
Nove giorni dopo aver impegnato 1.061,40 euro per mettere in sicurezza e ripristinare la recinzione del nuovo nido βLa Chiocciolaβ, il Comune torna alla cassa.
Altri 1.586 euro per rinforzare «ulteriormente» la struttura portante con traverse ancorate mediante plinti di cemento, così da renderla più resistente anche in caso di forte vento.
Totale delle due determine: 2.647,40 euro. Il tutto prima ancora dellβinaugurazione.
Il progetto originario prevedeva una normale recinzione in rete metallica, completa di pali, saette e fili di tensione. Una rete forata che, da sola, oppone una resistenza relativamente limitata al vento.
Poi il Comune ha deciso di eliminare le collinette del giardino, progettate anche per schermare i bambini dagli sguardi esterni. Per recuperare quella funzione Γ¨ stato aggiunto un lungo telo frangivista sulla recinzione.
Ed ecco la domanda:
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Prima della posa qualcuno ha verificato che pali, saette e ancoraggi fossero dimensionati anche per sostenere questa nuova pressione del vento? Oppure il telo Γ¨ stato montato e soltanto dopo ci si Γ¨ accorti che la recinzione rischiava di salpare?
La sequenza, vista da fuori, Γ¨ notevole:
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Nella stessa determina compare anche una pacciamatura con telo e pietrisco, dichiarata espressamente Β«inizialmente non previstaΒ», proprio vicino alla zona servizi e allβingresso pedonale.
Anche qui la domanda Γ¨ inevitabile:
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Il pietrisco serve davvero per una nuova esigenza funzionale oppure per coprire in fretta terra nuda, erbacce e zone senza vegetazione, cosΓ¬ da presentare un cortile ordinato nelle fotografie dellβinaugurazione?
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Lβimportante Γ¨ che, quando arriverΓ il momento di tagliare il nastro, la fotografia venga bene.
Nota anche questa volta il preventivo non Γ¨ stato pubblicato:

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