Autore: fico

Ida Wells

  • 💘 MIRANDOLA IN LOVE

    💘 MIRANDOLA IN LOVE

    (e l’amore per la comunicazione… pagata due volte, ma senza sapere come)

    C’è una cosa che a Mirandola non manca mai:
    l’amore.

    L’amore per gli eventi,
    l’amore per le conferenze stampa,
    l’amore per i post sui social,
    e soprattutto l’amore per la comunicazione… esternalizzata.

    Per San Valentino 2026 arriva puntuale Mirandola in Love, sesta edizione: musica itinerante, grafica social, pianificazione Facebook e Instagram, gestione SIAE, amministrazione, cuoricini e sax romantico.
    Costo: 2.050 euro + IVA, affidamento diretto, tutto regolare.

    Fin qui, formalmente, nulla da dire.

    Se non fosse che il Comune di Mirandola è già dotato di un ufficio comunicazione corposo.
    Non simbolico.
    Non minimalista.
    Corposo.
    Ben tre addetti.

    E non solo corposo.
    Anche costoso.

    Perché tre addetti alla comunicazione non sono un hobby domenicale: sono stipendi, contributi, progressioni, costo fisso strutturale che ogni anno pesa sul bilancio comunale.

    E allora il Fico, ingenuo come un innamorato al primo appuntamento, si chiede:

    👉 Ma se abbiamo un ufficio comunicazione interno, numeroso e costoso… perché paghiamo ancora comunicazione e grafica all’esterno?

    La determina non lo spiega.
    Non dice che l’ufficio è sovraccarico.
    Non dice che mancano competenze.
    Non dice che il servizio esterno è inscindibile dalla musica.
    Non dice nulla.

    Semplicemente: si compra.

    Ma c’è di più.

    Nel provvedimento non viene mai specificato:

    • quanto della spesa sia destinato alla musica,
    • quanto alla comunicazione,
    • quanto alla grafica,
    • quanto alla pianificazione social.

    Un importo unico, a forfait, che rende impossibile capire:

    • se stiamo pagando soprattutto artisti,
    • oppure soprattutto post,
    • oppure un po’ di tutto, ma senza saperlo.

    E quando si parla di comunicazione, il vuoto diventa ancora più evidente.

    Non viene indicato:

    • un target da raggiungere,
    • un pubblico di riferimento,
    • un obiettivo minimo di diffusione,
    • un numero atteso di post,
    • di visualizzazioni,
    • di reazioni,
    • di interazioni.

    Niente KPI.
    Niente metriche.
    Niente risultati attesi.

    Si compra “comunicazione”, ma senza sapere cosa dovrebbe produrre.

    Così succede una cosa curiosa:

    • il Comune paga tre persone per comunicare;
    • e poi paga altri per comunicare lo stesso evento;
    • senza nemmeno chiarire chi fa cosa e con quali obiettivi.

    Un amore a tre, anzi a cinque, che però viene fatturato.

    Attenzione: nessuno mette in discussione la manifestazione, né i musicisti, né l’atmosfera romantica.
    Il problema non è San Valentino.
    Il problema è l’organizzazione.

    Perché se anche eventi semplici di promozione territoriale devono essere affidati all’esterno,
    se la comunicazione interna non viene usata,
    se quella esterna non viene misurata,

    allora viene spontanea un’altra domanda, ancora più scomoda:

    👉 L’ufficio comunicazione comunale del Comune di Mirandola… a cosa serve esattamente?

    Perché se serve solo per l’ordinario,
    e per lo straordinario si paga sempre qualcun altro,
    allora non è integrazione:
    è duplicazione.

    E guarda caso, proprio di duplicazioni ci dicono sempre che non ce ne possiamo più permettere.

    Mirandola in Love, sì.
    Ma il Comune sembra soprattutto innamorato dell’idea di pagare due volte la stessa cosa.


    📎 FONTI

    • Determinazione n. 81 del 04/02/2026 – Comune di Mirandola
      “Realizzazione della 6ª edizione di Mirandola in Love – anno 2026”
    • Allegato A – Preventivo DWB s.r.l. (importo complessivo € 2.050,00 + IVA)
    • Bilancio di previsione 2026–2028 e PEG – capitolo “Interventi per organizzazione manifestazioni varie”
  • IL TEMPO AL CONTRARIO (MANUALE DI FORMAZIONE MIRANDOLESE)

    IL TEMPO AL CONTRARIO (MANUALE DI FORMAZIONE MIRANDOLESE)

    C’era una volta, a Mirandola, un tempo strano. Un tempo che scorreva al contrario.
    Nel novembre del 2024, il giorno 1, un agente di Polizia Locale entra in servizio. Contratto firmato, distintivo appuntato, territorio davanti. Non un apprendista: un agente a tutti gli effetti. Passano i mesi. Il lavoro comincia subito, il servizio chiama, l’agente pattuglia, opera, cresce. L’organizzazione lo usa, il territorio lo assorbe.
    Arriviamo a gennaio 2026. Tutto sembra funzionare: l’assetto è rodato, l’unità cinofila è attiva, il cane lavora, segnala, collabora. Normalità amministrativa. O almeno così pare. Perché a Mirandola la normalità ha un difetto strutturale: la formazione arriva sempre dopo.
    Solo a febbraio 2026 la macchina comunale “scopre” la necessità della “Prima Formazione per Agenti Neoassunti”. Prima. Dopo quindici mesi di servizio. 260 ore. Scuola di Modena. Corso obbligatorio.
    Il Fico non ride. Sorride storto. Perché questo non è un corso ornamentale né un adempimento di facciata: è un percorso che insegna a lavorare, a operare correttamente, a conoscere regole, limiti, responsabilità, catena di comando, discrezione, uso della parola e del silenzio. Proprio per questo, serviva prima, non a valle di oltre un anno di operatività.
    Quando parlare e quando tacere, certo. Ma anche come agire, come valutare, come stare dentro l’istituzione senza trasformare l’esperienza in improvvisazione. La formazione non è un correttivo: è una base. Se arriva dopo, non forma: insegue.
    Qualche comunicazione pubblica apparsa in giro a gennaio — rilanciata dal Fico per mostrarne l’inadeguatezza — è il campanello d’allarme di una formazione che arriva sempre dopo.
    Il cane, invece, è impeccabile. Fa quello che deve fare: annusa, segnala, si ferma. Non interpreta. Non commenta. Non posta. È l’unico che rispetta sempre tempi, ruoli e silenzi.
    Ed è qui che il Fico si concede una sola domanda, semplice e per nulla ingenua:

     Chi si occuperà di Giasone, il cane dell’operatore, quando il suo bipede sarà seduto per 260 ore in aula a recuperare ciò che sarebbe servito prima?
    Perché le determine possono mettere ordine sui capitoli di spesa. La comunicazione può essere aggiustata. I corsi possono partire. Ma il tempo, quello no: quando lo usi al contrario, presenta sempre il conto.
    Il Fico prende nota. E, come sempre, lascia che siano i fatti a rispondere. 

    Fonti
    Determinazione n. 925 del 30/10/2024 – Assunzione a tempo pieno e indeterminato di n. 1 Agente di Polizia Locale (matricola 1614), con decorrenza 01/11/2024, presso il Comune di Mirandola.
    Determinazione n. 85 del 05/02/2026 – Partecipazione al corso obbligatorio di “Prima Formazione per Agenti Neoassunti” (260 ore), organizzato dalla Fondazione Scuola Interregionale di Polizia Locale, periodo febbraio–maggio 2026.