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Nella puntata precedente avevamo lasciato Piazza della Costituente, Piazza Castello e Piazza Marconi alle prese con un progetto da 2 milioni e 540 mila euro: nuove reti dellโacqua, delle fognature, del gas e del teleriscaldamento, rifacimento degli allacciamenti e successivo ripristino delle pavimentazioni.
Unโopera importante, invasiva e delicata, destinata a cambiare per mesi la vita del centro storico. Il cronoprogramma allegato al progetto prevedeva lโapertura del cantiere il 2 marzo 2026 e la conclusione il 17 agosto: 168 giorni complessivi.
Peccato che il progetto sia stato approvato dalla Giunta il 7 agosto 2026. Nel Ducato, quindi, il cantiere avrebbe dovuto essere quasi finito mentre lโAmministrazione stava ancora approvando le carte. ร la nuova frontiera dei lavori pubblici: prima si termina, poi si autorizza.
Non conoscendo ancora la vera data di partenza, proviamo a ipotizzare lโapertura del cantiere il primo ottobre. Mantenendo i 168 giorni del vecchio programma, i lavori arriverebbero circa al 18 marzo 2027. Applicando invece il termine massimo di otto mesi previsto dallโaccordo, si potrebbe arrivare fino ai primi di giugno.
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Il progetto era stato organizzato per essere eseguito soprattutto in primavera e in estate, quando le giornate sono piรน lunghe e il rischio di pioggia, gelo e interruzioni รจ piรน contenuto. Il Comune ha perรฒ voluto spostare in avanti il cantiere per non interferire con le attivitร economiche e con gli eventi giร programmati.
Unโintenzione comprensibile. Il risultato, perรฒ, potrebbe essere quello di salvare gli aperitivi estivi per consegnare gli scavi allโautunno, le tubazioni allโinverno e i ripristini alla stagione delle piogge.
Da ottobre in poi diminuiscono le ore di luce, aumentano le giornate di maltempo e possono arrivare gelo, nebbia e terreni saturi dโacqua. Tutti elementi capaci di rallentare scavi, saldature, posa delle reti e pavimentazioni. Nel cronoprogramma, perรฒ, non si vede una vera riserva di tempo per affrontare questi imprevisti.
Sarร quindi interessante capire se i 168 giorni verranno confermati, se verrร elaborato un nuovo programma realistico o se si adotterร il tradizionale metodo mirandolese: iniziare con una data e terminare con una proroga.
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Il cantiere รจ suddiviso in cinque fasi e occuperร progressivamente ampie porzioni delle piazze. A queste si aggiungeranno recinzioni, mezzi, materiali, passaggi di sicurezza e unโarea logistica prevista in Piazza Marconi.
I parcheggi oggi presenti saranno quindi ridotti o temporaneamente eliminati. Nei documenti, tuttavia, non compare un conteggio chiaro dei posti auto perduti in ciascuna fase, nรฉ un piano dettagliato delle alternative.
Nel frattempo, nella stessa zona sono giร presenti i cantieri del Teatro Nuovo e del Castello. Il centro storico rischia cosรฌ di diventare una gigantesca partita a Tetris, giocata non con i mattoncini ma con escavatori, transenne, automobili e cittadini alla ricerca dellโultimo parcheggio disponibile.
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Per tutta la durata del cantiere, anche il mercato settimanale, la fiera mensile dellโantiquariato e gli altri mercati mirandolesi ospitati in piazza dovranno trovare una nuova collocazione.
Dove saranno trasferiti? Con quali spazi, parcheggi e servizi? Come verranno informati ambulanti, commercianti e cittadini? E quali conseguenze avrร lo spostamento sulla frequentazione del centro storico?
Al momento non รจ dato sapere. Nel Ducato i tubi hanno giร una planimetria; le bancarelle, invece, hanno ancora la libertร di movimento.
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Sul lato orientale della piazza, dove si trovano le gelaterie e la Pasticceria Busuoli, sono previste due fasi di lavoro per una durata indicativa complessiva di circa otto settimane: cinque settimane per una fase e tre per quella successiva.
Il progetto prescrive di mantenere lโaccesso agli ingressi attraverso apposite passerelle. Garantire il passaggio verso una porta, perรฒ, non significa garantire anche la permanenza dei dehors. In almeno un punto, il tracciato della nuova rete fognaria sembra attraversare proprio lo spazio oggi occupato dai tavolini.
In Piazza Marconi, il Caffรจ del Teatro dovrร invece convivere con una fase indicata in circa cinque settimane e con lโarea logistica del cantiere, che potrebbe rimanere piรน a lungo.
A questo si aggiunge il rumore. La relazione acustica prevede il superamento dei limiti per tutte le principali lavorazioni e indica la necessitร di chiedere deroghe o predisporre barriere. Il caffรจ sarร servito con una bustina di zucchero, un cucchiaino e il sottofondo del martello demolitore.
Resta quindi da conoscere un vero piano per i parcheggi, per i mercati, per i dehors, per gli accessi alle attivitร e per gli eventuali ristori in caso di danni economici. Perchรฉ spostare il cantiere per proteggere il commercio estivo puรฒ avere un senso. Spostare anche i problemi senza spiegare dove finiranno ne ha un poโ meno.
Nella seconda parte entreremo sotto la superficie della piazza. Bastano infatti dai venti ai quaranta centimetri di scavo per incontrare il rischio archeologico. E poi ci sono le radici degli alberi, i ciottoli da conservare e il misterioso affidamento futuro per rimettere tutto a posto.
Continua con: ๐๐ ๐ฅ๐๐ง๐ข๐ฅ๐ก๐ข ๐๐๐ ๐๐๐ข๐ง๐ง๐ข๐๐ข.
Fonti: deliberazione della Giunta comunale n. 166 del 7 agosto 2026; accordo tra Comune e gestori delle reti; cronoprogramma dei lavori; relazione acustica; tavola dello stato di fatto; planimetria delle fasi di cantiere.

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