Una doccia fredda a Quarantoli

Ci sono opere pubbliche che cambiano il volto di una città.
Ponti, piazze, teatri.

E poi ci sono quelle che cambiano la temperatura delle docce.

A Quarantoli, nella palestra Muhammad Alì, l’epopea amministrativa degli spogliatoi ha raggiunto un nuovo capitolo. Tutto parte con una missione apparentemente semplice: sostituire dodici miscelatori doccia.

Un intervento da 9.516 euro.
Dodici docce. Dodici miscelatori. Fine della storia.

O almeno così si pensava.

Quando gli operai iniziano i lavori, rimuovono il rivestimento in maiolica e fanno una scoperta che definire sorprendente è poco: dietro le piastrelle le pareti in cartongesso sono deteriorate.

Il muro, in sostanza, ha deciso di non fare più il muro.

La determina spiega con tono sobrio che il deterioramento non era riscontrabile se non a seguito delle demolizioni.

Tradotto dal burocratese:
per capire che il muro era marcio bisognava prima demolirlo.

A questo punto però nasce un piccolo problema tecnico.

I nuovi miscelatori non possono essere installati perché le pareti non sono più affidabili. E quindi bisogna rifarle.

Non un rattoppo.
Una vera rinascita muraria:

  • demolizione del cartongesso deteriorato
  • smaltimento macerie
  • nuove pareti in Aquaroc cemento
  • impermeabilizzazione
  • nuovo rivestimento in ceramica
  • modifiche alle tubazioni.

Insomma: per cambiare i rubinetti si rifà mezza doccia.

Il Comune apre una trattativa diretta sul MEPA.

Base d’asta: 12.000 euro.

E qui il mercato dimostra una precisione quasi svizzera.

L’offerta presentata è esattamente 12.000 euro.

Non 11.950.
Non 11.999.

Dodicimila.
Il libero mercato, quando vuole, sa essere preciso.

Naturalmente l’incarico viene affidato alla stessa ditta che stava già lavorando. La determina spiega che far lavorare due imprese nello stesso spazio sugli stessi impianti sarebbe complicato e rischioso.

Una prudenza comprensibile.

Nessuno vuole assistere a una rissa edilizia negli spogliatoi della palestra, con idraulici e muratori che si contendono il soffione doccia come in una partita di pallanuoto.

Il risultato finale è che il lavoro nato per sostituire dodici miscelatori da 9.516 euro si trasforma in un intervento complessivo da 24.156 euro.

Ventiquattromila euro per dodici docce.

Circa duemila euro a doccia.

Una cifra che colloca gli spogliatoi di Quarantoli in una fascia di mercato molto interessante, a metà tra la spa alpina e il centro benessere termale.

Naturalmente qualcuno potrebbe chiedersi perché i lavori siano stati affidati alla stessa ditta anche per l’intervento aggiuntivo. Il Comune però lo spiega con grande chiarezza giuridica: si tratta di lavori complementari, e avere due imprese nello stesso cantiere sarebbe stato troppo rischioso.

Immaginate la scena: due squadre di operai nello stesso spogliatoio, una che smonta il cartongesso e l’altra che monta il miscelatore, con inevitabili conflitti di competenza e forse anche qualche regolamento di conti a colpi di cazzuola e chiave inglese.

Per evitare questa guerra civile edilizia la determina richiama con solennità l’articolo 49 comma 4 del Codice degli Appalti, precisando inoltre che non si tratta in alcun modo di frazionamento artificioso.

Del resto lo schema è semplice: prima un affidamento, poi un affidamento integrativo. Una pratica perfettamente comune nelle manutenzioni pubbliche, dove spesso il lavoro più interessante comincia proprio dopo che il lavoro è già iniziato.

Anche perché la ditta incaricata è una termotecnica, chiamata inizialmente per cambiare dodici miscelatori, ma che nel frattempo si è ritrovata a demolire cartongesso, rifare pareti, impermeabilizzare muri e posare piastrelle. Segno che a Quarantoli, quando si parte per cambiare un rubinetto, si finisce inevitabilmente per rifare mezza doccia.

Ma la vera perla della determina arriva alla fine, quando compare una tabella fiscale degna di un reattore nucleare: reverse charge, split payment e percentuali al centesimo applicate alle docce della palestra.

Per lavarsi dopo l’allenamento servirà forse solo aprire il rubinetto.

Per capire come funziona la contabilità, invece, probabilmente servirà un commercialista.

Così a Quarantoli si compie l’ennesimo piccolo miracolo amministrativo:
si parte per cambiare un miscelatore e si finisce per rifare il muro.

E alla fine la vera domanda resta una sola.

L’acqua sarà calda o fredda?

Perché a giudicare dalla determina,
la doccia fredda è già arrivata.


Fonti

Determinazione n. 178 del 05/03/2026
Comune di Mirandola – Settore Territorio Ambiente e Lavori Pubblici
Affidamento lavori aggiuntivi docce palestra Muhammad Alì, Quarantoli.

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