
L’Assessorlefo ci ha spiegato che i cartelloni con scritto JOE BASTIANICK saranno corretti “subito”, “in giornata” e “senza alcun costo per il Comune”.
Di domenica.

E qui bisogna riconoscergli del talento: non tanto nella grafica, non tanto nel controllo bozze, non tanto nella verifica dei nomi, ma nella capacità di trasformare un cartellone già stampato e già affisso in un file Word con il correttore automatico.
Nella sua fantasia amministrativa basta un colpo di bacchetta elfica: la K sparisce, la tipografia si sveglia, l’attacchino prende il volo, il manifesto si autocorregge e Mirandola torna a essere capitale mondiale della promozione territoriale fatta in maniera cinofallica.
Peccato che i cartelloni non siano come un post modificabile.

È roba fisica.
Grande.
Stampata.
Messa in strada.
Con il nome dell’ospite principale scritto sbagliato in formato “guardami anche dalla rotonda”.
E nessuno l’ha visto.
Non l’Assessorlefo.
Non chi ha impaginato.
Non chi ha approvato.
Non chi ha mandato in stampa.
Non chi si è fermato davanti al manifesto pensando: “Bene, ottimo lavoro”.
Poi arriva il popolo mirandolese, vede la K abusiva, e improvvisamente parte l’operazione speciale: Salvate il Soldato Bastianich.
Con una differenza: il soldato, almeno, il cognome ce l’aveva giusto.
La parte migliore è il “senza costi per il Comune”, detta con la solennità di chi pensa di aver chiuso la questione. Come se il problema fosse solo chi paga la toppa, non chi ha mandato in giro un manifesto ufficiale senza nemmeno fare il controllo base: scrivere correttamente il nome del personaggio usato per vendere l’evento.
Alla fine l’unico vero ufficio controllo qualità della Fiera è stato il cittadino che passa, fotografa e segnala.
Gratis.
Senza deleghe.
Senza fascia.
Senza orecchie a punta.
A Mirandola ormai funziona così: l’Assessorlefo sbaglia il piatto, Facebook assaggia, il Comune promette di rifarlo in giornata e il conto, per fortuna, “non lo paga nessuno”.
Resta solo una domanda:
ma se per scrivere Bastianich serviva una task force domenicale, per organizzare tutta la Fiera chi hanno chiamato?
Chef Bastianick?

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