
Alla fine del Memoria Festival รจ arrivato il discorso della presidentessa Bergomi. Un discorso verde. Molto verde. Talmente verde che, tra il bosco urbano in Piazza Costituente e le frasi rassicuranti sui soldi, a un certo punto sembrava di essere entrati in una foresta contabile: tante foglie, tanta ombra, pochissima luce.
La presidentessa ci ha spiegato che alcuni cittadini, nelle settimane precedenti, facevano domande. Non preoccupazioni, eh. Domande. Che detta cosรฌ sembra quasi una malattia civica. Il cittadino non applaude soltanto: ๐ถ๐น ๐ฐ๐ถ๐๐๐ฎ๐ฑ๐ถ๐ป๐ผ ๐ฐ๐ต๐ถ๐ฒ๐ฑ๐ฒ. Che cafonata.
Chiede quanto costa il Festival. Chiede chi paga. Chiede quanto mette davvero il Comune. Chiede quanto costa il verde temporaneo. Chiede se i relatori vengono gratis. Chiede quanto costa la collaborazione con Mondadori. Chiede perchรฉ i bilanci non siano pubblicati in modo ordinato, aggiornato e comprensibile. Insomma, il cittadino commette il gravissimo reato di voler capire ๐ฑ๐ผ๐๐ฒ ๐ฝ๐ฎ๐๐๐ฎ๐ป๐ผ ๐ถ ๐๐ผ๐น๐ฑ๐ถ.
A quel punto arriva la grande rivelazione: il Comune di Mirandola metterebbe, in termini di liquidi, di cash, solo ๐ญ.๐ฌ๐ฌ๐ฌ ๐ฒ๐๐ฟ๐ผ. Mille euro. Un Festival con decine di ospiti, allestimenti, comunicazione, logistica, personale, spazi, uffici e bosco urbano che nasce con mille euro. Miracolo botanico. Il primo caso al mondo di manifestazione culturale autofotosintetica.
Poi perรฒ, nella stessa frase, la presidentessa spiega che il grosso del contributo comunale arriva dalle โstraordinarie risorse umaneโ dellโufficio cultura, dellโufficio stampa e di altri collaboratori, impegnati per mesi e quasi H24 durante la tre giorni. Ah. Quindi ๐ป๐ผ๐ป ๐๐ผ๐ป๐ผ ๐บ๐ถ๐น๐น๐ฒ ๐ฒ๐๐ฟ๐ผ. Sono mille euro piรน tutto quello che non chiamate euro.
๐ ๐ถ๐น๐น๐ฒ ๐ฒ๐๐ฟ๐ผ ๐ฝ๐ถ๐ฬ ๐ผ๐ฟ๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐น๐ฎ๐๐ผ๐ฟ๐ผ ๐ฝ๐๐ฏ๐ฏ๐น๐ถ๐ฐ๐ผ. Mille euro piรน personale comunale. Mille euro piรน ufficio cultura. Mille euro piรน ufficio stampa. Mille euro piรน collaboratori. Mille euro piรน la macchina comunale messa a disposizione.
La solita magia mirandolese: quando paga il Consorzio รจ una spesa; quando paga il Comune con il lavoro dei dipendenti diventa โstraordinaria risorsa umanaโ. Molto poetico. Anche il mutuo, se lo chiami โstraordinaria esperienza abitativaโ, sembra meno mutuo.
Poi arriva la Fondazione. โEuro piรน, euro menoโ, circa ๐ญ๐ฎ๐ฌ.๐ฌ๐ฌ๐ฌ ๐ฒ๐๐ฟ๐ผ. Formula bellissima. Perfetta per dire โho preso un caffรจโ. Un poโ meno per raccontare il principale finanziamento di una manifestazione che vive nel cuore della cittร , con il Comune dentro la governance, gli uffici comunali dentro lโorganizzazione e i cittadini fuori dalla porta dei dettagli.
Perchรฉ il punto รจ tutto qui: ๐ป๐ผ๐ป ๐ฏ๐ฎ๐๐๐ฎ ๐ฑ๐ถ๐ฟ๐ฒ โ๐๐ถ๐ฎ๐บ๐ผ ๐๐ถ๐ฟ๐๐๐ผ๐๐ถโ. Anche perchรฉ โsiamo virtuosiโ non รจ un rendiconto. ร una pacca sulla testa. ร il โfidateviโ in versione culturale. E noi, purtroppo, siamo gente rozza: ๐ฝ๐ฟ๐ฒ๐ณ๐ฒ๐ฟ๐ถ๐ฎ๐บ๐ผ ๐ถ ๐ป๐๐บ๐ฒ๐ฟ๐ถ. Quelli veri. Quelli leggibili. Quelli dove si capisce chi prende cosa, per fare cosa, con quale contratto e con quali soldi.
Sul sito ufficiale del Memoria Festival, nella sezione Bilanci dellโAmministrazione trasparente, risultano pubblicati solo i bilanci ๐ฑ๐ฎ๐น ๐ฎ๐ฌ๐ญ๐ฒ ๐ฎ๐น ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ญ. Poi il nulla. La memoria arriva al 2021 e dopo evidentemente entra in modalitร oblio.
