazione, è in coda. [03:07:04] Presidente del Consiglio Tirabassi : Quindi è stato emesso in coda. [03:07:05] Segretario comunale Clemente: Altrimenti si dovrebbe invertire la trattazione. Se si vuole invertire. Deve essere il consiglio comune. [03:07:22] Presidente del Consiglio Tirabassi : Procedo con l'ordine del giorno. Interpellanza presentata dal consigliere Siena Giorgio. Lista civica mirandola 50.000 in merito al patto di sindacato dei comuni di Aimag e incarichi connessi, protocollata al numero 15 599 del 31 marzo 2026. La risposta è stata inviata in data 28 aprile 2026. Risposta ricevuta. Leggiamo la risposta da parte del sindaco. Prego. [03:07:55] Sindaca Budri: Continuiamo nella prassi che ci siamo dati di leggere anche i riscontri e le interpellanze giusto per chiudere la trattazione anche se come anticipato la risposta è storicizzata perché è del 28 aprile quindi molti degli elementi di contenuto sono già stati di fatto superati dagli eventi. Con riferimento all'interpellanza in oggetto, comunico che il patto di sindacato tra i comuni soci di AIMAG è in corso di elaborazione e di condivisione tra i comuni stessi e l'obiettivo è di sottoporlo all'approvazione del Consiglio Comunale entro il prossimo mese di maggio. Per quanto riguarda i contenuti, le finalità e gli obiettivi sottesi al patto, si rimanda alla disamina che sarà effettuata a breve nelle forme, nei tempi e nei modi previsti dal regolamento del Consiglio Comunale. Non è stato conferito alcun incarico professionale connesso alla tesura di detto patto, per l'elaborazione del quale ci si avvalsi sotto il profilo tecnico-giuridico delle strutture amministrative interne ai comuni soci. Per completezza di informazione si allega la nota, firma della Presidente di AIMAG-SPA, dottoressa Paola Ruggera, Assunta protocollo numero 18.919 del 23 aprile 2026 in cui si dà conto del conferimento di due incarichi consulenziali da parte della stessa Imag S.p.A. comunque non attinenti al patto di sindacato. Infine riguardo alle interlocuzioni con Attersir si allega la nota protocollo 16.873 del 9 aprile 2026 a firma dei sindaci soci del comprensorio modenese di Imag avente ad oggetto richiesta Dichiarimento in merito alle possibilità di affidamento del servizio integrato sul subambito funzionale, sia in attesa della risposta da parte dei destinatari della missiva, vale a dire dell'assessorato all'ambiente della Regione Emilia Romagna e da Atersir. Sarà nostra cura farne partecipare i consiglieri comunali non appena pervenuta. Il riscontro poi è effettivamente pervenuto ed è stato condiviso attraverso la trasmissione da parte del servizio partecipate, in particolare del Dottor Belloni. [03:09:57] Presidente del Consiglio Tirabassi : Consigliere Siena, prego. [03:10:02] Consigliere Siena: Allora, sì, in effetti l'interpellanza giunge oggi superata da molti eventi. Tuttavia, prendo atto che in effetti l'incarico assegnato al professor Pozzoli e all'avvocato Vonura non era inerente al patto di sindacato e tuttavia... è stato conferito un incarico finalizzato ad analizzare aspetti giuridici e non solo rispetto alle prospettive di IMAG e quindi abbiamo mi pare letta in assemblea a giugno a disposizione un'indagine che dovrebbe essere poi messa a disposizione dei comuni e anche dei consiglieri comunali perché dovremmo avere una materia a disposizione per questo. [03:11:01] Sindaca Budri: Mi risulta che siano già state trasmesse le relazioni a firma Bonora Pozzoli e i consiglieri. [03:11:07] Consigliere Siena: State trasmesse? [03:11:08] Sindaca Budri: Sì, tre giorni fa. [03:11:10] Consigliere Siena: Allora vado a cercarle. Per il resto comunque mi dichiaro soddisfatto della risposta. [03:11:18] Sindaca Budri: Faccio solo questa chiosa finale, le relazioni sono state presentate prima al Consiglio di amministrazione, dopodiché sono state presentate ai sindaci dei comuni soci e contestualmente è stata fatta una trasmissione formale a mezzo PEC da IMAG e noi direi il giorno dopo la protocollazione lo abbiamo integralmente trasmesso. Dopo la trasmissione dei documenti relativi al bilancio consuntivo 25, quindi vi dovreste trovare due trasmissioni, una del bilancio con le relazioni pareri e tutto quello che sarà oggetto di votazione il 25 giugno per quanto riguarda il bilancio consuntivo 25 e il giorno dopo, due giorni dopo, il materiale a firma Pozzoli Bonore. [03:12:03] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie. Punto 18, interpellanza presentata dai consiglieri Siena Giorgio e Enrico Gatti. della lista civica Mirandola 50.000 in merito all'utilizzo della fascia tricolore di rappresentanza, protocollata il numero 15604 del 31 marzo 2026. La risposta è stata inviata in data 28 aprile. Per la risposta, in relazione, il Sindaco Budri. Prego. [03:12:28] Sindaca Budri: Grazie Presidente. La breve lettura con riferimento all'interpellanza in oggetto. Sono a rassicurare gli interpellanti che questa amministrazione ben conosce i riferimenti normativi riguardanti l'utilizzo della fascia tricolore a partire dall'articolo 50,12 del Tuel. Si dispone che distintivo del Sindaco la fascia tricolore con lo stemma della Repubblica e lo stemma del Comune da portarsi a tracolla con la precisazione contenuta nell'articolo 53,2 che il Vice Sindaco sostituisce il Sindaco in caso di assenza o impedimento temporaneo e che l'ufficiale di Stato civile nel celebrare il matrimonio o nel costituire l'unione civile, funzione delegabile sia agli assessori che ai consiglieri comunali, deve indossare la fascia tricolore da portarsi a tracolla. Detto questo, spingo con forza l'illazione contenuta nell'interpellanza secondo cui in merito all'uso della fascia si sarebbe generata una consuetudine che appare discrezionale e propagandistica della maggioranza di governo del Comune, così come ritendo gratuiti i riferimenti ironici la fascia deve essere portata a tracolla appoggiata sulla spalla. e il riferimento ai tanti consiglieri inattivi e silenti in Consiglio Comunale, se non per approvare in modo acritico ogni proposta di delibera al limite dell'offensivo. Ciò detto, mi rendo disponibile ad affrontare, o aver ritenuto utile dal Consiglio, così come è accaduto in altri Comuni, il tema riguardante l'adozione di un apposito regolamento volto ad introdurre un simbolo distintivo, diverso dalla fascia tricolore di rappresentanza, da utilizzare in eventi non strettamente istituzionali come segno di vicinanza e partecipazione dell'ente locale a iniziative e manifestazioni ritenute importanti per la vita sociale, economica e culturale della città. [03:14:13] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie Sindaco. Va bene, però non si può fare diversamente perché... E però sono da regolare poi perché... Ho acceso o spento? Sì, perché sono o solo le laterali o solo le centrali. [03:14:34] Segretario comunale Clemente: Così è perfetto. [03:14:38] Presidente del Consiglio Tirabassi : Lasciamo così. Così è perfetto. Piuttosto che... Consigliere Siena, prego. [03:14:50] Consigliere Siena: Allora la risposta diciamo potrei valutarla a strati, ovvero il primo periodo riconosce in effetti che ci sono delle norme, delle indicazioni che riguardano l'uso corretto della fascia tricolore e che hanno un carattere di stretto ufficialità e riguardano una serie di figure ben definite dell'amministrazione. E quindi si riconosce che l'interpellanza e le obiezioni fatte hanno un fondamento. Dopodiché io avrei potuto dirlo in maniera meno sgarbata ma di fatto che l'uso, come dire, leggero, piuttosto superficiale, piuttosto diffuso nelle varie circostanze appaia, almeno a me così appare, ma probabilmente anche tanti altri cittadini, funzionale, ha un uso propagandistico, far vedere che ci si è, che la maggioranza c'è, che appare, che usa una fascia che meriterebbe più rispetto nella scelta degli eventi, è facilmente leggibile da tanti. Certamente non mi aspetto che voi riconosciate questo, ma nei fatti questo è. La terza parte che in questo caso riconosco in positivo, della quale posso dirmi soddisfatto, è evidentemente cercare una strada, una soluzione che da un lato rispetti l'ufficialità e il carattere della fase tricolore per quegli eventi per cui sono appropriati ed evitarne un uso di un'altra. talvolta smodato come a tanti è apparso. O quindi cercare un uso più appropriato. [03:16:48] Presidente del Consiglio Tirabassi : Volevo solo dare una precisazione su questo. Secondo me non è che venga fatto come andare al bar a usare la fascia tricolore perché tante volte, consigliere Siena, un attimo, tante volte si è richiesto veramente, cioè non sono qua adesso per giustificare o nascondermi dietro a un dito, da parte di chi invita l'amministrazione per un'inaugurazione così, ci chiedono, hai la fascia, metti la fascia e venite con la fascia, ci chiedono, quindi è una richiesta della gente, quindi dico non è che uno si prenda su e va fuori con la fascia per andarsi a far vedere, bello per la fascia, non so, forse... [03:17:30] Consigliere Siena: Sono valutazioni personali, aspetto se c'è l'idea di normare in maniera più appropriata l'uso della fase tricolore, perché se vogliamo l'unico elemento positivo che io coglierei è questo e mi aspetto che ci sia un passaggio concreto prossimamente. [03:17:52] Presidente del Consiglio Tirabassi : Sì, quello lì è stato detto e quindi vedremo così di accontentare tutti. Punto 19. Interpellanza presentata dal consigliere Basso Licarlo del Partito Democratico di Mirandola in merito allo stato dell'operazione IMAG-ERA a sette mesi dal parere negativo della Corte dei Conti. La risposta è stata inviata in data 13 giugno 2026. [03:18:30] Sindaca Budri: Diamo breve lettura al testo allegato alla nota trasmessa anche dall'azienda interpellata che è stata protocollata il 22 maggio. Con riferimento all'interpellanza in oggetto si allega la nota esplicativa trasmessa dall'azienda in data 22 maggio assunta al protocollo il 22 maggio stesso. Rispetto alle richieste relative a valutazioni o scelte politiche presenti nel testo dell'interpellanza, si rileva che «le motivazioni che hanno portato alla votazione della proposta di accordo di rafforzamento industriale AIMAG e ERA in Consiglio Comunale non hanno mai fatto diretto riferimento alla situazione patrimoniale, economica e o finanziaria passato o presente dell'azienda». bensì a valutazioni specifiche e prospettiche riferite ai principali asset industriali nella piena consapevolezza che il vaglio della Corte dei Conti fosse non solo una condizione necessaria prevista per legge in presenza dell'acquisizione di una partecipazione indiretta in una nuova società da parte dei comuni ma altresì un elemento di garanzia imprescindibile nella gestione di operazioni di tale portata. Per questo la necessità di prevedere in ogni caso una clausola sospensiva dell'efficacia degli effetti della stessa delibera è stata perorata prima di tutti dalla sottoscritta e dal Comune di Mirandola. Rispetto alle valutazioni prospettiche ci si è concentrati sugli asset maggiormente rappresentativi dell'interesse pubblico che oltre alla distribuzione del gas naturale in capo ad SRT Gas sono riferibili principalmente ai servizi pubblici locati, concessionati locali, scusate, concessionati di raccolta e trasporto rifiuti e alla gestione del servizio idrico integrato. Servizi pubblici che per Mirandola internalizzano