A Mirandola la ricostruzione รจ talmente lunga che ormai non si contano piรน gli anni: si contano le pratiche. O almeno ci si prova.
Perchรฉ nelle determine del Comune si legge che le pratiche MUDE ancora da chiudere sono โcirca 61โ. Poi perรฒ arriva il riscontro del Commissario alla Ricostruzione e lรฌ, come per magia, le pratiche diventano 76.
Sessantuno. Settantasei. Quindici pratiche di differenza. Che, in un Comune normale, sarebbero un dato da chiarire. A Mirandola, invece, sono probabilmente una forma poetica della burocrazia.
Intanto il Comune proroga fino al 30 giugno 2028 tre incarichi esterni per seguire le verifiche dei SAL, cioรจ quegli stati di avanzamento lavori necessari per arrivare alla liquidazione dei contributi della ricostruzione privata post sisma. Tradotto: quattordici anni dopo il terremoto siamo ancora qui, con le pratiche che passano di mano, le proroghe che si allungano e la macchina comunale che procede come un trattore senza gasolio, trainato da consulenze.
La cifra autorizzata dal Commissario non รจ nemmeno piccola: 134.953,35 euro. Risorse giร riconosciute per il supporto alle pratiche MUDE, da rendicontare alla fine. Quindi non รจ il classico โhanno buttato via i soldiโ: peggio, forse. ร il classico caso in cui i soldi servono davvero, ma raccontano una cosa molto piรน triste.
Raccontano una ricostruzione che, per certi edifici privati, รจ rimasta al palo. Raccontano un Comune che non chiude, un ufficio che non regge, una ricostruzione che nel 2026 ha ancora bisogno della stampella. Una stampella tecnica, amministrativa, professionale, appoggiata lรฌ da anni, mentre ogni tanto qualcuno passa, la lucida, la proroga e la chiama programmazione.
E allora la domanda politica รจ semplice: con una cifra cosรฌ, non si poteva almeno provare a costruire una soluzione interna? Un ingegnere, un tecnico, una figura a tempo determinato dedicata al MUDE, capace magari di chiudere quelle pratiche e nel frattempo lasciare competenze dentro il Comune?
Certo, i soldi commissariali non si possono usare come un salvadanaio libero per fare qualsiasi cosa. Non รจ che prendi il fondo MUDE e ci paghi lโufficio tecnico generico, la fotocopiatrice e magari anche il ficus dellโingresso. Perรฒ una riflessione andava fatta: continuare a comprare supporto esterno oppure rafforzare davvero la struttura?
Perchรฉ gli incarichi finiscono. Le fatture si pagano. I fascicoli forse si chiudono.
Ma il Comune resta sempre lรฌ: con meno competenze, meno memoria tecnica e la solita aria di chi, davanti a ogni problema, non apre un ufficio.
Prima il grande annuncio: โCompri casa a Mirandola? I primi 6 mesi te li paga il Comune!โ
Poi la delibera. Poi la rettifica. E adesso, leggendo bene gli atti, forse serve pure la rettifica della rettifica.
Perchรฉ il bando giovani-casa, nella versione corretta a giugno, ha un piccolo problema: prova a sembrare piรน chiaro, ma rischia di incartarsi da solo.
Questa apertura aggancia subito lโimmagine e ti permette poi di entrare nella parte seria/feroce sul cortocircuito logico.
Come frase breve da mettere sopra o sotto il post, invece:
Quando la propaganda promette sei mesi di mutuo, ma gli atti chiedono prima un corso base di logica.
Oppure piรน cattiva:
Dormi&Rumba voleva pagare il mutuo ai giovani. Per ora รจ riuscito a far fare ginnastica alla delibera.
uso quest ocome titolo ed intruduzione al post completo
Ecco il post completo con quel titolo/intro integrato e piรน concentrato sulla seconda delibera.
Prima il grande annuncio: โCompri casa a Mirandola? I primi 6 mesi te li paga il Comune!โ
Poi la delibera. Poi la rettifica. E adesso, leggendo bene gli atti, forse serve pure la rettifica della rettifica.
Perchรฉ il bando giovani-casa, nella versione corretta a giugno, ha un piccolo problema: prova a sembrare piรน chiaro, ma rischia di incartarsi da solo.
Il 23 giugno la Giunta approva la delibera n. 132: rettifica delle linee di indirizzo del progetto per giovani coppie e giovani singoli che acquistano o affittano casa a Mirandola.