E questo รจ giร gravissimo.
Perchรฉ il Consorzio predica memoria, ma sul proprio sito dimentica almeno quattro bilanci: ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ฎ, ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ฏ, ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ฐ ๐ฒ ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ฑ.
Sul sito del Comune di Mirandola va un poโ meglio, ma non abbastanza: lรฌ i dati arrivano al ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ฐ. Quindi sappiamo che almeno una parte dei bilanci esiste, non รจ stata inghiottita dalla nebbia della Bassa, non รจ finita sotto un vaso del bosco urbano, non รจ stata portata via da un autore in promozione editoriale.
Perรฒ siamo nel 2026. E allora anche sul sito del Comune manca il ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ฑ.
E anche questo รจ grave.
Perchรฉ lo Statuto del Consorzio non dice che il conto consuntivo si pubblica quando si trova un attimo tra un reel, un comunicato e una pianta ornamentale. Dice che il conto consuntivo deve essere approvato e pubblicato ๐ฒ๐ป๐๐ฟ๐ผ ๐ถ๐น ๐ฎ๐ด ๐ณ๐ฒ๐ฏ๐ฏ๐ฟ๐ฎ๐ถ๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐ผ๐ด๐ป๐ถ ๐ฎ๐ป๐ป๐ผ.
Quindi la fotografia รจ doppia e imbarazzante: ๐ถ๐น ๐๐ถ๐๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐ ๐ฒ๐บ๐ผ๐ฟ๐ถ๐ฎ ๐๐ฒ๐๐๐ถ๐๐ฎ๐น ๐ฒฬ ๐ณ๐ฒ๐ฟ๐บ๐ผ ๐ฎ๐น ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ญ; ๐ถ๐น ๐๐ถ๐๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐๐ผ๐บ๐๐ป๐ฒ ๐ฒฬ ๐ณ๐ฒ๐ฟ๐บ๐ผ ๐ฎ๐น ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ฐ.
Uno รจ un buco nero.
Lโaltro รจ una trasparenza in ritardo.
In entrambi i casi, il cittadino che vuole capire deve arrangiarsi: scavare, cercare, incrociare, recuperare bilanci XBRL, leggere macroaggregati, interpretare note integrative e poi sentirsi pure spiegare che non deve preoccuparsi, perchรฉ la gestione รจ virtuosa.
No.
La virtรน non si annuncia.
๐ฆ๐ถ ๐ฟ๐ฒ๐ป๐ฑ๐ถ๐ฐ๐ผ๐ป๐๐ฎ.
E quando finalmente si leggono i bilanci completi, cosa si scopre? Che sono formalmente ordinati, certo. Ma scritti in modo perfetto per non far capire nulla al cittadino normale. Nel bilancio 2024 ci sono ๐ญ๐ฑ๐ฑ.๐ฒ๐ฒ๐ฌ ๐ฒ๐๐ฟ๐ผ di โserviziโ e ๐ฎ๐ด.๐ฐ๐ญ๐ฑ ๐ฒ๐๐ฟ๐ผ di โgodimento beni di terziโ. Dentro queste due parole puรฒ starci mezzo Festival: service, logistica, allestimenti, noleggi, comunicazione, consulenze, ospitalitร , rimborsi, verde, palco, microfoni, vasi, sedie, piante, sorrisi istituzionali e forse anche il badile con cui si pianta la trasparenza.
E allora รจ troppo comodo rispondere alle domande puntuali con il borotalco delle frasi generiche. โGli ospiti famosi vengono gratis.โ Benissimo. Allora ๐ฝ๐๐ฏ๐ฏ๐น๐ถ๐ฐ๐ฎ๐๐ฒ ๐๐๐๐๐ผ.
๐ค๐๐ฎ๐ป๐๐ผ ๐ฒฬ ๐๐๐ฎ๐๐ผ ๐๐ฒ๐ฟ๐๐ฎ๐๐ผ ๐ฎ ๐ ๐ผ๐ป๐ฑ๐ฎ๐ฑ๐ผ๐ฟ๐ถ? Zero? Scrivetelo. Quanto costano gli accordi editoriali? Zero? Scrivetelo. Ci sono rimborsi, viaggi, alberghi, ospitalitร , servizi collegati, agenzie, pacchetti promozionali? Scrivetelo.
๐ค๐๐ฎ๐ป๐๐ผ ๐ฒฬ ๐ฐ๐ผ๐๐๐ฎ๐๐ผ ๐ถ๐น ๐ฏ๐ผ๐๐ฐ๐ผ ๐๐ฟ๐ฏ๐ฎ๐ป๐ผ? Zero? Scrivetelo. Era uno sponsor tecnico? Scrivetelo. Quanto valevano piante, trasporto, montaggio, smontaggio, manutenzione, noleggio, progettazione? Scrivetelo.
