Il sopralluogo botanico

Dopo il piano straordinario di manutenzione stradale sono arrivati i primi visitatori.

Non per il casellino.
Non per il museo.
Per la striscie.

Si inginocchiano, osservano, fotografano.
Pensano sia un esperimento di integrazione tra natura e infrastruttura urbana.

In effetti lo è.
Solo che non è voluto.


La segnaletica ecologica

Qui la vernice non copre l’erba.
La certifica.

Perché per arrivare a verniciare sopra una pianta bisogna superare vari livelli amministrativi:

  • qualcuno esegue il lavoro
  • qualcuno dovrebbe guardarlo
  • qualcuno dovrebbe dire “no, rifai”

Il terzo passaggio a Mirandola è diventato facoltativo.

Non per filosofia zen.
Per agenda piena.


L’ufficio tecnico quantistico

L’ufficio tecnico oggi funziona secondo il principio di indeterminazione:

il tecnico o è in ufficio a firmare le carte
o è fuori a vedere i lavori

Le due cose contemporaneamente non sono più possibili.

E siccome le determine vanno firmate davvero,
i sopralluoghi diventano teorici.

La strada viene controllata tramite l’immaginazione.


Il ciclo della manutenzione moderna

Una volta funzionava così:

lavoro → controllo → pagamento

Oggi:

lavoro → pagamento → eventuale scoperta pubblica

Il cittadino diventa il collaudatore gratuito.
La vegetazione il verbale.


Perché succede

Non è l’operaio pigro.
Non è l’impresa furba.

È matematica:
troppi interventi, troppo poco personale.

Quindi si controlla dove capita.
E dove non capita nascono capolavori.

La striscia con l’erba non è un errore.
È un opera d’arte senza una firma.



Conclusione

Quella non è una segnaletica fatta male.

È una segnaletica non vista.

La differenza è importante:
la prima è colpa di qualcuno,
la seconda è conseguenza di un sistema che non riesce più a stare dietro a se stesso.

E quando l’amministrazione non riesce a controllare il territorio,
il territorio controlla l’amministrazione.

Infatti cresce.

P.S. tecnico (per i romantici della vernice):
prima si pulisce la superficie, poi si rimuove la vegetazione, poi — se serve — si ripristina l’asfalto ammalorato, solo dopo si traccia la segnaletica.
Funziona esattamente come tinteggiare casa: se dipingi sopra muffa e intonaco che cade, non hai imbiancato il muro, hai solo colorato il problema.

Qui abbiamo saltato direttamente alla fase decorativa.

Commenti

Una risposta a “Il sopralluogo botanico”

  1. Avatar Sandra Piccinini
    Sandra Piccinini

    Se non fosse il classico brut lavor stile mirandolese hai scritto una disamina di una comicità irresistibile

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