Giร โrettificaโ รจ una parola bellissima. ร il modo elegante con cui la burocrazia dice: โAbbiamo fatto lโannuncio trionfale, ma forse mancava mezzo libretto di istruzioni.โ
La rettifica precisa prima chi รจ โgiovane coppiaโ: coniugi, uniti civilmente, conviventi di fatto e coppie che dichiarano di voler costituire convivenza anagrafica nellโimmobile entro 90 giorni.
Bene. Nel 2026 sarebbe stato imbarazzante il contrario.
Ma il vero capolavoro arriva dopo.
La rettifica stabilisce che, per accedere al bando, bisogna avere giร stipulato un contratto di compravendita o locazione tra il 1 gennaio 2026 e la data della domanda. E quel contratto, regolarmente registrato, deve essere obbligatoriamente allegato alla domanda.
Quindi non รจ:
โVuoi comprare o affittare? Il Comune ti aiuta.โ
ร:
โHai giร comprato o affittato? Hai giร firmato? Hai giร registrato? Hai giร rischiato con banca, notaio, agenzia o proprietario? Perfetto. Ora mettiti in fila e spera.โ
Altro che โi primi sei mesi te li paga il Comuneโ.
La formula corretta era:
prima fai tutto tu, poi forse il Comune ti guarda.
Prima firmi. Prima paghi. Prima ti indebiti. Prima registri. Prima alleghi. Prima corri. Poi, se sei abbastanza veloce e se i soldi non sono giร evaporati, forse ti arriva un rimborso.
Non รจ una politica per accedere alla casa. ร uno scontrino fiscale della speranza.
E qui il confronto con la prima delibera รจ interessante.
Ad aprile sembrava che, dopo lโassegnazione del beneficio, ci fossero 90 giorni per presentare il contratto di compravendita o locazione.
A giugno invece cambia la musica: il contratto devi averlo giร firmato e allegarlo subito alla domanda.
E la rettifica non corregge nemmeno i limiti principali: restano i 20.000 euro totali, restano i massimali da 3.000 euro per le coppie e 2.000 per i singoli, resta il rimborso posticipato, resta la graduatoria, restano i soldi fino a esaurimento.
Ma la ciliegina รจ unโaltra.
Per chiedere il contributo sullโaffitto, dopo la rettifica, devi avere giร stipulato e allegare un contratto di locazione a Mirandola.
Peccato che nella delibera originaria, tra i requisiti rimasti confermati, ci sia scritto che il richiedente e gli altri componenti del nucleo familiare non devono essere giร titolari, come conduttori, di un contratto di locazione relativo a un immobile abitativo nel territorio comunale.
Fermiamoci.
Per chiedere il contributo affitto devi avere un contratto di affitto a Mirandola.
Ma tra i requisiti cโรจ scritto che non devi essere giร titolare di un contratto di affitto a Mirandola.
ร meraviglioso.
ร il bando che si prende a schiaffi da solo.
Per partecipare devi avere il contratto. Ma se hai il contratto rischi di non poter partecipare.
Magari il Comune voleva dire: โnon devi avere un altro contratto precedente, diverso da quello oggetto del contributoโ.
Possibile. Probabile, perfino.
Ma allora bisognava scriverlo.
Perchรฉ negli atti pubblici non funziona il metodo Dormi&Rumba:
โdai, si capiva.โ
No.
Non si distribuiscono soldi pubblici a colpi di sottintesi. Non si fanno bandi con requisiti che sembrano usciti da un test di logica per concorsi. Non si rettifica una delibera lasciando in piedi una frase che puรฒ mordere la rettifica stessa.
A questo punto serve una cosa semplicissima:
una rettifica della rettifica.
Sรฌ, avete letto bene.
Dopo la delibera, dopo la rettifica, ora servirebbe la rettifica della rettifica, magari con un titolo sobrio:
โPrecisazione della precisazione delle linee di indirizzo giร rettificate perchรฉ nel frattempo il bando si รจ annodato da solo.โ
Basterebbe scrivere una frase chiara:
โIl requisito di non titolaritร di contratto di locazione nel territorio comunale si intende riferito ad altro contratto diverso da quello oggetto della domanda di contributo.โ
Ecco. Dieci righe per salvare il bando dal diventare il primo contributo abitativo quantistico della Bassa:
hai diritto solo se hai il contratto, ma appena hai il contratto forse non hai piรน diritto.