un ulteriore valore determinato dal coinvolgimento di soci correlati, Sian e Rieco, che sono operatori economici locali e determinano un significativo riverbero in termini di impatto occupazionale ed economico. Questo anche in un'ottica che vede altre società del gruppo, come Synergas, Agrisolar, Synergas Impianti, Care, Sarrelle, eccetera, intervenire come operatori economici puri nel mercato, finalizzando utili ma in una dimensione terza rispetto all'erogazione di servizi essenziali regolamentati. È riportata anche una breve tabella dove sono indicati questi tre servizi concessionati, quelli regolati, il servizio idrico integrato, la raccolta e trasporto rifiuti, la distribuzione gas, i primi due in capo ad AIMAG, il terzo in capo ad SRT Gas, l'ambito territoriale attuale di riferimento, la scadenza e la durata della concessione. Per l'idrico ovviamente è richiamato il 31 dicembre 2027 come scadenza con previsione di modifica dell'ambito e riconduzione a un perimetro provinciale come da normativa nazionale per quanto riguarda la raccolta e trasporto dei rifiuti urbani. è rimarcato come l'affidamento originario sia scaduto nel 2016 e attualmente sia in prosecuzione proroga come da previsione di Attersir. La distribuzione del gas naturale invece è in itinere fino all'espletamento della gara d'ambito dell'Atem Modena 1. L'idrico è l'asset più rilevante in quanto monopolio naturale che ha una regolazione a riera stabile e che a fronte di investimenti significativi e crescenti Si riferisce a reti con valore patrimoniale molto elevato e genera flussi prevedibili. La bilancia 2024 rappresenta circa il 50% del totale dell'ebitda relativo ai settori regolati. La distribuzione gas è anch'essa un'attività regolata con forte intensità patrimoniale ma il rischio principale è rappresentato dalla futura gara ATEM. La raccolta di rifiuti pur generando ricavi non utili, significativi e meno capital investive il valore risiede più nell'organizzazione del servizio che nelle reti o comunque nella parte materiale implicata. Le criticità strutturali richiamate nell'ultimo piano industriale si riferiscono non già alla posizione finanziaria di IMAG, pure attenzionata, ma che a fronte di un'importante attività di chiusura, rinegoziazione e apertura di nuove linee di credito ha visto un sostanziale passaggio migliorativo da mutui a tasso variabile senza cap, Grazie a tutti. del termine di scadenza della concessione e per cui la ridefinizione d'ambito con riconduzione al perimetro minimo provinciale di fatto rende impraticabile il mantenimento del servizio alle attuali condizioni. Tale scenario incombinato all'incertezza ormai storicizzata sull'atem della distribuzione del gas Porterebbe ad avere una IMAG fortemente scollegata dal suo originario ruolo di gestore dei servizi principali di interesse pubblico, assumendo una natura prevalentemente commerciale che vede in Synergas la componente di ricavi utile più significativa, una Synergas che non è un produttore monterzista e che deve quotidianamente confrontarsi con un mercato di imprese come Enel che fattura oltre 40 miliardi di euro nel retail o anche solo Edison che ha ricavi per 7 miliardi di euro sul mercato nazionale. La sottoscritta, al pari di tutti gli altri membri dell'Assemblea dei Soci, ha valutato positivamente la scelta di attribuire degli incarichi al fine di sottoporre l'attività tecnico-amministrativa di indagine e valutazione di scenari societari alternativi. Sul punto, preme altresì rilevare come il professor Stefano Pozzoli non abbia avuto alcun coinvolgimento con la precedente fase di predisposizione dell'accordo di rafforzamento industriale a Imaghera, e che il riconvolgimento del professor Aral Bonura, al di là di ogni aspettativa, sia stato lui stesso a caldeggiarlo, in quanto, a prescindere dal parere censorio della Corte dei Conti, la competenza del professor Bonura in materia viene comunque riconosciuta. La presentazione delle relazioni prodotte a valle degli incarichi dovrebbe avvenire nel CDA dell'11 giugno. In seguito l'azienda le trasmetterà alla direzione del patto di sindacato per la messa a disposizione dei comuni che, a loro volta, procederanno alla condivisione dei materiali al Consiglio Comunale, fatto che come stavamo riepilogando poco fa è avvenuto nei giorni scorsi. Il professor Pozzoli e il professor Bonura, incaricati dall'azienda, non hanno partecipato alla redazione del patto di sindacato, hanno curato invece da segretari e funzionari dei comuni. Ad oggi l'intendimento della sottoscritta è quello di dare corso alle previsioni del patto di sindacato firmato, individuando un membro per il nuovo consiglio di amministrazione dall'adeguato profilo e all'esito della ricezione e della valutazione dei contenuti delle predette relazioni, valutare eventuali necessari passaggi in termini di necessità di acquisizione di ulteriori dati e informazioni sul piano tecnico, economico e o giuridico. Futuri orientamenti discenderanno dall'Assemblea dei Soci per l'approvazione del bilancio consuntivo 2025 che è stata convocata per il 25 giugno. In quella sede si procederà anche alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione. [03:25:43] Consigliere Bassoli: La risposta merita di essere studiata, non tanto per quello che dice, ma quello che non dice come non lo dice. È un manuale in cinque pagine di evasione istituzionale di ottima fattura. Risponde con dovizia a domande che nessuno ha posto. La storia della rinegoziazione finanziaria, il posizionamento di Synergas rispetto ad Enel, Edison, la natura monopolistica del servizio idrico. Mai chieste queste robe. Mentre si tace su quelle domande vere e proprie che avevamo posto. Andiamo per ordine. Al primo punto i costi. il sindaco giustamente ci ha risparmiato la lettura del documento del presidente di IMAC perché è molto interessante e mi ha fatto bene a risparmiarcelo perché avevamo chiesto i costi dell'operazione quanto c'è costata la partnership industriale rafforzata bocciata dalla corte dei conti la domanda era abbastanza semplice per aiutare avevo anche articolato le voci di costo di 10 ne sono state risposte a 3 Comunque, tre sono già abbastanza rilevanti, perché sono 184.000 euro di advisor legali, 57.000 euro di fairness opinion e 278.000 euro per il piano industriale rafforzato. Totale, dichiarato dalla Ruggero, che avete ricevuto, 522.000 euro e ne prendiamo atto. Sulle altre sette voci, fiscali, consulenze fiscali, regolatorie, costi notarili, costi corporate, IRP, comunicazione, oneri finanziari, costi interi di persona, niente, zero, non c'è lavorato nessuno. La Ruggero non ci dice quello che fa lì dentro. E c'è un passaggio che merita una sottolineatura, che è un piccolo gioiello di tecnica, questo è bello, perché quando abbiamo chiesto i costi, Ci hanno risposto aggiungendo un beneficio, e cito, il finanziamento da 30 milioni concesso da ERA ad IMAG comporterebbe fino a giugno 2027 un risparmio di interessi di circa 400.000 euro. Lo vedete il meccanismo? La domanda era quanto è costata l'operazione? La risposta è che è costata 520.000 euro, però ci hanno risparmiato 400.000 euro, quindi alla fine solo 120.000, magnifico. Ma noi non avevamo chiesto un'analisi costi-benefici, se no avremmo chiesto un'analisi costi-benefici. Avevamo chiesto i costi. Ma visto che ti rimballo i 30 milioni, la ringrazio, ringrazio il Presidente Ruggero, perché quei 30 milioni di iera su cui staremmo risparmiando sono un debito, un debito reale in essere verso il socio privato che fino a ieri voleva rilevarci e che, possiamo presumere, vorrà riprovarci. e su questo bisogna che siano chiari, perché non sono io che ve lo vengo a raccontare, farsi prestare i soldi dalla propria controparte negoziale, in questa risposta diventa un beneficio, ma in qualunque manuale di trattativa è esattamente il contrario, è la mossa chi indebolisce chi prende il prestito. Secondo la Ruggero abbiamo risparmiato 400.000 euro, secondo la lettura più smaliziata, Ci sono costati alcuni milioni, ci sarebbero costati alcuni milioni. E non mi arrampico sugli specchi perché adesso vi spiego il perché. La seconda domanda era il valore attuale di IMAG. Era semplice anche quella. Avevamo chiesto, applicando lo stesso metodo della Fernes Opinion, senza inventarci niente, prendendo per buono quello che ci avevano raccontato, quale sarebbe stato il valore di IMAG con i dati del 31-12-25. La risposta... leggo testualmente la Ruggero, è non possono essere svolte considerazioni né raffronti non essendoci documenti formati ed elaborati che attestino in primo luogo il valore attuale della società. Non ci sono documenti sul valore attuale della società. Una società pubblica con 61 anni di storia, sette mesi dopo che la Corte dei Conti, ormai otto, Le corti dei conti hanno bocciato l'operazione costruita sui valori di un anno fa e ci dichiara di non avere un documento che dica quanto vale oggi. Va bene, non c'è problema. La tolgo io da questo piccolo imbarazzo. E il calcolo non è complicato, può farlo chiunque. Si prende l'allegato 2 della Ferdinand's Opinion, l'allegato 163 che è il mitico addendum, e si applica la posizione finanziaria netta al 31-12 e l'EBITDA effettivo del 2025. Stessi multipli degli stessi professoroni, che poi quei multipli lì sono già stati rivisti a rialzo, però ce li avevano venduti come i migliori possibili. Adesso stanno già crescendo. Com'è? il gruppo AIMA che a luglio ci veniva valorizzato a circa 175 milioni di euro, a dicembre 25, cinque mesi dopo, vale tra i 291 e i 342 milioni di euro. 175 a luglio, 300 milioni a dicembre. È una distanza che parla da sola. E il terzo punto è ancora più interessante, il punto in cui la risposta del sindaco entra in collisione con tutti i documenti ufficiali del Comune di Milano. La risposta dichiara, ma l'ha appena letto, le motivazioni che hanno portato alla votazione della proposta di accordo di rafforzamento industriale a Emagheri in Consiglio Comunale non hanno mai fatto diretto riferimento alla situazione patrimoniale, economica e o finanziaria passata o presente dell'azienda. Nell'atto, nella delibera del 1973 c'era il parere di irregolarità contabile firmato dal dirigente che c'era qua prima. Consigliere Bassoli, il tempo un po' ci... Ancora un minuto, sono più o meno in linea. [03:32:10] Presidente del Consiglio Tirabassi : Sì, siamo sui sei minuti. Con un altro minuto se riesce. [03:32:15] Consigliere Bassoli: In due minuti. Salto il parere contabile che cita i dati patrimoniali, economici, finanziari, benefici in quattro pagine. Se non bastano le quattro pagine ci sono 2627 pagine di 170 documenti utilizzati dal professor Di Russo per il parere economico. 