
Dal titolo della delibera sembra di entrare in un kolossal: Castello dei Pico, Teatro Nuovo ed ex-GIL, tutti convocati per la grande rinascita del centro storico.
Poi si apre il documento e il film cambia completamente.
Del Castello non si parla.
Del Teatro non si parla.
Dellβex-GIL non si parla.
I veri protagonisti sono acquedotto, fognature, gas e teleriscaldamento. Altro che Balla coi lupi: il Comune presenta Balla sui tubi, kolossal da 2 milioni e 540 mila euro, ambientato nel selvaggio sottosuolo di piazza Costituente, piazza Castello e piazza Marconi.
Lβintervento Γ¨ probabilmente necessario e coordinare tutti gli scavi ha certamente senso. PerΓ² Castello, Teatro ed ex-GIL sembrano messi nel titolo come le grandi star sulla locandina: attirano il pubblico, ma nel film non compaiono.
Il Comune partecipa con 1.230.735 euro, coperti dal contributo per la ricostruzione; AIMAG mette circa 1,067 milioni e AS Reti Gas poco piΓΉ di 242 mila euro. AIMAG farΓ da stazione appaltante, gestirΓ gara, affidamento e direzione dei lavori, mentre il Comune conserverΓ il proprio RUP per controllare, approvare e rendicontare. Una sceneggiatura con parecchi protagonisti e qualche ruolo ancora da comprendere bene.
I lavori dovrebbero durare otto mesi dalla consegna, anche se non sappiamo ancora quando avverrΓ questa consegna. Probabilmente verranno scelti soprattutto i mesi invernali, perchΓ© lβaccordo raccomanda di non disturbare gli eventi giΓ programmati e le attivitΓ commerciali durante la stagione primaverile ed estiva.
Prima gli street food, le Notti Gialle e compagnia cantante. Poi, quando arriva il freddo, si potrΓ trasformare la piazza nella frontiera del Wyoming, tra scavi, ruspe, trincee e condotte.
Del resto, come Γ¨ risaputo, lβinverno Γ¨ proprio il periodo ideale per scavare, posare tubazioni ed eseguire ripristini: pioggia, gelo e umiditΓ sono da sempre i migliori collaboratori di ogni cantiere ben riuscito.
Speriamo almeno che, finita la grande epopea sotterranea, la piazza venga rimessa a posto decentemente, senza avvallamenti, rattoppi creativi, pavimentazioni ballerine e tombini capaci di mettere alla prova le sospensioni.
E speriamo soprattutto che gli alberi della piazza non subiscano danni durante scavi, passaggi dei mezzi e posa delle condotte. PerchΓ© i tubi si possono sostituire; gli alberi adulti, invece, non si rimontano con un raccordo e due fascette.
Nel frattempo Castello, Teatro ed ex-GIL restano sullo sfondo, immobili e silenziosi.
Ma sulla locandina fanno sempre la loro figura.
Prossimamente nei cantieri del centro storico:
πππππ πππ ππππ.

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