Fico: Assessorelfo, lei aveva scritto: โCompri casa a Mirandola? I primi 6 mesi te li paga il Comuneโ. Conferma?
Dormi&Rumba: Certamente. In senso evocativo.
Fico: Evocativo?
Dormi&Rumba: Sรฌ. Evoca lโidea che qualcuno paghi. Poi magari quel qualcuno sei tu.
Fico: La rettifica dice che per fare domanda bisogna avere giร firmato e registrato il contratto.
Dormi&Rumba: Esatto. Aiutiamo i giovani dopo che si sono giร aiutati da soli.
Fico: Quindi il Comune non sostiene lโaccesso alla casa.
Dormi&Rumba: Sostiene la narrazione dellโaccesso alla casa. Che costa molto meno.
Fico: E il cortocircuito sul contratto dโaffitto?
Dormi&Rumba: ร innovazione amministrativa. Prima devi averlo, poi non devi averlo. Cosรฌ il bando resta dinamico.
Fico: Quindi serve una rettifica della rettifica?
Dormi&Rumba: Direi una precisazione della precisazione. Con allegato un disegnino.
Ecco la veritร .
Dormi&Rumba aveva promesso il Comune che paga il mutuo.
La seconda delibera racconta altro:
compra o affitta casa, anticipa tutto, allega il contratto, entra in graduatoria, spera che i 20.000 euro non siano finiti, poi forse ti rimborsiamo una parte. Perรฒ intanto noi facciamo il post.
A questo punto non serve una nuova politica abitativa.
Serve una rettifica della rettifica e un corso accelerato di logica aristotelica per lโassesorlefo Dormi&Rumba.
Docente consigliato: Rick DuFer. Argomento della prima lezione:
una cosa non puรฒ essere e non essere nello stesso momento, nemmeno se la vota la Giunta.
Fonti: delibera di Giunta n. 85 del 22/04/2026 e delibera di Giunta n. 132 del 23/06/2026.
A Mirandola abbiamo inventato una nuova figura del diritto amministrativo: la graduatoria chiusa con lo spiffero. Chiusa, ma arieggiata. Chiusa, ma con oblรฒ. Chiusa, ma se arriva una diffida al TAR si riapre come il barattolo dei sottaceti.
Parliamo di case popolari, quindi sgombriamo subito il campo dalla cattiveria sbagliata: ๐ป๐ผ๐ป ๐ฐโ๐ฒฬ ๐ฑ๐ฎ ๐ฝ๐ฟ๐ฒ๐ป๐ฑ๐ฒ๐ฟ๐๐ฒ๐น๐ฎ ๐ฐ๐ผ๐ป ๐ฐ๐ต๐ถ ๐ต๐ฎ ๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ฒ๐๐๐๐ผ ๐๐ป ๐ฎ๐น๐น๐ผ๐ด๐ด๐ถ๐ผ. Una famiglia che entra in casa, firma un contratto, ci vive, magari arriva da una situazione difficile, non deve diventare il bersaglio pubblico del pasticcio altrui.
Il problema non sono i poveri. ๐๐น ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ฏ๐น๐ฒ๐บ๐ฎ ๐ฒฬ ๐ฐ๐ต๐ถ ๐ต๐ฎ ๐ณ๐ฎ๐๐๐ผ ๐น๐ถ๐๐ถ๐ด๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐ถ ๐ฝ๐ผ๐๐ฒ๐ฟ๐ถ ๐ฐ๐ผ๐ป ๐๐ป๐ฎ ๐ด๐ฟ๐ฎ๐ฑ๐๐ฎ๐๐ผ๐ฟ๐ถ๐ฎ ๐ด๐ฒ๐๐๐ถ๐๐ฎ ๐ฐ๐ผ๐บ๐ฒ ๐๐ป๐ฎ ๐ฝ๐ผ๐ฟ๐๐ฎ ๐ด๐ถ๐ฟ๐ฒ๐๐ผ๐น๐ฒ.
Mettiamo le date, perchรฉ il pastrocchio si capisce meglio quando lo si guarda in fila.
๐๐น ๐ฎ๐ฌ ๐ป๐ผ๐๐ฒ๐บ๐ฏ๐ฟ๐ฒ ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ฑ viene approvata la graduatoria definitiva ERP. ๐โ๐ด ๐ด๐ฒ๐ป๐ป๐ฎ๐ถ๐ผ ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ฒ arriva la sentenza della Corte Costituzionale. Traduzione semplice: attenzione, la residenza storica non puรฒ diventare la tessera punti della casa popolare. LโERP serve al bisogno abitativo, non alla gara a chi ha piรน anni di campanile sulle spalle.