2627. Parere economico, prove eritate in materia economico-finanziaria, previ, analisi e verifica sotto il profilo economico-finanziario. Due volte nello stesso titolo. E il sindaco ci dice che il voto del Consiglio non ha mai fatto riferimento diretto alla situazione patrimoniale, economica e finanziaria. Bene. O ha sbagliato il sindaco... o hanno lavorato per niente i professionisti dipendenti comunque non ci riteniamo soddisfatti nessuno dei quattro quesiti costi, valore, piano industriale, governance ha trovato risposta è evasiva, abbondante dove non avevamo chiesto nulla ringrazio per lo sforzo ma assolutamente non soddisfacente grazie [03:33:26] Sindaca Budri: Grazie Presidente, vorrei intervenire perché su quest'ultimo punto probabilmente mi sono espressa male nella risposta o non ha compreso il Consigliere Bassoli. Rispetto a una sorta di claim che continua a essere raccontato, cioè che la proposta di accordo di rafforzamento era per salvare un IMAG in deficit, io sfido il consigliere Bassoli o qualunque membro di questo consiglio comunale a ritrovare mie dichiarazioni o elementi o frasi in documenti dove una delle possibili motivazioni per affrontare adottare l'accordo di rafforzamento industriale fosse per salvare dai debiti aimag nessuno ha mai detto questo e questo continua a non essere il motivo quando parliamo quando si parla e vengono recitate le criticità strutturali poi io ho deciso di argomentare secondo aspetti che secondo me erano di rilievo se vengono considerati informazioni sovrabbondanti e anche problematiche, insomma me ne dispiaccio, comunque si tratta di una pagina e mezzo e quindi non credo che abbia sottratto troppo tempo di vita chi l'ha letto. Il tema delle criticità strutturali fa riferimento al fatto che il piano industriale abbia in arco piano continuato a prevedere tutte le condizioni ancora oggi presenti, cioè gli affidamenti e le concessioni in essere. Quando si parla di scadenza di una concessione, in particolare l'asset dell'idrico che rappresenta soprattutto per quanto riguarda le entrate da settore regolata una fonte significativa, lo stavamo richiamando, che cuba la metà, è chiaro che una previsione che ci porta ad avere la certezza matematica che Aimag non potrà continuare a gestire quell'asset, porta a una ridefinizione della natura stessa di Aimag e questa rappresenta una criticità strutturale, non la posizione finanziaria e il fatto che ci fossero rilevanti oneri finanziari che andavano a erodere l'utile, tant'è che siamo arrivati a una non distribuzione di utili, Ma questo non è mai stato raccontato o spiegato come il motivo per l'accordo di rafforzamento industriale, cioè cercherei a rilevare come dire che i sindaci erano pronti a dare a Immagadera perché consideravano AIMAG in procinto di fallimento, in deficit e quindi anche i dati dell'ultimo bilancio consuntivo che il 25 giugno verranno votati in assemblea dei soci è la dimostrazione plastica che ciò non era vero, la dimostrazione plastica è che c'è stato un lavoro soprattutto sul fronte finanziario di rinegoziazione dei mutui e questo va oggettivamente rilevato ed è uno degli elementi che fa sì che AIMAG oggi produca più utile, questo è un dato, non è una mia personale opinione. Dopodiché il fatto che le valutazioni sulle prospettive della gara del gas dell'Ate Modena 1, della gara del servizio idrico che vede la riprimetrazione del perimetro, della gestione della raccolta dei trasporti che già ha avuto tutta una serie di accordi presi con Attersir per gestirla al di fuori dei modelli standardizzati previsti dal TUSP questo è un dato di fatto perché rispetto diciamo alla natura anomala di IMAG la stessa Corte dei Conti a un certo punto non manca di rilevare come noi a oggi non aderiamo a nessuno dei modelli e anche se il subambito dell'idrico fosse stato mantenuto, questo avrebbe rappresentato un problema nella logica dell'affidamento, ma questo non lo dico io, lo dice anche il direttore di Ather, Sir Vito Belladonna, nei pareri che aveva già espresso e anche nelle interlocuzioni che continuiamo ad avere. e visto che stiamo parlando di questa questione del subambito dell'idrico e del direttore di Attersir che pure verrà a parlare nella prossima direzione di patto di sindacato per ulteriori chiarimenti rispetto ad alcune dichiarazioni pubbliche che sono emerse circa l'ultima occasione che è stata l'inaugurazione del depuratore di Sorgea a Ravarino quando parlava di valutazioni politiche di scelte che devono ancora essere condivise vorrei richiamare l'attenzione dei consiglieri perché lo abbiamo fatto anche in sede di assemblea dei sindaci al fatto che quelle valutazioni riguardino il solo bacino Sorgea che riguarda quattro comuni Sant'Agata Bolognese, Crevalcore sotto Bologna, Ravarino e fino all'Emilia sotto Modena e quindi le valutazioni a cui si faceva riferimento sono se tutti e quattro i comuni saranno a tratti dal bacino modenese, dal bacino bolognese, oppure si farà una scissione che vedrà rientrare due comuni sotto la provincia di riferimento e due sotto l'altra, con evidenti ripercussioni anche sulle scelte e sulla gestione di una società che oggi per quanto riguarda Sozea è del tutto in house, a differenza di Heimark. Mi chiedo scusa, sui contenuti non esaustivi della risposta di Aimag posso anche convenire sul fatto che la relazione di risposta non sia particolarmente articolata. Dopodiché credo che la valutazione sui 30 milioni sia stata portata a contributo perché era sostanzialmente una delle condizioni a corollario dell'accordo e quindi tra virgolette se non ci fosse stato quell'accordo non ci sarebbe stato questo affidamento con il relativo beneficio a livello di impatto finanziario. Onestamente condivido anch'io che... da questo punto di vista fosse un dato irrilevante perché a questo punto si sarebbero dovute valutare anche tutta un'altra serie di esternalità positive collegate. [03:39:23] Tecnico Coni: Benissimo, grazie. [03:39:26] Presidente del Consiglio Tirabassi : Qualche altro intervento? No? La risposta all'interpellanza, agli interventi dei consiglieri e la replica della giunta e del proponente non possono accedere alla durata di 5 minuti per ciascuno. Anche a lei. Consigliere Greco chiede la parola. [03:39:59] Consigliere Bassoli: Se seguiamo il regolamento o no? Prego, consigliera Greco. [03:40:19] Consigliera Greco: Rispetto alle questioni che sono state dette con estrema chiarezza, credo che sia difficilmente difendibile il tono della risposta della Paola Ruggero, i contenuti della risposta. perché onestamente 520.000 euro per una diciamo costi di consulenza per un'operazione è stata diciamo bocciata, fallimentare, come lo vogliamo chiamare, insomma argomentata, voglio dire, tra l'altro in quel modo lì, dicendo abbiamo speso lì, però abbiamo risparmiato, insomma onestamente, dà da pensare, ecco, no? Cioè forse il livello, diciamo così, di argomentazione probabilmente, no? Che veniva richiesto, insomma, era un altro. No, io ci tenevo invece a sottolineare, dato che è emerso anche nella, nella replica del sindaco, qui non è una gara a chi vuole, cioè proviamo a pensare davvero, a me non dispiacerebbe, sempre che ci dispiace se troviamo delle soluzioni che potrebbero consentire ad AIMAG di rimanere una società che opera sul territorio, al servizio del territorio, non solo il nostro chiaramente, tutto il... Io credo che siano le dichiarazioni che ha fatto il dottor Vito Belladonna, è chiaro che andranno approfondite, ma le abbiamo sentite anche in audio, cioè lì era poco fraintendibile. Il senso era, dopo vent'anni... Dopo vent'anni che si è operata tutta una riforma con i servizi pubblici e quant'altro, probabilmente allo stato attuale una riflessione, anche politica, a partire dai comuni, perché poi i comuni devono essere protagonisti di queste operazioni perché sono servizi basilari, fino ad arrivare alla regione, a chi può intervenire, c'è Attesi e quant'altro, dove Attesi ci sono dei tre comuni, lo sapete, Attesi non è un ente diciamo che è nato sotto un cavolo, ci sono i comuni. Quindi io credo che vadano esaminate le questioni, c'è il tema di Sorgea, comunque nella nostra zona, io sinceramente sono anni che si cerca di spronare, di spingere, voglio dire anche l'area dei comuni di Sorgea per provare a fare dei ragionamenti assieme e credo che ci siano anche degli elementi su cui si potrebbe, diciamo così... non è una gara fra chi ha ragione, perché ci sono le gare, perché prima erano i 2027, poi i 2029, cioè noi dobbiamo ragionare, questo è un po' quello che a me piacerebbe, su come vogliamo gestire l'evoluzione, che sappiamo bene, voglio dire che in assenza di modifiche, voglio dire, a defronte le effettuazioni di una gara, ripeto, quella del gas, sono più di dieci anni che deve essere E con i chiari di luna che abbiamo io credo in prospettiva avere delle attività che sono del pubblico, che possono incidere comunque sui livelli di sviluppo e di mantenimento anche indotto dal punto di vista economico di tutte queste zone, io credo che sia un aspetto sul quale dovremmo riflettere e anche incentivare proprio come confronto. Ecco questo è un po' il punto e poi dopo di che le considerazioni che ha già fatte Carlo io le condivido in toto, quindi speriamo che ci sia veramente un cambio di registro totale perché quello che abbiamo visto in questi ultimi periodi dall'anno scorso ma devo dire anche da prima da quando c'è stata la rottura del patto di sindacato non ha fatto bene a Mirandola, non ha fatto bene a territorio, non ha fatto bene anche a Carpi e agli altri territori, dal mio punto di vista. Credo che sia condivisibile. [03:44:27] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie. Grazie. Se non ci sono interventi, passiamo al argomento numero 20. Mozione presentata dal consigliere Bassoli. contro il Partito Democratico di Mirandola, per la condanna del linguaggio d'odio e della disumanizzazione delle persone e per la promozione della convivenza civile fra tutti coloro che vivono nel territorio comunale nel rispetto delle regole per tutti. È stato protocollato il numero 26557 del 13 giugno 2026. Prego, consigliere Bassoli, per la relazione. [03:45:13] Consigliere Bassoli: Premesso che sabato 16 maggio 2026, nel pomeriggio, sono fatti che conosciamo tutti, ma è giusto ripercorrere la sequenza. Nel pomeriggio in pieno centro a Modena un'automobile a forte velocità ha travolto pedoni e passanti lungo la via Emilia, provocando sette feriti e alcune incondizioni gravi e critiche. Poi, abbandonata l'auto, l'uomo proseguiva armato di coltello finché veniva fermato. E il gesto, per la sua gravità e le conseguenze, merita la più ferma condanna senza attenuazioni né ambiguità. Il sottoscritto esprime vicinanza alle persone ferite, alle loro famiglie, all'intera comunità modenese, gratitudine alle forze dell'ordine, al personale sanitario, ai soccorritori e ai cittadini che sono intervenuti con esemplare coraggio e senso civico. In circostanze simili, chi ricopre un ruolo pubblico ha il dovere di usare parole misurate rispettose delle vittime e prudenti rispetto alle indagini in corso, senza alimentare odio, paura o strumentalizzazione. Rilevato che l'uomo fermato è stato identificato in un 31enne cittadino italiano residente nel Bodenese, raggiunto da provvedimento di custodia cautelare in carcere. È accusato di strage e lesioni aggravate. Le indagini sono tuttora in corso. La qualificazione giuridica degli atti non è lo stato definitivo. Alle 18.52 di sabato 16 maggio, poco più di due ore dai fatti e con il quadro ancora tutto da accertare, un capogruppo del Consiglio Comunale di Mirandola pubblicava sui propri canali social una dichiarazione del seguente tenore testuale. A Modena una risorsa di merda è piombata a folle velocità con l'auto e sulla folla in via Emilia, provocando almeno nove feriti, di cui due gravi. Poi è scesa dal veicolo e ha aggredito alcuni passanti con un coltello, fino a quando è stata fermata dalle forze dell'ordine. Remigrazione, maiuscolo perché è urlato. Tale dichiarazione