Ogni albero conta

(ma qualcuno continua a contarli male)

A Mirandola sta accadendo una cosa curiosa.

Il Comune ha deciso di piantare nuovi alberi.

Una notizia che, dopo la stagione delle motoseghe di Via Piave e Viale Gramsci, è stata accolta con una certa prudenza dalla popolazione.

Non entusiasmo.
Prudenza.

Perché a Mirandola gli alberi hanno ormai sviluppato una forma di esistenza particolare:

prima vengono abbattuti,
poi discussi,
poi ripiantati,
poi ridiscussi.


Il mistero delle due pianificazioni

I documenti raccontano una storia interessante.

Da una parte c’è il progetto della Ciclovia del Sole, gestito dalla Provincia.

Dall’altra il Comune che avvia un appalto per nuove piantumazioni.

Due interventi distinti.
Due pianificazioni parallele, che come ci hanno insegnato alle medie non si incontrano mai.
Due uffici che, apparentemente, hanno scoperto l’esistenza reciproca con lo stesso stupore con cui gli esploratori medievali scoprivano nuove rotte commerciali.

Il dialogo tra i due livelli istituzionali sembra infatti essere iniziato solo dopo la grande ondata emotiva seguita agli abbattimenti di Via Piave e Viale Gramsci.

Tradotto:

prima si sega,
poi si parla.

Una procedura amministrativa molto efficiente, figlia di una politica che non fa quello deve fare: coordinare e supervisionare, possibilmente prima che la frittata venga fatta.


Via Piave: il viale botanico sperimentale

Il caso di Via Piave merita un capitolo a parte.

Se il piano verrà realizzato come indicato nei documenti, il viale rischia di diventare una sorta di esperimento agronomico a cielo aperto.

La situazione prevista è questa:

da un lato del viale continueranno a vivere le robinie superstiti.

Dall’altro lato arriveranno i carpini previsti dal progetto della ciclovia.

E qua e là compariranno anche qualche leccio previsto dall’appalto comunale.

Tre specie diverse nello stesso viale.

Una soluzione sicuramente interessante per un orto botanico.

Un po’ meno per un viale urbano, dove normalmente si tende ad avere una specie dominante, in modo da garantire:

  • coerenza paesaggistica
  • crescita uniforme
  • gestione agronomica più semplice.

Ma Mirandola non è una città qualsiasi.

Mirandola è una città che sperimenta.


Piazza Costituente e Via Pico: quando i numeri non tornano

Unaltro problema emerge però nel centro storico.

Il Fico ha fatto una cosa estremamente radicale.

Ha contato gli alberi.

Sul listone risultano mancanti cinque piante:

  • una davanti a Casa Focherini
  • una poco dopo Busuoli
  • una quasi di fronte al Teatro
  • due nella zona più vicina al Municipio

Totale:

cinque alberi mancanti.

Peccato che nel frattempo la realtà urbana abbia seguito un’altra strada.

Tre delle aiuole che ospitavano questi alberi sono state cancellate.

Una è stata portata a raso e riempita di ghiaia. (azione che sembra propedeudica ad una asfaltatura)

Le altre due sono state ricoperte con la pietra della pavimentazione.

Un intervento urbanistico molto efficace.

Prima sparisce l’albero.

Poi sparisce l’aiuola.

Infine sparisce anche il ricordo che lì dovesse esserci qualcosa di vivo.


Via Pico: il conto continua

In Via Pico la situazione è più lineare.

Le piante mancanti sono almeno due:

  • una vicino al civico 54
  • una davanti alla ex Locanda dei Pico

Facendo la somma delle due strade il risultato sarebbe semplice:

sette alberi mancanti.

Se però si guardano gli spazi che non sono stati nel frattempo pietrificati o ghiaiati, i posti realmente disponibili fra il Listone e via Pico sembrano essere circa quattro.

Ed è qui che arriva la magia amministrativa.


Il misterioso numero sei

Nel capitolato comunale le nuove piantumazioni previste per Piazza Costituente e Via Pico sono:

sei alberi.

Un numero affascinante.

Perché:

  • non coincide con gli alberi mancanti storici (7)
  • non coincide nemmeno con gli spazi superstiti (circa 4).

È un numero intermedio.

Una via di mezzo tra memoria urbana e fantasia progettuale.

Probabilmente il risultato di un’antica disciplina amministrativa molto diffusa nelle pianificazioni pubbliche:

il ‘ndo cojo cojo.


La variante di ottobre della Provincia

C’è però un dettaglio tecnico che merita attenzione.

Le ripiantumazioni previste lungo il tracciato della ciclovia non fanno parte del progetto originario.