๐ค๐๐ฎ๐ป๐๐ฒ ๐ผ๐ฟ๐ฒ ๐ต๐ฎ๐ป๐ป๐ผ ๐น๐ฎ๐๐ผ๐ฟ๐ฎ๐๐ผ ๐ถ ๐ฑ๐ถ๐ฝ๐ฒ๐ป๐ฑ๐ฒ๐ป๐๐ถ ๐ฐ๐ผ๐บ๐๐ป๐ฎ๐น๐ถ? Scrivetelo. Quali uffici? Scrivetelo. Con quale costo figurativo? Scrivetelo. Perchรฉ quando la risposta รจ sempre โfidateviโ, la domanda successiva diventa automaticamente: ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ฐ๐ต๐ฒฬ ๐ฑ๐ผ๐๐ฟ๐ฒ๐บ๐บ๐ผ?
E allora la domanda non รจ cattiva. ร elementare: ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ฐ๐ต๐ฒฬ ๐๐๐น ๐๐ถ๐๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐ ๐ฒ๐บ๐ผ๐ฟ๐ถ๐ฎ ๐๐ฒ๐๐๐ถ๐๐ฎ๐น ๐ถ ๐ฏ๐ถ๐น๐ฎ๐ป๐ฐ๐ถ ๐๐ถ ๐ณ๐ฒ๐ฟ๐บ๐ฎ๐ป๐ผ ๐ฎ๐น ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ญ ๐ฒ ๐๐๐น ๐๐ถ๐๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐๐ผ๐บ๐๐ป๐ฒ ๐บ๐ฎ๐ป๐ฐ๐ฎ ๐ฎ๐ป๐ฐ๐ผ๐ฟ๐ฎ ๐ถ๐น ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ฑ?
Perchรฉ i cittadini devono andare a caccia dei bilanci come se fossero tartufi amministrativi? Perchรฉ per sapere qualcosa bisogna scavare tra Comune, Camera di Commercio, XBRL, note integrative e discorsi finali? Perchรฉ per il successo ci sono comunicati, foto, reel, ringraziamenti, applausi, visualizzazioni, boschi urbani e parole profumate; mentre per i soldi ci sono ๐ฟ๐ถ๐๐ฎ๐ฟ๐ฑ๐ถ, ๐บ๐ฎ๐ฐ๐ฟ๐ผ๐ฎ๐ด๐ด๐ฟ๐ฒ๐ด๐ฎ๐๐ถ, ๐๐ถ๐ป๐๐ฒ๐๐ถ ๐ฒ โ๐ฒ๐๐ฟ๐ผ ๐ฝ๐ถ๐ฬ ๐ฒ๐๐ฟ๐ผ ๐บ๐ฒ๐ป๐ผโ?
La cultura costa. Va bene. La cultura pubblica puรฒ anche costare molto. Va benissimo. Ma se costa con soldi pubblici, contributi pubblici, fondazioni territoriali, sponsor, lavoro comunale e risorse della cittร , allora non basta raccontarla come una fiaba edificante. ๐๐ถ๐๐ผ๐ด๐ป๐ฎ ๐ฎ๐ฝ๐ฟ๐ถ๐ฟ๐ฒ ๐ถ ๐ฐ๐ผ๐ป๐๐ถ. Non il sipario. I conti.
Perchรฉ il problema non รจ il Memoria Festival. Il problema รจ il Memoria Festival che ๐ฝ๐ฟ๐ฒ๐ฑ๐ถ๐ฐ๐ฎ ๐บ๐ฒ๐บ๐ผ๐ฟ๐ถ๐ฎ ๐ฒ ๐ฝ๐ฟ๐ฎ๐๐ถ๐ฐ๐ฎ ๐ฎ๐บ๐ป๐ฒ๐๐ถ๐ฎ ๐๐ฒ๐น๐ฒ๐๐๐ถ๐๐ฎ. Ricorda il successo. Ricorda la piazza piena. Ricorda il bosco urbano. Ricorda i luoghi del cuore. Ricorda i grandi ospiti. Ricorda perfino che il Comune mette โsolo mille euroโ.
Poi perรฒ dimentica di pubblicare in modo aggiornato i bilanci sul proprio sito. Dimentica di spiegare quanto valgono davvero le risorse comunali. Dimentica di separare i costi in modo leggibile. Dimentica di dire quanto costano gli allestimenti. Dimentica di dire quanto pesa Mondadori. Dimentica di dire quanto costa portare la cultura sul palco quando il palco, le luci, il verde, gli uffici e lโorganizzazione non nascono per partenogenesi culturale.
E allora sรฌ: complimenti per il bosco urbano. Ma la prossima volta, tra una pianta e lโaltra, ๐ฝ๐ถ๐ฎ๐ป๐๐ฎ๐๐ฒ ๐ฎ๐ป๐ฐ๐ต๐ฒ ๐๐ป ๐ฟ๐ฒ๐ป๐ฑ๐ถ๐ฐ๐ผ๐ป๐๐ผ ๐ฎ๐ป๐ฎ๐น๐ถ๐๐ถ๐ฐ๐ผ. Cresce piรน lentamente del verde temporaneo. Ma fa molta piรน ombra agli imbarazzi.