associava una tragedia ancora in corso, con persone ferite e famiglie nell'angoscia, a un'espressione gravemente offensiva e disumanizzante. Definire un essere umano risorsa di merda non appartiene al linguaggio del confronto democratico né al decoro che il Consiglio Comunale impone. a tutti i suoi componenti e a maggior ragione a chi ne è capogruppo. E l'invocazione della re-emigrazione formulata in quel contesto non costituisce una riflessione sulle politiche migratorie, ma una parola d'ordine che trasforma un fatto drammatico ancora da accertare in uno strumento di propaganda politica. Considerato che la Costituzione riconosce i diritti inviolabili della persona, richiede l'adempimento dei doveri indelogabili di solidarietà e afferma la pari dignità sociale, l'uguaglianza di tutti davanti alla legge, senza distinzione di razza, lingua, religione o condizioni personali. E i comuni sono istituzioni di prossimità, sono chiamati comuni. a promuovere coesione sociale, rispetto reciproco, legalità e convivenza, contrastando i linguaggi che alimentano divisione, esclusione ed odio. Ammirandola, una città che ha appena superato per la prima volta 25.000 residenti e che l'amministrazione, giustamente stessa, ha celebrato come comunità in crescita, attrattiva e plurale. Le persone che vi vivono, lavorano e studiano provenendo da contesti di origini diverse sono 4.000, un dato di stima. Una componente che paga le imposte, manda i figli a scuola nel territorio e sostiene i settori essenziali dell'economia locale, dall'edilizia all'agricoltura alla logistica all'assistenza della persona. La crescita demografica che l'amministrazione rivendica come segno di vitalità, giustamente, in un contesto di saldo naturale strutturalmente negativo, è sostenuta in misura determinante proprio da questa componente. Celebrarla come motore della città e al tempo stesso tollerare che un esponente di vertice della maggioranza ne invochi l'allontanamento, È una contraddizione che incrimina la credibilità delle istituzioni. Il governo di fenomeni migratori richiede serietà, regole e responsabilità e va affrontato con strumenti rispettosi della Costituzione dei diritti della persona, non con slogan che indicano intere categorie di persone come un problema da rimuovere. La sicurezza urbana, la prevenzione della violenza, la cura dello spazio pubblico, la convivenza civile sono questioni serie che si affrontano con la legalità, col presidio sociale, con i servizi, le politiche pubbliche, non con le campagne di odio. Il Consiglio Comunale, pur privo di competenza legislativa in materia, ha pieno titolo di esprimere un indirizzo politico e istituzionale sui temi che incidono sulla convivenza democratica e sulla vita sociale della comunità. tutto ciò premesso e considerato grazie per la pazienza il Consiglio Comunale di Mirandola condanna a con estrema fermezza a quanto accaduto a Modena il pomeriggio del 16 maggio 26, per la sua gravità e per le sue conseguenze senza attenuanti né ambiguità, esprimendo vicinanza alle persone ferite, alle loro famiglie e all'intera comunità modenese, e gratitudine alle forze dell'ordine, al personale sanitario, ai soccorritori e ai cittadini che sono intervenuti. auspicando che venga fatta più presto completa luce sulle responsabilità e motivazioni del gesto da parte dell'autorità giudiziaria. Condanna l'uso da parte di chi riveste un ruolo istituzionale di espressioni disumanizzanti, offensive e discriminatorie, quali quella richiamata in premessa. e condanna l'impiego di tragedie e fatti di cronaca, prima ancora che ne siano accertate dinamica, movente e responsabilità, per alimentare odio, paura ed ostilità verso categorie di persone. Il Consiglio Comunale di Mirano l'afferma che il confronto politico può anche essere aspro. ma non può mai tradursi nella negazione della dignità delle persone e che il linguaggio di odio è incompatibile con la dignità del Consiglio Comunale e con il ruolo di chi rappresenta le istituzioni. Che le persone che vivono, lavorano e studiano a Mirandola, quale che sia la loro origine, sono parte della comunità, tenute come tutti al rispetto delle leggi e dei doveri civici, come tutti titolari di pari dignità e di pari diritti fondamentali. E afferma che la coesione e la sicurezza della città si costruiscono con la legalità, i servizi, la prevenzione e la responsabilità condivisa, non contrapponendo gli uni agli altri i suoi abitanti. E impegna il Consiglio Comunale, per quanto di competenza del Sindaco e della Giunta, a promuovere in sede di conferenza di capigruppo un impegno condiviso affinché il confronto politico in aula e nello spazio pubblico si svolga nel rispetto della dignità delle persone, senza sconti. e senza ricorso ai linguaggi di odio, a garantire che spazi, sale, patrocini, concessioni di suolo pubblico del Comune non si prestino a iniziative che facciano ricorso al linguaggio di odio, alla disumanizzazione delle persone, nel rispetto della legalità e delle pari dignità di tutti coloro che vivono nel territorio comunale. E a promuovere iniziative pubbliche anche con le scuole, le associazioni, le parti sociali del territorio contro il razzismo, la disumanizzazione dell'avversario o del diverso e la strumentalizzazione dei fatti di cronaca. E a dare comunicazione completa dei contenuti della presente deliberazione attraverso i canali istituzionali dell'ente. [03:53:33] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie. Grazie consigliere Bassoli per la presentazione. Consigliere Golinelli, prego. [03:53:39] Consigliere Golinelli: Grazie Presidente. Io vorrei solo commentare il livello del Partito Democratico di Mirandola, che ci tiene tanto, spesso, ad avere l'aggettivo Mirandola. Davanti a un attentato terroristico, perché di questo parliamo, perché man mano hanno verificato le informazioni sul marocchino con doppia cittadinanza marocchina e italiana. emerge che aveva frequentazioni anche poco raccomandabili, siti internet relativi alla jihad, attentati terroristici, per cui che è uscito di casa coscientemente prendendo un coltello e dicendo tiro sotto delle persone in macchina, poi scendo dalla macchina col coltello per accoltellarle delle altre. Per me la cosa è chiarissima, poi si aspetterà la giustizia per vedere quali saranno le condizioni, le aggravanze eccetera però il livello è che il partito democratico davanti a una cosa del genere deposita una mozione per condannare il linguaggio d'odio del consigliere golinelli poi dopo c'è anche un'interpellanza dove il consigliere golinelli dovrebbe essere censurato e la cosa gravissima secondo me di questa mozione di un partito che si chiama democratico che invece è peggio del partito comunista a garantire che spazi sali patrocini e concessioni di suolo pubblico al comune non si postino non si prestino a iniziative che facciano ricorso al linguaggio d'odio, alla disumanizzazione delle persone. Quindi vietare, non si sa su quale base, probabilmente il Tribunale del Popolo chiamato Partito Democratico, Carlo Bassori, vorrebbe vietare che alcuni movimenti politici, alcune persone che allo suo dire usano un linguaggio d'odio non abbiano spazi pubblici. Un po' come il patentino di antifascismo che per fortuna abbiamo verificato non è nemmeno legittimo perché manco i regolamenti riusciti a fare. Per me la cosa è, come dire, aberrante. Però mettiamola ai voti e vediamo come va a finire. [03:55:50] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie consigliere Golinelli. Altri interventi? Consigliere Rosso, prego. [03:56:01] Consigliere Russo: Grazie presidente. Su questa mozione voglio fare una breve riflessione. La prendo un po' larga. Io sono arrivato qua dopo il terremoto e ho visto questo palazzo distrutto. Non l'ho visto bello come adesso. E man mano che passava il tempo io vedevo la ricostruzione di questo palazzo. Poi sono arrivate le elezioni e ho avuto la fortuna di candidarmi e essere eletto. Bene, da quel giorno io penso, riflettevo, su quale fosse stato il mio primo discorso in questo palazzo. E l'ultima settimana ci pensavo, ho detto voglio esordire con un discorso, vediamo cosa c'è nell'ordine del giorno, fino a quando, tre giorni fa circa, arriva questa mozione. E allora... Quella poca poesia che avevo in testa per fare un discorso filosofico è crollata, perché la mia mente va su questa mozione e la leggo. E leggo una mozione che si indigna di una persona che, come diceva il collega Golinelli, esce di casa per fare una strage e si ritiene disumano L'aggettivo negativo che ha usato il consigliere. Per me disumano è quello che ha fatto. Per me disumano sono quelli che stanno patendo ancora i feriti. Disumano è quella ragazza che si trova priva di gambe e ancora sta lottando per la vita in un ospedale. quello è disumano io non mi indigno di certo per un aggettivo verso una persona che poi può essere giusto o sbagliato ma era sotto gli occhi di tutti quello che ha fatto questa persona che volutamente si è scaraventata con una macchina in pieno centro un sabato pomeriggio dove le famiglie vanno a passeggiare dove le famiglie portano i bambini a rilassarsi e volutamente lì si voleva fare del male quindi questa persona sì Non ci sono aggettivi forse precisi per descriverlo, ma vedendo quelle immagini io sfido chiunque cosa abbia pensato di quella persona. Quindi questa mozione onestamente non la ritengo manco di discuterla. Io voglio parlare veramente di quello che ha causato... quell'evento, io voglio parlare dei feriti, come possiamo magari aiutarli, come sostenerli, conoscere meglio i fatti, vi dico la verità, conoscere meglio i fatti, sostenere chi ha sofferto, non parlare di costui, perché deve solo pagare, solo pagare per quello ha fatto, senza attenuanti, senza giri di parole, perché lui era convintissimo di fare quello che ha fatto ed era lucidissimo. E questa mozione non la porterò manca a casa. Io di solito porto i documenti a casa. Questa non la porterò a casa questa volta. Grazie. [03:59:06] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie consigliere Russo. Altre interventi? Rispondo un attimo a Bassoli. Allora, da regolamento ha presentato la mozione. Può eventualmente... No, no, un attimo, spiego... una soluzione al suo intervento. Poi eventualmente, facendo la dichiarazione di voto, per conto del gruppo reddito maratico, intervenire a lei e usufruire del tempo per la dichiarazione di voto. Consigliere Siena, prego. [03:59:42] Consigliere Siena: Io ho ascoltato adesso il consigliere russo e mi chiedo se non capisce o fa finta di non capire. Perché se su questo episodio lei crede che possa essere il luogo di interpretazioni diverse, evidentemente lei si aggrappa alle cose più banali da un lato oppure non ha capito nulla, perché francamente chiunque che sia in possesso di valori umani, di senso civico, di tutto quello di cui si può dire, non può che avere rispetto a questo episodio la medesima valutazione. Non è una cosa diversa. Quello che lei ha visto è esattamente quello che ha visto io, che ha visto qualunque altra persona. Ma, ma, ma, aspetti, la questione è un'altra. Se lei individua quella persona come espressione di una cultura, di un mondo, di un insieme di persone, di una di un consenso civico di una religione cioè lei prende la persona come simbolo come simbolo di un insieme di persone che lavorano in Italia, che vivono