Il Generale, non del tutto soddisfatto della timbrica del suo biondo candidato, sarebbe corso ai ripari con un gesto di alta strategia militare: la donazione del portentoso De-Gender XXX al suo paladino della Bassa.
Obiettivo dichiarato: abbassare le frequenze, inspessire il tono, dare finalmente alla propaganda quella voce cavernosa che la natura, con crudele sincerità, aveva negato.
Perché un conto è fare il duro nei manifesti.
Un altro è aprire bocca e sembrare …

A Mirandola ormai non si selezionano più i candidati: si equalizzano.

Commenti
3 risposte a “Operazione voce grossa”
Beh debbo fare ragione a Vannacci. La voce è importante. Se non altro avere,almeno ,quella.
Ormai è da rottamare!!!!
Quando telefono a casa sua non so mai con chi sto parlando. Mi sono sempre fatta domande.