ELEMENTARE, BIONDALISA: LA PAGINA CHE DÀ LEZIONI A TUTTI E POI CONFONDE PURE LE SCUOLE

C’è del genio, bisogna ammetterlo, nel pippone di Elementare, Biondalisa.
Non il genio dell’analisi, sia chiaro.
Il genio del depistaggio travestito da spiegazione.

Perché qui non siamo davanti a una semplice cantonata.
Qui siamo davanti a disonestà intellettuale con il grembiulino stirato.

La domanda era semplice, persino per una pagina che si chiama Elementare:
perché la cucina della scuola dell’infanzia Neri, comunale, non è operativa?

Risposta di Biondalisa:
una centrifuga di impianti condivisi, percentuali magiche, varianti, contatori, organismi integrati e altra fuffa tecnico-liturgica che riguarda in larga parte la Chiocciola/Lumaca, cioè un’altra struttura, un altro servizio, un altro problema.

Capolavoro.

È come se uno chiedesse perché la Panda non parte e il meccanico rispondesse con una conferenza sul cambio della corriera di linea.
Lungo, solenne, pieno di paroloni.
E totalmente fuori bersaglio.

Ma il punto non è solo che Elementare, Biondalisa confonde volutamente la Neri con la Chiocciola/Lumaca.
Il punto è come lo fa: con quel tono da maestrina saccente, da prima della classe del burocratese, da pagina convinta di stare distribuendo verità mentre in realtà sta solo impastando due questioni diverse per non rispondere a nessuna.

E questa non è precisione.
Non è rigore.
Non è approfondimento.

È il vecchio trucco della propaganda con gli occhialini dalle lenti azzurrate:
quando il problema è imbarazzante, non lo chiarisci.
Lo anneghi in una pozza di tecnichese, così i fedelissimi possono applaudire pensando di aver assistito a una lezione, mentre in realtà hanno visto solo una supercazzola con protocollo.

La verità è molto più semplice del romanzo di Biondalisa:

  • la Neri è una scuola dell’infanzia a gestione comunale/statale
  • la cucina della Neri è il problema concreto
  • la Lumaca è un’altra partita, soprattutto sul fronte impianti e la ambivalenza fra affidamento a privati della gestione del nido e il sevizio cucina in mano comunale
  • mischiare tutto insieme non è chiarezza: è confusione interessata

E quando la confusione non serve a capire ma a coprire, si chiama in un solo modo:
disonestà intellettuale.

Altro che pagina seria.
Qui siamo davanti a una specie di maga del quadro economico, che agita il ditino, sventola un 18,15%, tira fuori due determine dal cappello e spera che nessuno si accorga che il coniglio è morto da tre paragrafi.

🍐 Il Fico osserva:
più che Elementare, Biondalisa, qui siamo a Confondare, Supercazzalisa: quella che entra in classe per correggere gli altri e poi sbaglia perfino il nome scritto sul quaderno.