in Italia, che fanno figli, che fanno... Scusate. [04:01:03] Presidente del Consiglio Tirabassi : Silenzio, per favore. [04:01:07] Consigliere Siena:Se vuole facciamo un dibattito o due. Dopo, a parte, parlate finché volete. Qui adesso rispettiamo. Scusi, quello che contesto io è esattamente quello che questo episodio, a parte il fatto che ad esempio Piantedosi ha parlato... Non ha detto, anzi ha escluso che sia stato di un atto terroristico ispirato da soggetti esterni. Però insomma, stiamo alle interpretazioni ufficiali, ci sarà prima o poi forse una versione. Ma qui è il fatto di prendere l'episodio come episodio simbolico, associarlo a una religione, a un insieme di persone, a una popolazione che vive in Italia, che si vuole prima o poi imbarcare in un... vagone e mandarli all'estero, remigrazione, che si vuole dividere. Basta stare sui social, più o meno ci stiamo tutti e lo sappiamo, sappiamo quanto nel mondo intorno rispetto a questi episodi ormai il confronto politico, la divisione delle opinioni, la passione sia stata sostituita da un altro fattore, l'odio. Cioè è l'odio che determina la posizione di una parte degli elettori, dell'insieme di questo paese. E c'è un movimento nato di recente al quale l'odio fa comodo, perché è una rendita elettorale. L'abbiamo capito bene, eh? Allora, io è quello che contesto. Contesto anche l'odio del mondo propal, per capirci, eh? Tutto ciò che crea un contesto, che porta a creare delle barriere dove il dialogo non è più possibile, dove l'indicatore comune del confronto è l'odio, crea quel mondo che purtroppo in Europa sta dilagando, che non ci porterà lontano, che l'abbiamo già visto quando è nato un certo movimento storico, oggi possiamo anche dirlo, eh? [04:03:19] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie consigliere Siena. [04:03:34] Consigliere Righetti: Consigliere Righetti, prego. Grazie presidente. Allora, la mozione è indicata, riferita a un'espressione usata dal consigliere Golinelli. E perciò è questo il senso della mozione, non è tutto il resto che è stato scritto dopo. Quando vogliamo fare il confronto politico, il confronto politico deve essere onesto e paritetico, questo qui è sicuro. Però c'è un problema, che qui in Italia, negli ultimi vent'anni soprattutto, il fatto di aver aperto... indiscriminatamente le frontiere e aver accolto tutti ha creato un problema, un problema di questo genere. Negli ultimi anni sappiamo benissimo che i cervelli italiani o comunque le persone italiane che si reputano diciamo bravi vanno all'estero e all'estero creano qualcosa, creano qualcosa perché hanno delle competenze studiate eccetera. Noi avendo aperto invece le frontiere, illimitatamente in tutti i siti, cosa è creato? Che in Italia sono arrivate tantissime persone che non hanno una cultura come la nostra, non hanno un'istruzione come la nostra e non portano assolutamente a migliorare La qualità del cittadino italiano e dei cittadini complessivamente in Italia. I dati di fatto che noi possiamo analizzare a seguito di questo evento è questo, che se i reati in Italia oltre la metà vengono fatti da persone straniere, come si suol dire, o come persone che hanno doppie cittadinanze, eccetera, eccetera, oltre la metà delle persone in carcere sono stranieri quando gli stranieri rappresentano il 9% della popolazione italiana se non meno allora qui c'è un problema di fondo perché se noi dobbiamo accogliere coloro che vengono dovrebbero avere non il diritto ma il dovere di rispettare le regole in Italia e di rispettare gli italiani. Invece spesso a noi ci succede, mi è successo anche a me più tardi di un anno fa, che le persone considerano in italiano semplicemente dei bancomat. E questo è quello che si sta diffondendo in Italia, è questo che si sta diffondendo, il fatto di non accettare, di non voler condannare, ma sempre giustificare. L'atto che ha fatto questa persona qui è vile, lo poteva fare benissimo anche un italiano, assolutamente sì, questo non lo metto mica in dubbio, però... Di fatto l'ha fatto una persona che si sente escluso. Perché si deve sentire escluso? Ha studiato in Italia, fa perché non trova lavoro. Ma scusate, ma anche noi qui in Italia abbiamo avuto dei problemi. Io non ho mai visto un italiano andare a far fuori, che so, i primi passanti che giravano per strada. Noi per il momento di questi casi qui abbiamo visto un picconatore a Milano che faceva fuori le persone col piccone, era straniero. Abbiamo visto il caso di Modena. Era comunque di origine straniere. Cioè, allora, se c'è un dare, ci deve essere anche un avere. La mozione in particolare è basa sul fatto del commento che ha fatto il consigliere Golinelli, che forse, come ha detto lei prima, può succedere a volte di fare dei commenti un po' esagerati. Questo qui siamo perfettamente d'accordo, anche lei l'ha ammesso. L'hanno ammesso anche nella petizione di aver usato una frase un po' troppo forte, semmai. Però cosa facciamo? Condanniamo perché usiamo una frase un po' troppo forte, in un momento particolare nel quale comunque in Italia c'è un problema. E non è che a giustificare costantemente questo è il personaggio, poverino era emarginato, poverino niente. Qui non si sta giustificando, perché allora anche noi italiani cosa diciamo alle persone che gli hanno fatto fuori le gambe? Poverino, è perché ti trovavi nel punto sbagliato, al momento sbagliato, è un pazzoide... Ovviamente ce l'ha contro gli italiani perché secondo lui non gli danno abbastanza soldi. Allora, secondo me gli italiani sono un popolo che accoglie tutti. Però il fatto di accogliere tutti e il fatto di avergli dato tanto senza avere dall'altra parte nulla al cambio, neanche il rispetto, neanche il rispetto perché questo è quello che succede, poi dopo si portano queste conseguenze che ovviamente... gli animi si scaldano e le cose da cose nascono altre cose. Perciò, secondo il mio punto di vista, noi non risolveremo il problema mirandola con questa mozione, il pro e contro di tutti i problemi che ci sono in Italia. Comunque, sta di fatto che una politica immigrazionista non gestita in maniera corretta durata decenni con di certo non Fratelli d'Italia il governo, ha portato a questi risultati e ne stiamo pagando le conseguenze. E non possiamo comunque condannare una persona perché ha usato la frase risorsa di merda, ok? Vostri esponenti del Partito Democratico hanno sempre dichiarato che gli immigrati sono una risorsa per il Paese. può anche essere su determinati tipi di lavori assolutamente tanto di cappello, però c'è un problema, sono una risorsa, scusate che ha suonato, sono una risorsa, ok, ma a queste condizioni non sono più risorse, perché se la metà è oltre dei delitti o comunque degli atti illeciti li fanno gli immigrati e rappresentano solo il 9% sono un problema, sono diventati un problema. E dobbiamo metterlo e perciò chi non si comporta in una determinata maniera ci deve essere una controbilancia. Perché a dirgli poverini perché sono immarginati non si ottiene niente e questi infatti sono i risultati. [04:09:31] Consigliere Righetti: E ora qui mi taccio. Grazie. [04:09:33] Consigliera Greco: Beh, ci abbiamo dei bonus anche perché la materia non mette. [04:09:38] Presidente del Consiglio Tirabassi : Prego. [04:09:42] Consigliera Greco: La mozione è molto chiara, tutte le questioni che avete tirato fuori sono il tentativo di rigirare la frittata. Noi qui, diciamo, Carlo ha ragionato sul ruolo e sulla responsabilità che dobbiamo avere come rappresentanti delle persone nelle istituzioni, di chi ci ha eletto. Noi dobbiamo dare l'esempio e se l'esempio è quello di gettare benzina sul fuoco, io assolutamente condivido quello che ha detto il collega Siena, era assolutamente propagandistica. Noi su questa mozione critichiamo quell'approccio lì. Non si va, consigliere Righetti, qui non è che abbiamo parlato della politica immigrazionista, io sono... Lo dico con molta franchezza, la prima a essere convinta che probabilmente quel ragazzo lì non ha fatto tutto da solo. Questa è la mia convinzione. Piantedosi ha detto che no, assolutamente è una persona. Le persone anche... deboli, fragili, forse possono anche essere più facili da strumentalizzare. E mi piacerebbe che lo Stato riuscisse a individuare chi è che utilizza e strumentalizza anche queste persone, perché magari riescono, no? Però è una mia impressione, ma direi che non me la tolgo finché non ci credo che sia solo un episodio così. Però questa è una mia valutazione. Ma le politiche immigrazioniste portano in nome della legge Bossi-Fini tuttora in vigore. Non è il punto di dire chi c'era prima. Il partito più vecchio in assoluto è la Lega oggi in Italia perché il PD è stato fatto nel 2007. La Lega è di inizio anni 90 forse oramai. Quindi qui... Parliamo di culture politiche e di approccio alle tematiche che giustamente ha sottolineato prima Siena, oggi sono improntate al linguaggio dell'odio, del dare scandalo, dell'agitare gli animi e di buttare benzina sul fuoco. Ora noi siamo persone, voglio dire, che dobbiamo agevolare questo tipo di cose o cerchiamo di capire invece quello che può essere Ciò che deve essere fatto è che qui è chiarito benissimo, perché la mozione chiede di condannare, tutte le cose che avete detto sono qua dentro, se non si guarda col paraocchi o con le difese d'ufficio, chiaramente di un componente della maggioranza. A mio giudizio era una questione assolutamente da evidenziare. Sottolineo, ma ci torneremo anche prossimamente, il ragionamento sugli abitanti di Mirandola. Se uno andasse ad applicare quello che è il contenuto del progetto di legge dell'associazione che fa riferimento a Casa Pound e che ogni tanto viene agitato Ci giocano un po' sui termini, no? Beh, a Mirandola sarebbe 20.000, 21.000 abitanti. In più a Mirandola ci sono quasi 1.000 persone che sono diventate cittadini italiani a tutti gli effetti. Quindi abbiamo 5.000 persone, dicono. Di queste 4.000, sono numeri che sono a disposizione dei servizi demografici ai quali io glielo ho chiesto, quasi 2.000 vengono dall'est e sono persone che sono venute qua a fare le badanti, che fanno assistenza agli anziani, che adesso stanno dentro alle case, diciamo, di riposo e fanno anche altri lavori, anche nel biomedicale. Gente molto preparata, tra l'altro, perché comunque sono persone che sono dovute venire via per motivi, diciamo così, dall'est. Il resto, io ho guardato i numeri, i numeri di quelli regolari, eh? Sono 750 tunisini, mi sembra di aver visto, e 300 o 400 marocchini, ok? Quelli che risultano... Quindi stiamo parlando di un 30% degli... Ma il punto non è che io adesso voglio dire che questa campagna d'odio è particolarmente rivolta proprio a chi fa parte di una determinata categoria. Il termine della risorsa, adesso non sto a ripetere chiaramente l'offesa, è individuo... Cioè non è che uno qua va a difendere quel tizio lì, Il punto è gettare benzina, gettare benzina, no, è chiarissima l'emozione, gettare benzina e odio verso una categoria di persone. Quindi da questo punto di vista io condivido assolutamente, voglio dire, che non debbano essere, diciamo così, supportati, cioè che debbano essere criticati, voglio dire, degli atteggiamenti da parte di soggetti che appunto ricoprono incarichi istituzionali che non possono fare quelli che aizzano. Non possono. Allora, qui stiamo esprimendo un'opinione, va bene? Perché anche