Categoria: Turismo

Ida Wells

  • BASTIANICK E L’ASSESSORLEFO DEI CARTELLONI IMPOSSIBILI

    L’Assessorlefo ci ha spiegato che i cartelloni con scritto JOE BASTIANICK saranno corretti “subito”, “in giornata” e “senza alcun costo per il Comune”.

    Di domenica.

    E qui bisogna riconoscergli del talento: non tanto nella grafica, non tanto nel controllo bozze, non tanto nella verifica dei nomi, ma nella capacità di trasformare un cartellone già stampato e già affisso in un file Word con il correttore automatico.

    Nella sua fantasia amministrativa basta un colpo di bacchetta elfica: la K sparisce, la tipografia si sveglia, l’attacchino prende il volo, il manifesto si autocorregge e Mirandola torna a essere capitale mondiale della promozione territoriale fatta in maniera cinofallica.

    Peccato che i cartelloni non siano come un post modificabile.

    È roba fisica.
    Grande.
    Stampata.
    Messa in strada.
    Con il nome dell’ospite principale scritto sbagliato in formato “guardami anche dalla rotonda”.

    E nessuno l’ha visto.

    Non l’Assessorlefo.
    Non chi ha impaginato.
    Non chi ha approvato.
    Non chi ha mandato in stampa.
    Non chi si è fermato davanti al manifesto pensando: “Bene, ottimo lavoro”.

    Poi arriva il popolo mirandolese, vede la K abusiva, e improvvisamente parte l’operazione speciale: Salvate il Soldato Bastianich.

    Con una differenza: il soldato, almeno, il cognome ce l’aveva giusto.

    La parte migliore è il “senza costi per il Comune”, detta con la solennità di chi pensa di aver chiuso la questione. Come se il problema fosse solo chi paga la toppa, non chi ha mandato in giro un manifesto ufficiale senza nemmeno fare il controllo base: scrivere correttamente il nome del personaggio usato per vendere l’evento.

    Alla fine l’unico vero ufficio controllo qualità della Fiera è stato il cittadino che passa, fotografa e segnala.

    Gratis.
    Senza deleghe.
    Senza fascia.
    Senza orecchie a punta.

    A Mirandola ormai funziona così: l’Assessorlefo sbaglia il piatto, Facebook assaggia, il Comune promette di rifarlo in giornata e il conto, per fortuna, “non lo paga nessuno”.

    Resta solo una domanda:

    ma se per scrivere Bastianich serviva una task force domenicale, per organizzare tutta la Fiera chi hanno chiamato?

    Chef Bastianick?

  • 🎿 IL TURISMO AL CONTRARIO

    C’era una volta l’ex Casello ferroviario di viale 5 Martiri, ristrutturato con fondi pubblici, inaugurato nel settembre 2024 come presidio di accoglienza e promozione turistica della città, formalmente destinato a supportare il servizio IAT diffuso e il Servizio Promozione e Accoglienza Turistica del Comune. Questo è scritto nero su bianco nella convenzione rinnovata per il 2026 tra Comune di Mirandola e Società Ciclistica Mirandolese (Rep. 31490/2025 e rinnovo 2026), dove l’oggetto è la gestione delle aperture per accoglienza e informazione turistica, con un massimo di 660 ore annue e con possibilità di aperture straordinarie esclusivamente su richiesta del Comune. Questo è ciò che stabilisce la convenzione. Poi arriva la Deliberazione di Giunta n. 224 del 17/12/2025 che approva la richiesta PEC 50690 del 29/11/2025 della Società Ciclistica per aperture straordinarie finalizzate al supporto alla “Società Principato di Franciacorta” per consentire le iscrizioni ai corsi sciistici per bambini dai 6 ai 14 anni. Non turismo. Non promozione della città. Non informazione ai visitatori. Iscrizioni sciistiche. Con locali aperti in inverno, riscaldamento acceso, pulizie e manutenzione a carico del Comune come previsto dall’art. 8 della convenzione, oltre a un rimborso fino a 15.600 euro annui per la gestione. Nella delibera si legge che le spese sono “difficilmente quantificabili ma sostenibili”. Tradotto: certe, ma non stimate.Nel mentre il comune non si perita a far pagare l’affitto di 50€ di una sala in biblioteca ad una qualsiasi associazione culturale.

    Trattamenti differenti per associazioni differenti…

    🎭 INTERMEZZO TEATRALE

    Un uomo entra. Ha uno zainetto. Una guida sgualcita. È un turista. Forse.

    — «Scusi… cosa c’è da vedere a Mirandola?»

    Silenzio.
    Uno sguardo.
    Un sorriso professionale.

    — «Livigno?»

    — «No, guardi, io chiedevo di Mirandola. Un museo, una chiesa, il centro storico…»

    Rumore di motore in lontananza.
    Una porta che si apre.

    — «Salga pure. Posto finestrino. Skipass incluso.»

    — «Ma io non scio.»

    — «Appunto.»

    Sipario.
    Il pullman parte. Direzione nord.
    Il turista saluta. Non tornerà.

    🎭 FINE INTERMEZZO

    E così il Casello nato per accogliere chi arriva diventa lo sportello da cui si parte. La convenzione parla di accoglienza turistica, la delibera la utilizza per attività di segreteria sportiva, il Comune paga le utenze e il riscaldamento, e la “valorizzazione del territorio” si traduce in organizzazione della fuga verso la neve. Tutto formalmente deliberato il 17 dicembre 2025, ma pubblicato con tempistiche che fanno riflettere: siamo al 12 e gli atti circolano ora, a distanza di settimane dalla loro adozione, quando le aperture sono già state programmate e realizzate. Trasparenza differita, turismo differito, promozione differita. Nel frattempo, chi entra per chiedere cosa vedere a Mirandola riceve un biglietto per altrove. Altro che sviluppo dell’offerta turistica: qui si pratica il turismo al contrario, quello che non trattiene, non racconta, non investe sul territorio ma accompagna gentilmente fuori, con le luci accese e il pullman già in moto. 🎿🚌


    📌 Fonti
    – Convenzione per l’affidamento della gestione ex Casello ferroviario – rinnovo 2026 (Rep. 31490/2025 e schema rinnovo 2026)
    – Deliberazione di Giunta Comunale n. 224 del 17/12/2025
    – PEC n. 50690 del 29/11/2025 Società Ciclistica Mirandolese