
Β«Caricate a 45 giorni!Β»
La dottoressa Lety stringe il defibrillatore tra le mani. Sul lettino del pronto soccorso amministrativo giace il cantiere dellβex scuola Dante Alighieri: pallido, pieno di tubi, coperto di varianti e con nove proroghe annotate sulla cartella clinica.
Doveva alzarsi e camminare nel marzo 2025.
Siamo nel luglio 2026 e il paziente continua a essere tenuto in vita artificialmente.
β‘ SCARICA!
Il monitor emette un debole bip.
La nuova prognosi dice che i lavori dovrebbero terminare il 13 agosto 2026. Lβimpresa aveva chiesto altri 90 giorni, la Direzione lavori ne ha concessi 45, senza che nella determina compaia un vero cronoprogramma capace di spiegare come si dovrebbe arrivare vivi al traguardo.
E qui comincia il vero episodio di ER β Emergenza Rendicontazione.
PerchΓ© il 13 agosto non Γ¨ la fine della storia. Γ soltanto il momento in cui, teoricamente, gli operai dovrebbero posare lβultimo attrezzo.
Poi bisogna verificare che tutto sia stato davvero eseguito. Redigere il verbale di ultimazione. Chiudere la contabilitΓ . Controllare misure, lavorazioni e certificazioni. Effettuare il collaudo statico, quello tecnico-amministrativo e quello funzionale degli impianti. Risolvere eventuali difetti. Raccogliere dichiarazioni di conformitΓ , fatture, pagamenti e documentazione PNRR. Infine caricare, controllare e validare la rendicontazione. Per questo cantiere il Comune aveva affidato espressamente anche il collaudo statico, tecnico-amministrativo e funzionale degli impianti.
Tutto questo dovrebbe avvenire nello spazio compreso tra il 13 agosto e la fine del mese.
Diciassette giorni di calendario.
In mezzo cβΓ¨ Ferragosto.
Il periodo dellβanno in cui imprese, professionisti, fornitori, collaudatori e uffici pubblici lavorano spesso a ranghi ridotti. Quello in cui basta una firma mancante, un certificato da correggere, una prova impiantistica non superata o un funzionario assente per trasformare un giorno di ritardo in una settimana.
E il paziente non deve semplicemente respirare.
Deve alzarsi dal lettino, correre una maratona, superare tutti gli esami clinici e presentarsi alla Commissione europea con la cartella sanitaria perfettamente compilata.
Nel frattempo esiste anche una variante numero due ancora in corso di approvazione, contenente lavorazioni che la stessa Direzione lavori riconosce di avere richiesto. Quindi si dovrebbe terminare il cantiere, approvare la variante, completarne le opere, contabilizzarle, verificarle e collaudarle mentre mezza Italia sta scegliendo tra mare e montagna.
Β«Pressione?Β»
Β«In caduta.Β»
Β«Variante?Β»
Β«Non ancora approvata.Β»
Β«Collaudo?Β»
Β«Da fare.Β»
Β«Rendicontazione?Β»
Β«Aspettiamo che rientri il collega dalle ferie.Β»
Β«Fondi PNRR?Β»
Β«Prognosi riservata.Β»
β‘ ALTRA SCARICA!
La dottoressa Lety guarda il monitor e ripete che il nuovo termine sarebbe βcoerente con i target PNRRβ.
Coerente come?
La determina non lo spiega. Lo dichiara e basta. Una specie di diagnosi per fede: il paziente Γ¨ gravissimo, ma nel referto scriviamo che Γ¨ compatibile con una pronta guarigione.
Il rischio Γ¨ che il 13 agosto non rappresenti la guarigione del cantiere, ma soltanto lβinizio dellβagonia burocratica.
PerchΓ© un edificio non Γ¨ concluso quando si smette di lavorarci. Γ concluso quando le opere sono ultimate, verificate, collaudate, contabilizzate e rendicontate correttamente.
E se qualcosa si inceppa nella corsa di Ferragosto, non basterΓ piΓΉ urlare:
β‘ βLIBERA!β
A rischiare di andare in arresto cardiaco non sarΓ soltanto il cantiere.
Saranno anche i contributi PNRR.
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E il defibrillatore non Γ¨ uno strumento di rendicontazione.

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