tu, anche tu, voglio dire, quando fai le tue affermazioni, sei convinto, no? Gli altri non possono essere convinti o sono gli altri che sono, diciamo così, ma stiamo scherzando? È un po' come quando uno dice, ma no, l'antifascismo, eccetera. Allora, chi non si dichiara, no? Basta con tutti questi ragionamenti. Allora, voglio dire, La Costituzione è basata su determinati principi. Noi qui ci troviamo in una sede istituzionale, ok? La prima norma è la Costituzione. Quindi se un rappresentante delle istituzioni agita e utilizza un linguaggio d'odio, per me è da criticare, è da censurare, non so se non ti piace il termine, sei da criticare, lo devi accettare, voglio dire, perché dal nostro punto di vista noi lo vediamo in questo modo. Perché è? anche un po' irresponsabile, lo dico proprio con molta franchezza, gettare benzina sul fuoco. Perché se guardiamo cosa fanno queste persone, perché il tema che tu hai esitato è sulla categoria. Se io guardo le zone dove abito io, io l'ho visto, sai, dal 2021, se prendiamo Gavello, Gavello oramai è al 29% di stranieri. Era al 21 4-5 anni fa. Ma perché? Ma perché? È aumentata tra l'altro Gavello come abitanti da quel punto di vista, ma perché? Perché vengono a lavorare nelle aziende agricole, in campagna e fanno un certo tipo di mestieri, per lo più sono di origine ovviamente di religione musulmana, vengono dai paesi arabi eccetera. Ma Gavello ha quasi il 30%, quindi lì bisogna fare anche, diciamo così, a mio giudizio, delle azioni e delle politiche perché cerchino di far sì che non ci sia un paese che vive due realtà. E quando tu attacchi in continuazione della gente, la gente poi si chiude anche. Allora, questi che abitano a Gavello e che lavorano nella nostra campagna non c'entrano mica niente con quello lì di Modena. Questo è il punto. No, però Giuliano, consigliere Tassi, la questione della rimigrazione è rivolta a tutti, è rivolta a tutti. Si dice che vogliono incentivare anche che tornino al loro paese, prenditi il progetto di legge che è visibile da tutte le parti, di tornare nel proprio paese, anche chi è qua in regola, anche... tant'è che nei confronti di questa persona, che tra l'altro appunto è diventata pure cittadina italiano, si chiede appunto, ma non è per questa persona, io dico ad altri che possono essere in quella situazione. Quindi il tema è il comportamento e il nostro senso di responsabilità nell'affrontare una situazione che è complicata. Nessuno nega, voglio dire, questa situazione, ma non lo possiamo fare gettando benzina sul fuoco, questo non va bene. [04:17:37] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie consigliere Greco. Prego consigliere Tassi. [04:17:43] Consigliera Greco: Allora, c'è da fare un distinguo molto importante. Io a Gravello, come ha detto il consigliere Greco, conosco tantissimi di quelle persone, ma non sono quella persona, non hanno niente a che vedere con lui. Questo è riferito a quella persona che ha fatto quel lavoro lì. Andate a leggere quella mozione lì ai familiari delle vittime di quello che gli è successo, poi vediamo cosa ne pensa. [04:18:09] Presidente del Consiglio Tirabassi : No, per favore... [04:18:11] Consigliera Greco: per favore consigliere nessuno l'ha interrotta ho ripreso quando hanno cercato di dire qualcosa il mio pensiero noi facciamo tante cittadinanze qui a Mirandola e ne ho fatte tante anch'io ma con gente che abita da 15-20 anni a Mirandola gente che lavora e non è riferito a loro sicuramente questa cosa qui non è un'ideologia è riferito alla persona È riferito alla persona e a quello che ha fatto. Voi state confondendo una cosa molto importante col vostro buonismo. Poi lo dico fra virgolette. Non è così. Ma io vivo a Mirandola, non me ne frego di quello che dice Piantedosi, io vivo a Mirandola e vedo la situazione di Mirandola. Mi piacerebbe che voi intervistaste 200 persone a Mirandola e poi vediamo cosa vi rispondono su questa faccenda qui. Io conosco tanta brava gente che lavora, paga le tasse, fa il mutuo, ma queste cose qui vanno... non ho la parola giusta. [04:19:20] Presidente del Consiglio Tirabassi : Consigliere Greco, chiudo la seduta? [04:19:20] Consigliera Greco: E con questo qui mi fermo perché vedo che è come parlare il muro. [04:19:39] Presidente del Consiglio Tirabassi : Dichiarazione di voto si possono fare, però finiamo il giro dei consiglieri che vogliono parlare. Il sindaco chiede la parola. Sì, infatti ho chiesto se ci sono altri consiglieri che vogliono intervenire. Poi così può parlare il sindaco e poi dopo chi vuole fa la dichiarazione di voto. Uno per gruppo. No, purtroppo è successo già un disvido, quindi... Assessore Carafoli, prego. [04:20:14] Assessore Carafoli: Sì, grazie. Volevo riportare un attimo al centro il tema di questa mozione perché... Dietro a questo tema delle parole forti di Golinelli invece io vedo un chiaro disegno politico che è quello di escludere Golinelli e il suo movimento dai banchetti, da conferenze e da quant'altro, perché questo viene detto. Chi decide qual è il linguaggio d'odio? Questo è il tema, perché quando... E su ogni argomento qualsiasi linguaggio può essere visto d'odio perché va a colpire persone. Quindi secondo me è un tema molto scivoloso e sul quale io sinceramente spero che si faccia una riflessione da parte dei consiglieri comunali perché un parametro così generico su quello che è espressioni d'odio vuol dire di fatto creare una una regola che può essere gestita in qualsiasi modo e quindi escludere persone dal dibattito pubblico in base a determinati canoni. Secondo me è un'arma a doppio taglio per tutti. Possiamo discutere di migrazione, ognuno avrà le sue idee, le sue posizioni. Possiamo discutere sul fatto che alcuni hanno posizioni più estreme, altri posizioni estreme. meno estreme, tutto è lecito, però io credo che nella mozione la parte scivolosa sia quella di escludere dal dibattito persone che abbiano determinate, che diciamo che abbiano un linguaggio d'odio, perché questo è un tema molto scivoloso e mi sembra un modo sinceramente per cercare di bloccare o di creare confusione quando ci saranno eventuali dibattiti, eventi. e quello che potrà capitare nei prossimi anni su qualsiasi argomento. Quindi per me la deriva pericolosa di questa mozione è questa, a prescindere da tutta la discussione che lascio a voi in quanto parte rappresentativa della politica su immigrazione e reimmigrazione. Segnalo anche che il sindaco Mezzetti, proprio due giorni fa, anzi ieri, durante il Consiglio Comunale ha parlato di attentato, per la prima volta dopo un mese. Quindi da questo punto di vista, anche dal punto di vista del Sindaco Mezzetti, c'è ovviamente l'analisi a posteriori, è quella di un attentato e non di un gesto di un folle che non si muovesse in base a determinate regole che purtroppo in base a determinati sollecitazioni che purtroppo non possiamo non negare ad oggi sono presenti e sono fortemente presenti nel mondo islamico questo non vuol dire che tutti gli islamici siano attentatori però sicuramente da questo punto di vista per vari motivi come abbiamo avuto lo stesso problema in una situazione politica in italia come ci sono state tante ere in questo momento non c'è non può essere un tabù dire chiaramente che c'è un problema in questo momento e che questo problema comunque lo dovremo fronteggiare. Poi dopo le modalità, ribadisco, sono sempre a discrezione delle varie sensibilità. Però secondo me nella mozione portare avanti un'idea di chiudere eventi, di non dare spazi pubblici a persone che abbiano un linguaggio d'odio, è molto scivolosa. E questo secondo me sarebbe un'arma a doppio taglio per entrambi gli schieramenti, devo dire la verità. [04:24:10] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie, Sessore. [04:24:16] Sindaca Budri: Grazie Presidente, volevo fare un breve intervento prima delle dichiarazioni di voto perché poi non posso più farlo. Anche sentiti gli interventi dei consiglieri comunali sia di maggioranza che di minoranza e l'ultimo intervento dell'assessore Carafoli. Io credo che la mozione parta, muova da un presupposto che è un presupposto politico che fa riferimento più in generale e ne ha dato riprova anche attraverso diversi riferimenti alla consigliera Greco a un posizionamento ideologico e di politica nazionale rispetto a quelle che sono le posizioni portate avanti in questo caso dal segretario del neocostituito partito futuro nazionale a cui hanno aderito i tre consiglieri Forlani, Tassi e Golinelli e quindi giustamente, legittimamente contrasta fortemente una visione che è diversa da quella che è promossa in questo caso dal partito democratico da altre forze che leggono nelle proposte e nelle idee del segretario Vannacci tra virgolette la nemesi di quella che è la loro visione, la loro interpretazione della della gestione soprattutto del contesto sociale attuale sono stati richiamati tantissimi elementi nelle premesse della mozione che personalmente non ritengo attinenti all'uso di un'espressione che riconosco io stessa essere assolutamente inadeguata, ma questo è noto, io non condivido molte volte la modalità espressiva e il registro espressivo di Guglielmo Golinelli, ma di questo è ben cosciente anche lui, ma partendo da un distinguo, che è quello che il linguaggio d'odio... che in questo caso viene attribuito a un uso simbolico del termine risorsa, quindi la parte per il tutto, una sorta di figura retorica che vuole individuare con l'attribuzione di questo epiteto a quella persona la generale attribuzione dello stesso attributo a tutti, secondo me parte da un presupposto sbagliato, perché qui parliamo di una persona che può avere l'origine che può avere, L'età che può avere, che può avere tutte le caratteristiche, che si è reso tra virgolette protagonista di un atto criminale e quindi anche il fatto che questo termine sia stato utilizzato in questo momento è chiaro che da una parte può rappresentare un elemento di ulteriore criticità perché la cautela, la prudenza, la meditazione rispetto a come esprimersi rispetto a certi fatti è sicuramente un elemento importante. valorizzare dall'altra parte non si può tra virgolette confrontare l'utilizzo di un termine come questo in una situazione gratuita cioè in una situazione che non ha avuto anche quell'impatto emotivo e quel pathos emotivo come questo episodio in particolare io quando si parla di risorsa risorsa io l'ho sentito usare tante volte anche legata magari ai manifestanti dei centri sociali che all'indomani di qualche manifestazione propal o di altre manifestazioni legate al contrasto o all'adozione di una norma di legge si aggregano a soggetti anarchici o soggetti che hanno tutt'altre intenzioni rispetto a quella di manifestare pacificamente E quindi noi ci troviamo ciclicamente coinvolti in un dibattito che vede il fatto di assolvere o di condannare tra virgolette i partecipanti violenti a manifestazioni con anche una difficoltà oggettiva di presa di posizione da parte dei leader, dei capi, dei partiti della coalizione del cosiddetto campo largo. assistiamo con molta reticenza al pari di altra reticenza che si vede dall'altra parte. Quindi onestamente il linguaggio d'odio non credo che sia utilizzato solo da una parte. Il linguaggio d'odio utilizzato in questo caso da una parte può essere considerato canalizzato verso soggetti più deboli, più fragili e questo sicuramente ha un impatto