
A Mirandola, mentre lโufficio comunicazione genera maccheroni al pettine senza pettine, nei commenti appare lui.
Il consigliere Righetti.
Non un semplice consigliere comunale.
No.
๐๐น ๐๐ผ๐บ๐บ๐ถ๐๐๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ผ ๐๐ผ๐ด๐บ๐ฎ๐๐ถ๐ฐ๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐น๐น๐ฎ ๐ฆ๐ฎ๐ด๐ฟ๐ฎ.
Lโuomo che davanti a un cittadino che segnala educatamente la mancanza di Cividale al Pettine non dice: โGrazie, verifichiamoโ.
Non dice: โSรฌ, forse poteva starciโ.
Non dice: โร comunque una bella realtร della frazioneโ.
No.
Righetti estrae il breviario, sistema il colletto liturgico, apre il vocabolario alla voce โsagraโ e proclama:
๐ก๐ผ๐ป ๐ฒฬ ๐๐ป๐ฎ ๐๐ฎ๐ด๐ฟ๐ฎ.

Perchรฉ, secondo il nuovo SantโUffizio Righettiano, la sagra deriverebbe dal sacro.
Quindi servono patrono, altare, tradizione religiosa, cero acceso, benedizione, autorizzazione canonica e probabilmente anche il timbro dellโUfficio Protocollo Celeste.
Peccato che nel calendario ufficiale delle sagre comunali ci siano giร eresie grosse come cocomeri.
Cโรจ Gavello in Festa, che giร dal nome compie il peccato mortale di chiamarsi festa.
Cโรจ la Sagra del Cocomero, solenne celebrazione di San Citrullo Martire, protettore delle angurie aperte col coltello da cucina e dei semi sputati a distanza regolamentare.
E poi cโรจ la Sagra dโla Fuiada di Tramuschio.
Qui Righetti dovrebbe convocare immediatamente un concilio.
Perchรฉ se la sagra devโessere sacra, allora Tramuschio non รจ piรน una frazione: รจ diventata la capitale della deriva pastafariana della Bassa.
Siamo alla celebrazione della Tagliatella Volante.
Matterello elevato a pastorale.
Ragรน usato come acqua santa.
Sfoglia assunta in cielo tra cori di rezdore, cherubini infarinati e fedeli inginocchiati davanti alla spianatoia.
A questo punto, perรฒ, la domanda รจ semplice.
Se il cocomero puรฒ essere sacro, se la fuiada puรฒ diventare liturgia, se la tagliatella puรฒ volare nei cieli del pastafarianesimo comunale, perchรฉ Cividale al Pettine deve restare fuori dal paradiso delle sagre?
Forse perchรฉ non ha presentato domanda allโIspettore Righetti in triplice copia?
Forse perchรฉ mancava il certificato di autenticitร spirituale del maccherone?
O forse perchรฉ a Mirandola la parola โcomunitร โ va benissimo nei comunicati, ma appena una frazione vera alza la mano arriva il controllore del significato con la paletta rossa?
E il bello รจ che Cividale al Pettine non organizza la โFesta della Prolunga e del Tavolo Pieghevoleโ.
ร fra gli organizzatori del Palio del Maccherone al Pettine, uno degli eventi conviviali, culturali e gastronomici piรน identitari del territorio mirandolese.
Il maccherone al pettine, quello vero.
Quello con le scanalature ortogonali date dal pettine.
Quello fatto con tecnica, mano, memoria, cucina, tradizione.
Non quello del manifesto comunale.
Perchรฉ nel manifesto comunale, naturalmente, il costoso apparato comunicativo riesce nel miracolo contrario: celebrare le tradizioni locali sbagliando la pasta.
Il vero maccherone al pettine ha il segno del pettine.
Quello generato nel manifesto sembra un rigatone qualsiasi uscito da unโintelligenza artificiale dopo un prompt scritto tra un caffรจ e una riunione: โfai qualcosa di tradizionale, con pasta, grano, borgo, sole, Mirandola, un poโ di terra del Pico, ma senza disturbare troppo la realtร โ.
Risultato:
๐๐ฎ ๐๐ฟ๐ฎ๐ฑ๐ถ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ป๐ฒ๐น ๐๐ฒ๐๐๐ผ.
๐๐น ๐บ๐ฎ๐ฐ๐ฐ๐ต๐ฒ๐ฟ๐ผ๐ป๐ฒ ๐๐ฏ๐ฎ๐ด๐น๐ถ๐ฎ๐๐ผ ๐ป๐ฒ๐น๐นโ๐ถ๐บ๐บ๐ฎ๐ด๐ถ๐ป๐ฒ.
๐๐ฎ ๐ฐ๐ผ๐บ๐๐ป๐ถ๐๐ฎฬ ๐ป๐ฒ๐น ๐ฐ๐ผ๐บ๐๐ป๐ถ๐ฐ๐ฎ๐๐ผ.
๐๐ฎ ๐ณ๐ฟ๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐ฟ๐ฟ๐ฒ๐๐๐ฎ ๐ป๐ฒ๐ถ ๐ฐ๐ผ๐บ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ถ.
๐ ๐ฅ๐ถ๐ด๐ต๐ฒ๐๐๐ถ ๐ฎ ๐ณ๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐นโ๐ถ๐ป๐พ๐๐ถ๐๐ถ๐๐ผ๐ฟ๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐น๐น๐ฎ ๐๐ฎ๐ด๐ฟ๐ฎ.
Perchรฉ il problema non รจ che il manifesto mostra un maccherone sbagliato.
Il problema, evidentemente, รจ che qualcuno osi chiamare sagra una festa senza prima inginocchiarsi davanti al tribunale semantico del consigliere.
Dโora in poi, ogni frazione dovrร adeguarsi.
Prima di montare un gazebo: richiesta preventiva.
Prima di friggere: parere liturgico.
Prima di tagliare un cocomero: verifica di compatibilitร sacra.
Prima di tirare la sfoglia: controllo anti-eresia pastafariana.
Prima di dire โsagraโ: autorizzazione firmata da Righetti, con formula solenne:
โVisto il latino, considerato il sacro, accertata la presenza del patrono, verificata la non pericolositร teologica del maccherone, si concede alla presente festa la qualifica temporanea di sagra, salvo revoca in caso di eccessiva convivialitร โ.
Mirandola ormai รจ questa.
Un Comune che parla di tradizioni senza riconoscere il maccherone al pettine.
Un ufficio comunicazione che celebra la tipicitร con immagini da IA pigra.
E un consigliere che, invece di accorgersi della figuraccia, si mette il cappello da ispettore e va a fare il vigile urbano dellโetimologia.
๐ฃ๐ฟ๐ผ๐๐๐ถ๐บ๐ฎ ๐ฑ๐ฒ๐น๐ถ๐ฏ๐ฒ๐ฟ๐ฎ: ๐ถ๐๐๐ถ๐๐๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐น๐นโ๐๐น๐ฏ๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐น๐น๐ฒ ๐ฆ๐ฎ๐ด๐ฟ๐ฒ ๐ฉ๐ฒ๐ฟ๐ฎ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ฒ ๐ฆ๐ฎ๐ด๐ฟ๐ฒ.
Presidente onorario: Righetti.
Segretaria verbalizzante: la Tagliatella Volante.
Santo protettore: San Citrullo Martire.
Allegato tecnico obbligatorio: una foto di maccherone al pettine vero, cosรฌ magari la prossima volta lo riconoscono.