Gennaio. Non agosto. Non โce ne siamo accorti dopoโ. Gennaio.
E invece, tra la pubblicazione della sentenza e la delibera dellโ11 marzo, il Comune continua a dare corso alla vecchia graduatoria. ๐โ๐ญ๐ญ ๐บ๐ฎ๐ฟ๐๐ผ ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ฒ la Giunta finalmente prende atto della sentenza e sospende gli scorrimenti. ๐๐น ๐ฎ๐ต ๐ฎ๐ฝ๐ฟ๐ถ๐น๐ฒ ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ฒ il Consiglio comunale cambia il regolamento: la residenza storica, che prima poteva pesare fino a 15 punti, viene ridotta a 1 punto; lโattesa nelle graduatorie precedenti viene invece valorizzata di piรน.
๐๐น ๐ฎ๐ณ ๐บ๐ฎ๐ด๐ด๐ถ๐ผ ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ฒ arriva la delibera 121: la graduatoria 2025 viene dichiarata definitivamente chiusa. ๐๐ฒ๐ณ๐ถ๐ป๐ถ๐๐ถ๐๐ฎ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ฒ. Parola bellissima. Una di quelle parole che nei palazzi durano meno di un gazebo in piazza con il vento.
Perchรฉ poi arriva lei: la diffida. ๐โ๐ญ๐ญ ๐ด๐ถ๐๐ด๐ป๐ผ ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ฒ arriva una PEC dellโavvocata Sonia Pennisi, con tanto di preavviso di ricorso al TAR, per conto di una cittadina rimasta fuori: istanza 243, undicesima in graduatoria. Non un comunicato. Non una riflessione spontanea. Non un improvviso pellegrinaggio amministrativo sulla via della giustizia abitativa. Una diffida. Carta intestata. Preavviso di TAR.
E qui succede il miracolo. ๐๐น ๐ฎ๐ฏ ๐ด๐ถ๐๐ด๐ป๐ผ ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ฒ la graduatoria definitivamente chiusa diventa socchiusa. Ma attenzione: ๐ป๐ผ๐ป ๐๐ถ๐ฒ๐ป๐ฒ ๐ฟ๐ถ๐ฎ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐๐ฎ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐๐๐๐๐ถ. Viene riaperta chirurgicamente, solo per consentire lo scorrimento dei 3 alloggi ai tre soggetti che, dopo il ricalcolo, risultavano ancora aventi diritto. Per tutti gli altri, la porta resta chiusa.
Quindi: graduatoria chiusa per il popolo, socchiusa per i tre casi che rischiavano di finire davanti al TAR. Una riapertura con il contagocce. Una toppa amministrativa cucita esattamente dove lโavvocata aveva puntato il dito.
Il Comune, punto nel vivo dalla carta intestata, apre il cassetto, rimette mano ai punteggi, ricalcola con i nuovi criteri e scopre che tre soggetti giร assegnatari sarebbero finiti dietro ad altri tre soggetti non assegnatari.
Non significa che non avessero bisogno. Non significa che fossero furbi. Non significa che vadano messi alla gogna. Significa che, tolto il peso sproporzionato della residenza storica, ๐ป๐ผ๐ป ๐ฎ๐๐ฒ๐๐ฎ๐ป๐ผ โ๐ฐ๐ผ๐๐ถฬ ๐๐ฎ๐ป๐๐ผ ๐ฑ๐ถ๐ฟ๐ถ๐๐๐ผโ ๐ถ๐ป ๐๐ฒ๐ฟ๐บ๐ถ๐ป๐ถ ๐ฑ๐ถ ๐ฝ๐ฟ๐ถ๐ผ๐ฟ๐ถ๐๐ฎฬ rispetto ad altri rimasti fuori.
E infatti il Comune che fa? Non revoca le assegnazioni giร fatte, perchรฉ ci sono contratti firmati, situazioni consolidate, persone vere dentro case vere. Scelta anche comprensibile. Perรฒ assegna altri tre alloggi. Quindi il pasticcio รจ talmente inesistente che per sistemarlo servono tre case e una diffida di avvocato.