superiore. Ripeto, il fatto di usare simbolicamente la parola per intendere un intero gruppo di persone io non lo condivido, non ritengo che sia questa la finalità e che sia stata questa la natura. Credo che invece ci sia, ma anche perché conoscendo le persone che hanno aderito al gruppo di Futuro Nazionale, almeno a Mirandola, io non le considero persone effettivamente razziste. Perché io conosco anche delle dinamiche relazionali, personali, lavorative, eccetera, delle persone coinvolte e non le considero persone rassiste, perché anzi le persone pur appartenenti ad altre culture o religioni che dimostrano una volontà di convivenza pacifica, di integrazione, di lavoro, di contribuzione alla costruzione del nostro stato sociale, eccetera, sono rassiste. assolutamente bene accette e sono assolutamente tra virgolette fra quelle 73 tra virgolette provenienze nazionali che vengono richiamate anche quando viene si parla delle origini tra virgolette dei dei residenti di Mirandola e si associa questo ragionamento all'utilizzo di un'espressione che viene ricondotta al linguaggio d'odio, io non sono d'accordo, non sono d'accordo perché fa molta meno inclusione avere un atteggiamento di questo tipo rispetto a chiamare le cose con il loro nome e a riconoscere che tra virgolette ci sono dei problemi che hanno una struttura, un fondamento e tra virgolette anche dei fattori comuni, degli elementi di comuni che non possono essere trascurati. Detto questo, io rispetto a poi l'oggetto effettivo della mozione, quindi io trovo un po' scollegato il contenuto della mozione dai presupposti di partenza, dagli argomenti utilizzati. Ritengo anch'io che ci siano degli aspetti legati alla riflessione che ha fatto l'assessore Carafoli, che non credo possano essere affrontati con questi presupposti. Non condivido una lettura che vede l'uso di questa locuzione per genericamente intendere una parte. I riferimenti a Casa Pound e al progetto remigratorio di Vannacci, onestamente, non credo che si attaglino alla dinamica europea. Mirandolese, soprattutto quelle che sono le attività portate avanti dall'amministrazione, dopodiché vogliamo avere, tra virgolette, anche autoregolamentarci rispetto a un uso di un linguaggio istituzionale, il Consiglio Regolinelli lì non è intervenuto come rappresentante dell'amministrazione, non è intervenuto come capogruppo in particolare, è intervenuto assumendosi peraltro le responsabilità personali che l'espressione di qualsiasi tipo, portano con sé, come ciascuno di noi ogni giorno è chiamato a dare riscontro. Quindi secondo me sono state dette tante cose all'interno del testo della mozione e a corredo del testo della mozione, credo che nella lettura politica che dà il PD o il consigliere Siena per la sua per il suo modo di pensare, questi vengano ridisegnati, ridefiniti assolutamente in quello che è il meccanismo di censura della posizione di Vannacci, di Futuro Nazionale, di quelli che sono alcuni alcuni elementi della politica, del programma che in qualche modo sta portando avanti, non credo che siano riferibili all'uso di quella locuzione in quel contesto, non credo che quella locuzione possa rappresentare simbolicamente, sul fatto che sia una locuzione inadeguata lo posso anche condividere, d'altra parte, ripeto, Qui si richiamava l'utilizzo del termine risorsa per quanto riguarda la controparte rispetto agli immigrati che vengono a svolgere lavori che molto spesso gli italiani non sono più disposti a fare, che è peraltro una grande verità. All'altra parte io risorsa del stesso soggetto, credo di averlo sentito dire innumerevoli volte, a commento tra virgolette di atti violenti condotti durante appunto le manifestazioni o diciamo in accoppiata black bloc piuttosto che anarchici o altri movimenti che poi vengono a muoversi rispetto a questo. Quindi in definitiva, questo per dire che il mio primo pensiero sarebbe quello di astenermi rispetto a un testo che vedo, un cerchio che non vedo chiudersi rispetto alle premesse, il contenuto, le motivazioni, quello che è il pensiero che viene trasferito da chi lo fa a chi lo avrebbe dovuto fare o chi lo ha fatto, quindi pensando che sia esattamente questo con la propria lente, con il proprio schema mentale che quello che è stato detto è stato detto quando in realtà non è così secondo me, questa è una mia personale opinione, ribadisco magari la possibilità, la disponibilità a valutare per uno dei punti trattati in conferenza dei capigruppo magari Alcune linee da seguire e sicuramente questo non impedisce il fatto che ci siano, e lo citavo in apertura velocemente, quando si parla anche del Galilei e da questo punto di vista non mi sembra che abbia fatto una gran figura il Partito Democratico a uscire evidenziando questa situazione gravissima eccetera, E tra virgoletto anche in qualche modo giudicando una scelta che è stata fatta dal punto di vista della dirigenza dell'istituto direttamente o addirittura dicendo perché la sindaca non ha mai parlato della scuola. La sindaca non ha mai parlato peraltro di tantissimi argomenti che pure tratta quotidianamente. Quindi da questa peraltro minoranza in questo consiglio comunale che usa spesso toni aggressivi, che usa spesso locuzioni tra virgolette sempre in qualche modo diffamatorie. No ma adesso mi concludo. [04:34:19] Presidente del Consiglio Tirabassi : La stavo chiamando che sta finendo il tempo. Sono dieci per l'intervento e cinque per, come ho spiegato prima, sono già tre volte. [04:34:26] Sindaca Budri: La consigliera Greco dimostra per l'ennesima volta l'insofferenza di sentire una persona parlare tranquillamente e esprimere il proprio pensiero. Bene, interrompendo per l'ennesima volta, nessuno ha chiesto al Presidente di sollecitare i tempi di intervento. Va bene, prendiamo atto per l'ennesima volta dell'approccio democratico della consigliera Greco. [04:34:46] Presidente del Consiglio Tirabassi : Quindi possiamo passare alle dichiarazioni di voto, se qualcuno vuole fare. Consigliere Russo, prego. [04:34:54] Consigliere Russo: Grazie Presidente. Se noi rivoltiamo la frittata, secondo me l'opposizione gira la cuscina, non solo la frittata. Io, proprio per rispondere anche al consigliere Sena, ho capito benissimo quello che ho detto. Infatti io non ho generalizzato su una popolazione, io parlavo dell'individuo. Anzi, faccio una premessa, io sono l'esempio lampante, forse qua dentro, di dichiarare che Le persone straniere, le nostre aziende, la maggior parte, la forza lavorativa sono straniere e sono delle bravissime persone, sono delle famiglie, sono delle famiglie normali. Quindi io non ho generalizzato, io non mi indegno se viene chiamato quell'individuo. In quel modo. Io di quello non mi indigno, io mi indigno di quello che ha fatto questo. Perché è vero, io non ho generalizzato come avete fatto voi. Voi avete allargato il discorso all'implemento della popolazione. Ma chi l'ha detto mai? Io sono il primo a essere grato a queste persone. perché ci danno una mano quotidianamente, ma io condanno fortemente quella persona e ribadisco, non mi indigno quando viene additata, detta con dei nomignoli, magari certo, forse lo poteva chiamare birichino, forse suonava meglio, un birichino fa una strage in pieno centro, oppure maleducato, pezzo di polentone, non lo so. Io per primo di aggettivi ne ho ricevuti, essendo siciliano, essendo... da sempre essere figlio di trasfertista io mi ricordo ad esempio a Roma ho fatto la seconda media a Roma e io appena mi sono entrato la prima volta in classe subito mi hanno chiamato dove sei di Catania? Ah mafia da quel giorno mi hanno chiamato mafia ma non è che sono mafioso o tutti i siciliani sono mafiosi io sono qua, sono una brava persona quindi non ho assolutamente generalizzato e ripeto e ribadisco sono delle brevissime persone Ma quella persona, io non mi indigno assolutamente perché è quello che c'è scritto in questa mozione, si parla dell'aggettivo usato dal collega Golinelli, che poi può essere crudo, forte, però non è che voi ogni brutta parola fate una mozione. L'altro giorno a telegiornale un certo onorevole Silvestri si è rivolto al nostro Presidente del Consiglio dicendogli che indossava delle ginocchiere. Nessuno ha presentato una mozione sessista su questa cosa. Fortunatamente la nostra Presidente ha risposto a tono e gli ha zittiti. Però come mai non vedo, non mi risulta nessuna mozione a favore di questa frase sessista? L'avessimo detto a noi, casca il cielo. Comunque, ribadisco, io condanno quello che ha fatto questo signore, come lo condannate voi lo capisco, non mi indigno dell'affermazione del collega Conella, ma mi indigno di quello che ha fatto e per questo voterò contrario a questa mozione. [04:38:04] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie. Grazie consigliere Russo. Consigliere Bassoli. [04:38:11] Consigliere Bassoli: Sì, ha gestito un paio di precisazioni perché sono state dette tante cose. Sicuramente sono state dette tante cose e sicuramente ha ragione anche l'assessore che è intervenuto su due fronti. Ha ragione in due momenti. Ha ragione perché... Questa è una mozione politica, noi siamo in consiglio comunale, non siamo in cartiera di montaggio, in consiglio comunale si fa anche politica, la politica, dice bene l'assessore, è puramente una mozione politica, non è amministrativa perché non si parla di impegni di spesa, è una mozione politica, una mozione politica dove si può girare come vuole potete anche chiedere degli emendamenti alla mozione perché se siamo d'accordo sui 4 quinti potete emendare la parte che volete per quanto mi riguarda almeno proporre perché al primo punto c'è la condanna dell'atto e al secondo punto c'è la vicinanza alle vittime primo punto condanna dell'atto e al secondo punto vicinanza alle vittime com'è? Il Consiglio Comunale di Mirandola condanna con estrema fermezza, non è una premessa, è la condanna che farebbe il Consiglio di Mirandola. Ho capito, parlo più lontano. Ditemi quanti centimetri che ci sto. Non è una premessa, è il Consiglio Comunale di Mirandola condanna. La prima cosa che fa, condanna. [04:40:11] Sindaca Budri: Stavamo leggendo dopo impegno. [04:40:20] Consigliera Greco: Leggiamole i punti. [04:40:23] Consigliere Bassoli: La mozione, premesso rilevato, considerato. [04:40:27] Consigliera Greco: Quello che bisogna votare. [04:40:28] Consigliere Bassoli: Il consiglio premesso e considerato, il consiglio comunale di Mirandola condanna questa mozione. Ho sbagliato qualcosa, fate presente. Chiedo al segretario se c'è un errore formale lo sistemo. perché ci sono le premesse e poi si esprime la condanna. Dopodiché, tanto che ci guardate, se no dopo mi scade il tempo, in nessuna parte di questa roba qua si parla di terrorismo o non di terrorismo, si condanna l'atto, perché io non lo so ancora, cioè piante 2 si dice una roba, il sindaco di Modena dice un'altra, io non so gli atti. È grave tanto quanto in un modo... cioè la vittima soffre comunque, ha la stessa sofferenza, che sia un movente di squilibrio mentale, un movente di odio etnico o quello che è. Io non ho messo moventi, quindi non capisco l'argomento dei moventi. Dopodiché, se c'è una parte su cui non siete d'accordo, è quella, mi sembra di capire, è la condanna al linguaggio di odio. E il linguaggio di odio, non sono io Carlo Barsoli che lo definisce, non è il PD. C'è una letteratura, ci sono dei