
C’è un suono che in questi giorni rimbalza tra gli uffici comunali, tra una determina e una proroga, tra un cantiere che non finisce e una rete che trattiene i pezzi del frontone.
Non è il vento.
Non è nemmeno il rumore dei lavori pubblici, perché quelli, si sa, a Mirandola si sentono poco.
È un ululato.
Ululì. Ululà.
E no, non è un meme. È un trasloco.
Andrea Lui — per gli amici, da oggi, Ulului — prende e se ne va. Destinazione Provincia di Cremona. Settore pesante: strade, appalti, infrastrutture, protezione civile. Tutta roba seria. Tutta roba che, guarda caso, qui da noi era già materia quotidiana.
E allora la domanda non è dove va.
La domanda è: cosa lascia.
Perché qui non stiamo parlando di un impiegato qualsiasi che cambia scrivania.
Qui stiamo parlando del dirigente del cuore operativo del Comune: territorio, ambiente, lavori pubblici. Tradotto: cantieri, varianti, tempi, soldi, responsabilità.
E mentre a Cremona fanno la conferenza stampa col curriculum,
qui da noi… silenzio.
🎭 INTERMEZZO TEATRALE
Lety (guardando la scrivania vuota):
“Ma quindi… il dirigente?”
Assesorelfo (con un faldone in mano):
“Ululì…”
Lety:
“E chi firma adesso?”
Assesorelfo (sfogliando):
“Ululà…”
Lety:
“Ma almeno un interim?”
Assesorelfo:
“Uluboh!”
🧠 IL PUNTO SERIO (CHE FA PIÙ PAURA DELLA SATIRA)
Ad oggi, dagli atti pubblici:
➡️ non risulta ancora un sostituto ufficiale
➡️ non risulta un incarico ad interim pubblicato
➡️ non risulta una procedura aperta visibile
Tradotto:
il dirigente se ne va…
e il sistema non ha ancora dichiarato chi prende in mano il volante.
E questo, in un Comune normale, sarebbe già un problema.
A Mirandola — dove i lavori pubblici sono una saga fantasy fatta di varianti, proroghe e date che scappano più veloci dei dirigenti — è qualcosa di più.
È un rischio operativo.
Perché un settore così non è che “va avanti da solo”.
Serve qualcuno che firma, qualcuno che decide, qualcuno che si prende la responsabilità, per faldoni che pesano svariati milioni di euro ciascuno.
E quando quel qualcuno sparisce, succedono due cose:
- tutto rallenta
- oppure qualcuno firma senza avere il peso tecnico-politico di farlo
Entrambe pessime.
🧾 LA SENSAZIONE (AMARA)
La verità è che questa non sembra una staffetta pianificata.
Sembra più una di quelle situazioni in cui:
👉 la notizia esce da fuori
👉 il Comune la subisce
👉 e poi si corre dietro per tappare il buco
E nel frattempo, noi restiamo qui, con:
- il Teatro da sistemare
- la Ex-Gil con il progetto oramai da buttare e una gara presumibilmente da annullare
- cantieri che slittano
- e adesso pure il dirigente che fa ululì e ululà
🪦 CHIUSURA
C’è qualcosa di poeticamente perfetto in tutto questo.
Perché a Mirandola non si muovono solo i cantieri.
Si muovono anche i dirigenti.
E mentre le opere restano ferme,
le persone che dovrebbero farle partire… partono davvero.
Ululì.
Ululà.
E il Settore resta lì.

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