E qui arriva la parte piรน gustosa. Nel Consiglio comunale del 29 aprile, lโassessora Secchia se la prende con chi parlava di poca trasparenza e dice, piรน o meno: ma quale poca trasparenza, la sentenza della Corte Costituzionale รจ piรน evidente e trasparente di cosรฌ, noi ci siamo solo adeguati. Peccato che nessuno stesse dicendo che la sentenza fosse opaca. La sentenza era chiarissima.
๐ข๐ฝ๐ฎ๐ฐ๐ผ ๐ฒฬ ๐ถ๐น ๐ฑ๐ผ๐ฝ๐ผ. Opaco รจ continuare a scorrere la graduatoria dopo gennaio. Opaco รจ sospenderla solo lโ11 marzo. Opaco รจ chiuderla definitivamente il 27 maggio. Opaco รจ riaprirla il 23 giugno dopo una diffida dellโ11 giugno. Opaco รจ riaprirla solo per tre, lasciandola chiusa per tutti gli altri. Opaco รจ accorgersi del problema quando arriva lโavvocata. Opaco รจ dire che ci sono tre posizioni da correggere, ma senza pubblicare una tabella di raffronto.
Ed eccola qui, piccola piccola, la domanda sibillina che rotola sotto la porta dellโufficio come una biglia nellโobitorio della trasparenza: ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ฐ๐ต๐ฒฬ ๐ป๐ผ๐ป ๐ฒฬ ๐๐๐ฎ๐๐ฎ ๐ฝ๐๐ฏ๐ฏ๐น๐ถ๐ฐ๐ฎ๐๐ฎ ๐๐ป๐ฎ ๐๐ฎ๐ฏ๐ฒ๐น๐น๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐ฟ๐ฎ๐ณ๐ณ๐ฟ๐ผ๐ป๐๐ผ ๐ฐ๐ผ๐ป ๐ถ ๐ฝ๐๐ป๐๐ฒ๐ด๐ด๐ถ? ๐ ๐พ๐๐ฎ๐ป๐๐ฒ ๐ฐ๐ฎ๐๐ฒ ๐๐ผ๐ป๐ผ ๐๐๐ฎ๐๐ฒ ๐ฎ๐๐๐ฒ๐ด๐ป๐ฎ๐๐ฒ ๐ณ๐ฟ๐ฎ ๐น๐ฎ ๐๐ฒ๐ป๐๐ฒ๐ป๐๐ฎ ๐ฑ๐ฒ๐น๐น๐ฎ ๐๐ผ๐ฟ๐๐ฒ ๐๐ผ๐๐๐ถ๐๐๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฒ ๐น๐ฎ ๐๐ผ๐๐ฝ๐ฒ๐ป๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ?
Non nomi. Non indirizzi. Non dati personali. Bastavano gli ID delle domande, la vecchia posizione, il vecchio punteggio, il nuovo punteggio, la nuova posizione. Una tabellina. Una cosa banale. Una cosa pubblica. Una cosa che avrebbe permesso a tutti di capire se il ricalcolo era corretto, completo, limpido. Invece no: dobbiamo fidarci.
E qui casca il fico. Perchรฉ quando una sentenza costituzionale arriva lโ8 gennaio, quando si continua comunque ad assegnare, quando poi si sospende lโ11 marzo, si cambia il regolamento il 29 aprile, si chiude definitivamente il 27 maggio, si riceve una diffida lโ11 giugno e si riapre il 23 giugno solo per tre posizioni, la trasparenza non รจ dire in Consiglio โla sentenza รจ trasparenteโ. Grazie tante. ๐๐ฎ ๐๐ฟ๐ฎ๐๐ฝ๐ฎ๐ฟ๐ฒ๐ป๐๐ฎ ๐ฒฬ ๐บ๐ผ๐๐๐ฟ๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐ถ๐น ๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ฎ๐น๐ฐ๐ผ๐น๐ผ.
La casa popolare รจ una cosa seria. Il bisogno abitativo รจ una cosa seria. La graduatoria รจ una cosa seria. Proprio per questo non si puรฒ gestire tutto come una saracinesca impazzita: su, giรน, socchiusa, richiusa, riaperta per tre, corretta, e poi โstate sereniโ.