codici, in Italia è riconosciuto fino a un certo punto, non esattamente, la comunità europea ha dato delle linee. Il linguaggio d'odio è tutto sommato abbastanza semplice, cioè di fondo giustifica odio razziale, xenofobia, antisemitismo, è linguaggio di odio. Poi è giusto quello che dice l'assessore di definire una linea di libertà di espressione che non diventi censura, ma anche di linguaggio di odio. Al netto dei Il rispetto del ruolo istituzionale che ho capito, ci facciamo altre cose con quel rispetto lì. Ho capito anche che la sindaca è molto buona perché intende la remigrazione riferita a quella risorsa di merda lì ed è buono a questo punto anche il capogruppo Golinelli. che avendo investito n persone, avendo girato con un coltello, gli auspica a lui, non al suo gruppo etnico, di colore, di pelle, solo a lui la remigrazione. Io gli darei l'ergastolo a uno così, però se il consigliere Golinelli riferiva la remigrazione non in generale a un gruppo, ma la remigrazione solo a quella risorsa di merda lì, Allora il consigliere Golinelli è molto buono perché gli auspica di tornare al suo paese invece di marcire in prigione. [04:43:24] Presidente del Consiglio Tirabassi : Ci costa meno, sembra. [04:43:26] Consigliere Bassoli: Ci costa meno. [04:43:29] Presidente del Consiglio Tirabassi : Faccio una proposta, consigliere Bassoli. [04:43:31] Consigliere Gatti: Un attimo, faccio una proposta. [04:43:35] Presidente del Consiglio Tirabassi : Ritirarla e riscriverla in un modo che possiamo... Ho chiesto con loro se la vogliono ritirare, cioè... [04:43:48] Consigliere Bassoli: Sì, c'è anche mandato a cagare, io direi che di ritirarla non ci penso. Se ci sono degli emendamenti che volete fare per circoscrivere il rischio di censura, perché io non sono un legislatore, io so, ho presente quando sento il linguaggio d'odio cos'è, ma è giusto definire perché non deve essere una censura. [04:44:10] Presidente del Consiglio Tirabassi : Benissimo, grazie. Se non ci sono altre dichiarazioni di voto, passiamo al voto. [04:44:17] Consigliere Golinelli: No, un attimo. [04:44:22] Presidente del Consiglio Tirabassi : Da quanto è che parlava Basso che sono tre minuti la dichiarazione di voto? No, sono cinque minuti. [04:44:26] Consigliere Bassoli: Cinque minuti di cui due impiegati a capire se era la premessa. [04:44:30] Presidente del Consiglio Tirabassi : Sto invitando a dare la dichiarazione di voto e poi passiamo se ce ne sono delle altre. [04:44:35] Consigliere Bassoli: Poi qua si tira fuori tutto, si tira fuori la dichiarazione del PD, si tira fuori che siamo aggressivi. Fatemi presente l'ultima volta che sono stato aggressivo. Fatemelo presente e cerco di correggermi. La dichiarazione di voto ovviamente è favorevole e ciclicamente noi ci dissociamo da qualcuno che dice qualcosa e si chiama democrazia. Se qualcuno del mio gruppo Se qualcuno a Roma dice qualcosa, non posso stare dietro a tutto quello che dice a Roma, ma se l'Anna Greco dice qualcosa sulla quale io sono radicalmente non d'accordo, mi dissocio e si chiama democrazia. [04:45:17] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie. [04:45:21] Consigliere Golinelli: Golinelli, voleva fare dichiarazione di voto? Io rivendico anche il diritto ad odiare chi ci odia, perché una persona che fa un attentato del genere è il prototipo di una persona che odia una società che l'ha accolto. E poi faccio notare una cosa al PD, che non riesce neanche più a separare all'interno di fazioni etniche, di etnie, di gruppi, chi è ha un comportamento o voglia di integrarsi e chi no. E faccio notare l'esempio degli emigrati arabi uniti che hanno negato le borse di studio verso l'Inghilterra perché evidentemente l'Islam non è tutto uguale. All'interno dell'Islam c'è anche la fratellanza islamica che è quella che sta prendendo piede nei paesi progressisti che a voi piacciono tanto e che persino gli emigrati arabi uniti non vogliono più vedere, non vogliono più avere collaborazioni. Ma sono cose estremamente complicate evidentemente per voi. E tolto il professor Siena che ha avuto a che fare con gli studenti. Io sono pronto a mettere la mano sul fuoco di aver avuto a che fare molto di più di voi con stranieri, molto di più di voi con etnie diverse, molto di più di voi con religioni diverse e di riuscire a separare chi è qua e col quale non penserei mai al termine rimigrazione, persone anche con le quali ci esco regolarmente e altre categorie invece che ci odiano e che fanno girare le donne velate col niqab o col burka e le iniziamo anche a vedere qua a Mirandola. Per voi sono risorse, per me sono risorse di M, anche quelle. [04:46:56] Presidente del Consiglio Tirabassi : Grazie, silenzio. Quindi passiamo alla... Votazione. [04:47:02] Consigliere Siena: Un attimo che mi metto a posto qua. Dichiarazione di voto. Prego, consigliere Siena. Grazie. Giusto ricordare a qualcuno che nell'America del Novecento le carceri americane di quell'epoca erano piene di italiani, irlandesi, latinos, slavi. Quando in un paese si costruisse una società che per forza di cose, più o meno diventa multietnica, non erano i nativi della madre Inghilterra ad essere fuori dall'ordinamento, ma erano soprattutto quelli che si inserivano in una società nuova. Quindi sono fenomeni che abbiamo già visto, per cui questa è purtroppo la realtà con la quale ci dobbiamo misurare. Io sono da sempre convinto che la nostra identità occidentale vada difesa e forse andava difesa molto di più e andrebbe difesa sempre e molto di più. Ma questo non significa ignorare il fatto che tutto il nostro sistema, la nostra società sta in piedi perché ci sono quelle categorie delle famose 5P, cioè dei lavori precari, pericolosi, pesanti e poco pagati. E tutti questi, basta guardarsi intorno, chi lavora nell'impresa lo sa, è esattamente la realtà di oggi. Credo che un rispetto nei confronti di queste categorie vada tenuto. Io poi ho fatto il dirigente scolastico e ho, tra l'altro, anche al Galilei in reggenza e ho conosciuto tantissimi ragazzi stranieri, molti islamici, che hanno rappresentato un percorso di studi estremamente positivo, che hanno acquisito una libertà di pensiero che va al di là delle loro radici religiose e che sono risorse vere, ma sono dei punti di forza del nostro mondo delle imprese e ve ne potrei citare tanti inseriti nel biomedicale e in altri aspetti, che hanno, dirò di più, che hanno dei talenti. E dal punto di vista dell'impegno e dal punto di vista caratteriale, molto spesso questi giovani, per una serie di ragioni, hanno un approccio al mondo del lavoro molto più importante e produttivo rispetto anche ai figli delle nostre famiglie originali. Questa è la realtà. Dopodiché, se vogliamo parlare della gestione delle politiche dell'immigrazione questo è un altro discorso allora però io non posso ignorare una cosa che un conto è colpire l'irregolarità e colpire l'illegalità io per esempio sono del parere che servirebbero dei centri regionali di rimpatrio perché potrebbero essere una soluzione non quella albanese francamente, perché da questo punto di vista il fenomeno bisogna gestirlo. Ma questo fenomeno che si vuole gestire a parole, e questo lo fa Vannacci molto facilmente, in realtà nel concreto avrebbe detto un altro generale, cioè il generale De Gaulle, ben più importante ben più probabilmente storico vast program cioè una cosa che si fa presto a dire ma provate a farlo provate a farlo è molto complicata la questione quindi per esempio provate a farlo quando Da una parte si dice proviamo a introdurre lo youth school perché attribuendo alla scuola una competenza, una responsabilità, è in grado anche di valutare culturalmente la possibilità di accesso al nostro sistema culturale. Ma chi è contrario a questa cosa siete proprio voi. Cioè è abbastanza fondato il fatto che siccome questo problema... Finché il risolto è una rendita elettorale, ma se chi ha bisogno di una rendita elettorale perché deve impegnarsi a risolvere il problema? Tanto vale amplificarlo ed è quello che noi abbiamo notato e che secondo me, volutamente, Golinelli attraverso un certo linguaggio alimenta perché in fondo... Lui ha fatto una scelta di un percorso che io non critico, semplicemente valuto per quello che certo non mi appartiene, che è ciò che su queste cose intende guadagnare un consenso elettorale. Mica si può negare questa cosa perché è davanti agli occhi di tutti. Signora Sindaco, non si può negare, è un dato di fatto. Dopodiché ognuno risponde della propria scelta. [04:52:18] Presidente del Consiglio Tirabassi : Quindi la dichiarazione di voto per cortesia? [04:52:21] Consigliere Siena: E di come affronta i problemi. Allora, dico la verità, se io avessi dovuto scrivere questa mozione non l'avrei scritta così, l'avrei scritta anche in modo diverso. Però di fronte a due aspetti io mi colloco su quelli che crede sia giusto tutelare dei valori e quindi l'odio non fa parte di questo sistema di valori. ma volevo dire che voto positivamente alla fine con la premessa che ho fatto. [04:52:54] Presidente del Consiglio Tirabassi : Prego, consigliere Maini. [04:52:57] Consigliera Maini: Sentite la mia voce per la prima volta. Io credo che io voterò contro, è giusto il fatto di utilizzare dei termini, non avrei utilizzato questi termini, non è nella mia persona. però sicuramente questa mozione cavalca molto l'onda ma l'avete ammesso di fare relazioni sul fatto che ci sia discriminazione e tutto quanto però allora mi viene mi sono soffermata sull'oggetto quando si parla di linguaggio d'odio e disumanizzazione delle persone allora Per me anche la satira feroce è disumanizzazione delle persone e odio. E pensate, lo facciamo anche contro noi stessi. Non serve una persona di colore diverso. Ricordo un consiglio, il consigliere Siena che ha dichiarato di essere accettabile questa satira che viene fatta anche attraverso i social. Accettabile e divertente. Io non lo trovo così. Quindi se noi in primis tra di noi ci infanghiamo a vicenda, soprattutto un'amministrazione che ci rappresenta e vuole rappresentare i cittadini, questo non porta a costruire, già in primis noi non diamo esempio. Questo è quello che io credo e che tutte le volte mi sono indignata di fronte a un atteggiamento normale vostro riguardo a queste situazioni che accadono attraverso i social. È vero, non siete voi magari a scriverle, insomma, altre persone, però le accettate, quindi le rendete... Già per me questa è disumanizzazione, mettere un assessore davanti a tutti gli altri in condizioni anche poco dignitose, magari con le orecchie a punta, la Roberta con la faccia da maiale. Questo per voi invece? Per cortesia? Però io mi sto riferendo a voi che avete accettato... [04:55:27] Presidente del Consiglio Tirabassi : Silenzio per cortesia. Uno alla volta. [04:55:33] Consigliera Maini: Ho il ricordo del professore Siena che sta parlando. [04:55:38] Presidente del Consiglio Tirabassi : Un attimo, sta parlando la consigliera Maini. Finisca consigliera per tradurre. [04:55:43] Consigliera Maini: Quindi questo per dire che davanti non serve una persona immigrata o di colore, secondo me è molto soggettivo il linguaggio d'odio, quindi mi aggancio anche all'assessore Carafoli, perché allora qualsiasi tipologia di linguaggio utilizzato e che uno accetta, a mio parere, è qualcosa che non ha dignità per quanto mi riguarda per quanto è il mio pensiero e p