Arrivano infatti da una perizia di variante approvata nell’ottobre 2025 dalla Provincia di Modena, quando i lavori erano già in corso e, soprattutto, quando a Mirandola il rumore delle motoseghe aveva iniziato a produrre un effetto collaterale imprevisto:
i cittadini che protestano.

A quel punto è accaduto uno dei fenomeni più affascinanti della pubblica amministrazione.

Gli alberi, improvvisamente, sono tornati a essere un tema.

Le criticità emerse durante i lavori, unite alle osservazioni – diciamo così – piuttosto energiche arrivate dal territorio, hanno portato alla revisione del progetto.

Nel caso di Mirandola la variante introduce alcune modifiche significative:

  • riduzione degli abbattimenti di alberature previsti inizialmente
  • previsione di nuove piantumazioni compensative decisamente più corpose rispetto al progetto originario.

In altre parole: dopo lo scalpore delle proteste, qualcuno ha iniziato a chiedersi se forse, ma proprio forse, si potesse fare qualche aggiustamento.

In particolare la variante prevede:

  • 35 platani resistenti al cancro colorato su Viale Gramsci
  • 38 carpini lungo Via Piave.

Queste piantumazioni fanno quindi parte della variante di progetto, arrivata dopo il piccolo terremoto civico delle proteste.


Cronologia delle motoseghe

Per capire davvero cosa è successo basta mettere in fila i fatti.

  1. Progetto della ciclovia
    con abbattimenti di alberature lungo Via Piave e Viale Gramsci.
  2. Avvio dei lavori e abbattimenti
    che generano una forte reazione pubblica.
  3. Sopralluoghi e richieste dei Comuni
    che portano alla revisione del progetto,( tenuti nascosti alla popolazione ed ai comitati).
  4. Variante provinciale di ottobre 2025
    con nuove piantumazioni (idem come sopra).
  5. Appalto comunale per le nuove alberature
    che introduce ulteriori piantumazioni sul territorio, ma che non sembra tener conto della evoluzione della situazione ovverosia dei recentissimi cambiamenti avvenuti su le aiuole del listone e della modifica del progetto della provincia su via Piave

Una sequenza molto istruttiva.

Prima si sega.
Poi si discute.
Poi si corregge (male) il progetto.

Perché tutto ciò?
a causa di dipendenti cattivi?
o per mancanza di coordinamenti sia esterno che interno?


Il vero nodo: gli uffici che non si parlano

Tutto questo porta alla domanda più importante.

Prima Mirandola non ha parlato con la provincia e si è trovata a gestire abbattimenti e reazioni pubbliche.

Dopodiché all’interno del comune esistono due funzioni che dovrebbero lavorare insieme:

  • Lavori Pubblici
  • Verde Urbano

Formalmente il verde urbano è parte dello stesso settore.

Nella pratica, a volte sembra una creatura che vive su un altro pianeta.

Il risultato sono situazioni come queste:

  • alberi abbattuti prima di verificare se si potevano salvare
  • aiuole eliminate senza aggiornare i progetti di ripiantumazione
  • viali progettati con tre specie diverse senza una logica complessiva.

Non serve un miracolo amministrativo per evitarlo.

Basterebbe una cosa molto semplice.

Far parlare tra loro gli uffici prima di accendere la motosega, o la stampante.
E chi dovrebbe farlo?
L’assessore, il sindaco oppure Thor?


Una piccola vittoria

Eppure, nonostante tutto, qualcosa è cambiato.

Fino a pochi anni fa gli alberi venivano abbattuti senza che nessuno se ne accorgesse.

Oggi invece:

  • si contano
  • si discutono
  • si pretendono ripiantumazioni.

Il piano attuale è certamente sgangherato.

Ma esiste.

E se esiste è anche perché negli ultimi mesi qualcuno ha iniziato a ripetere con una certa ostinazione una frase molto semplice.

Una frase che sembra aver iniziato a filtrare anche negli uffici comunali.

La frase è questa:

ogni albero conta.

Anche quando qualcuno continua a contarli male.


Fonti

Provincia di Modena – Determinazione n. 2139 del 02/10/2025
“Ciclovia del Sole Verona–Firenze – tronchi 7 e 9 – approvazione modifica contrattuale e nuovo quadro economico”.

Comune di Mirandola – Determinazione n. 144 del 24/02/2026
Affidamento prestazione per nuove piantumazioni di specie arboree sul territorio comunale.

Comune di Mirandola – Foglio Patti e Condizioni
Servizio di piantumazione di specie arboree anno 2026.

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