Qui non cโรจ da fare la guerra fra poveri. Cโรจ da chiedere conto a chi amministra. Perchรฉ se alcuni alloggi sono stati assegnati dopo una sentenza che giร metteva in crisi quei criteri, il problema non รจ chi ha ricevuto le chiavi. ๐๐น ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ฏ๐น๐ฒ๐บ๐ฎ ๐ฒฬ ๐ฐ๐ต๐ถ ๐พ๐๐ฒ๐น๐น๐ฒ ๐ฐ๐ต๐ถ๐ฎ๐๐ถ ๐น๐ฒ ๐ต๐ฎ ๐ฐ๐ผ๐ป๐๐ถ๐ป๐๐ฎ๐๐ฒ ๐ฎ ๐ฑ๐ถ๐๐๐ฟ๐ถ๐ฏ๐๐ถ๐ฟ๐ฒ ๐ณ๐ถ๐ป๐ด๐ฒ๐ป๐ฑ๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐ป๐ผ๐ป ๐๐ฒ๐ฑ๐ฒ๐ฟ๐ฒ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ถ๐น ๐ฟ๐ฒ๐ด๐ผ๐น๐ฎ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ผ ๐ฒ๐ฟ๐ฎ ๐ด๐ถ๐ฎฬ ๐ฎ๐ป๐ฑ๐ฎ๐๐ผ ๐ถ๐ป ๐ฝ๐ฒ๐๐๐ถ, ๐ฐ๐ผ๐ป๐๐ถ๐ป๐๐ฎ๐ป๐ฑ๐ผ ๐ฎ ๐ณ๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐ณ๐ถ๐ป๐๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐ป๐ถ๐ฒ๐ป๐๐ฒ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐ป๐ผ๐ป ๐ฎ๐บ๐บ๐ฒ๐๐๐ฒ๐ฟ๐ฒ ๐นโ๐ฒ๐ฟ๐ฟ๐ผ๐ฟ๐ฒ.
Cosรฌ proclama lโassesorlefo Dormi&Rumba dai social del Regno di Budrilandia.
E tu per un attimo immagini: โจ giovani felici, โจ chiavi consegnate, โจ mutui alleggeriti, โจ Comune amico delle nuove generazioni.
La realtร racconta una lotteria abitativa con massimale basso, fondo microscopico, precedenza alle coppie, single in fondo, graduatoria da click-day e rimborso dopo che hai giร pagato.
Partiamo dalla promessa: โi primi 6 mesi te li paga il Comuneโ.
No.
La delibera dice che il contributo massimo รจ:
๐ 3.000 euro per le coppie ๐ 2.000 euro per i singoli ๐ fondo totale: 20.000 euro per tutta Mirandola.
Ora, in un mondo normale, uno prende la calcolatrice.
Un mutuo da 120.000 euro a 20 anni oggi puรฒ stare tranquillamente sui 650/700 euro al mese. Sei mesi fanno circa 4.000 euro.
Quindi il Comune non paga โi primi 6 mesiโ. Ne paga forse quattro. Forse. Se sei coppia. Se rientri. Se arrivi in tempo. Se i soldi non sono giร evaporati come le promesse elettorali dopo il ballottaggio.
E con 20.000 euro totali quanti giovani aiuti davvero?
Pochi. Pochissimi. Una quantitร cosรฌ ridotta che piรน che una politica abitativa sembra una foto di gruppo con didascalia: โabbiamo fatto qualcosaโ.
Ma il capolavoro รจ nei criteri.
Prima vengono:
๐ฅ coppie under 35 che comprano casa; ๐ฅ coppie under 35 che affittano; ๐ฅ singoli under 35 che comprano; ๐ฅ singoli under 35 che affittano.
Traduzione: se sei single, mettiti in fila dietro.
Perchรฉ evidentemente il giovane solo, con un reddito solo, una bolletta sola ma tutta intera, un affitto solo ma tutto sulle sue spalle, รจ meno bisognoso della coppia (magari benestante) che magari ha due stipendi.
Geniale.
La fragilitร sociale misurata con lโalbum delle figurine della famiglia Mulino Bianco, a questo punto per coerenza, darei la prioritร alla coppia dotata di Golden retriever.
E lโISEE?
Grande assente.
Nella delibera non si vede un criterio sociale forte che dica: prima aiutiamo chi ha davvero meno mezzi. No. Si mettono insieme prioritร , etร , ordine cronologico, requisiti, esclusioni, ma il bisogno economico reale resta sullo sfondo, come un assessore quando cโรจ da leggere gli atti.
Cosรฌ il giovane precario concorre (con l’handicap) nello stesso recinto della coppietta benestante under 35. Tutti uguali davanti al click. Meno uguali davanti al conto corrente.
Altro gioiello: la graduatoria viene costruita anche sullโordine cronologico di presentazione delle domande.
Non chi sta peggio. Non chi ha piรน bisogno. Non chi rischia davvero di non farcela.
La casa trasformata in una prevendita TicketOne: โComplimenti, sei in coda. Davanti a te ci sono 468 giovani disperati e uno con la fibra piรน veloce.โ
Poi cโรจ lโesclusione piรน surreale: se sei giร titolare di un contratto di locazione abitativa nel territorio comunale, sei fuori.
Quindi se sei giovane, vivi giร a Mirandola, paghi giร un affitto, resisti giร qui, magari vorresti solo migliorare la tua condizione o comprare casa, il Comune potrebbe dirti:
โEh no caro, tu hai giร commesso lโerrore di abitare qui.โ
Politiche giovanili innovative: aiutare chi arriva, dimenticare chi cโรจ.
Poi il contributo non รจ nemmeno anticipato, o pagato di mese in mese.
Prima paghi tu. Paghi mutuo o affitto. Per sei mesi. Poi dimostri di aver pagato. Poi, se tutto va bene, il Comune rimborsa.
Quindi chi non ha liquiditร , chi รจ davvero in difficoltร , chi avrebbe bisogno dellโaiuto prima e non dopo, resta comunque col cerino acceso in mano.
ร come dire a uno che sta annegando: โNuoti fino a riva, poi ti regaliamo un salvagente.โ
E attenzione ai tempi: entro 90 giorni dalla comunicazione devi presentare contratto di compravendita o locazione registrato.
Chiunque abbia mai avuto a che fare con banche, mutui, perizie, notai, agenzie immobiliari e Agenzia delle Entrate sa che 90 giorni possono essere un tempo normale solo nella fantasia amministrativa di chi compra casa su The Sims.
Fico: Assessorelfo, ma quindi il Comune paga davvero sei mesi di mutuo?
Dormi&Rumba: Certamente. Nel senso poetico del termine.
Fico: Poetico?
Dormi&Rumba: Sรฌ. La poesia non va presa alla lettera. Anche โlโInfinitoโ di Leopardi non aveva il computo metrico.
Fico: Perรฒ la delibera dice massimo 3.000 euro alle coppie e 2.000 ai single.
Dormi&Rumba: E infatti sono sei mesi emotivi. Non sei mesi bancari.
Fico: E con 20.000 euro quanti giovani aiutate?
Dormi&Rumba: Abbastanza per dire che li abbiamo aiutati.
Fico: Ma perchรฉ prima le coppie e poi i single?
Dormi&Rumba: Perchรฉ due persone in foto rendono meglio di una.
Fico: Ma se la coppia fosse omosessuale?
Dormi&Rumba: Non mi ci faccia pensare, perderei l’assessorato, il Biondo me la farebbe pagare carissima.
Fico: Non cโรจ un vero criterio ISEE forte.
Dormi&Rumba: Non discriminiamo in base alla povertร . Da noi tutti possono correre ugualmente verso lโesaurimento fondi.
Fico: La graduatoria sembra una gara a chi presenta prima la domanda.
Dormi&Rumba: ร innovazione digitale. Prima si chiamava bisogno sociale, oggi si chiama velocitร di connessione.
Fico: E il contributo arriva dopo che uno ha giร pagato.
Dormi&Rumba: Certo. Prima dimostri di non avere bisogno, poi ti aiutiamo.
Fico: Quindi non รจ โil Comune ti paga sei mesiโ.
Dormi&Rumba: Per caso non รจ mica il fico?
Ecco la veritร .
Questo non รจ un grande piano per i giovani. ร una micro-misura con maxi-annuncio.
Un bando che promette casa e consegna condizioni. Promette sei mesi e mette massimali. Promette sostegno e chiede anticipo. Promette attenzione ai giovani e mette i single in fondo. Promette politica abitativa e produce una corsa al click.
A Mirandola ormai funziona cosรฌ:
prima lo slogan, poi il post, poi la faccia soddisfatta, poi il Fico apre la delibera e trova il trucco scritto in piccolo.
Dormi&Rumba voleva pagare sei mesi di mutuo. Alla fine ha pagherร soprattutto la propaganda.
Fonti: Deliberazione Giunta Comunale n. 85 del 22/04/2026.